Zambrone, il no della minoranza all’adesione ad “Acque Pubbliche Calabria”

Zambrone, il no della minoranza all’adesione ad “Acque Pubbliche Calabria”

Il gruppo Rinascita per Zambrone tra le perplessità afferma che «avevamo capito cosa sarebbe successo» dopo l’acquisizione dalla Regione delle quote Sorical

Nel corso del consiglio comunale di Zambrone dello scorso 16 marzo, all’interno del quale vi era all’ordine del giorno come punto l’affidamento del servizio idrico integrato all’azienda speciale consortile “Acque Pubbliche della Calabria”, il capogruppo di opposizione di “Rinascita per Zambrone”, Mariella Epifanio e i consiglieri Amelia Conca e Fabio Cotroneo erano intervenuti esponendo le perplessità sull’adesione alla nuova azienda consortile.

«Da fonti vicine al Presidente Occhiuto – spiega la minoranza in una nota – ci è pervenuta la notizia di un possibile e rapido accordo tra Regione Calabria e Sorical, per l’acquisizione delle quote private in mano ad una fondo governativo tedesco.

Secondo le analisi fatte per tempo – continua – gli incontri e i consulti con tecnici regionali, abbiamo capito che l’idea della multiutility di Occhiuto, seppur impegnativa, avrebbe potuto vedere la luce e tenere in vita la Sorical con la sua complessa ma comunque avviata attività».

Mariella Epifanio, Fabio Cotroneo e Amelia Conca

Il gruppo di Rinascita Per Zambrone, quindi, non ha ritenuto utile, in questa fase, approvare l’adesione ad una scatola vuota, più volte definita “Acque pubbliche della Calabria”, senza una struttura organizzativa reale, priva di un piano industriale che era ed è prerogativa per l’accesso a bandi nazionali.

«Come avrebbe potuto il Ministero, affidare fior di finanziamenti ad una società appena nata, senza capitale sociale da investire nella fase di avviamento e senza personale proprio? L’azienda speciale consortile aveva come unica presenza certa, solo il suo direttore.

Dunque, in ragione di tutte queste certezze, «convinti che la vicinanza del sindaco L’Andolina alla corrente politica del presidente Occhiuto lo avesse preparato a quello che sarebbe successo da lì ad appena due mesi, abbiamo chiesto di rimandare l’approvazione di questa adesione per attendere l’acquisizione delle quote Sorical da parte della Regione o in alternativa, avremmo dato voto contrario al punto.

La risposta fu quella di essere considerati dei “novellini” della politica, accusati di semplicismo, che amministrare è cosa difficile e non per tutti, e che il futuro della gestione idrica in Calabria, sarebbe stato nell’affidamento della stessa ad aziende consortili come Acque pubbliche della Calabria e nessun altra. Che non c’era tempo da perdere.

Azienda a cui sarebbero andati, tra l’altro e come da accordo di adesione, 1 euro per abitante.

Adesso lo vogliamo e lo dobbiamo dire – affermala minoranza – avevamo ragione noi! I novellini della politica, quelli che stanno sui social e tra le gente, hanno capito cosa sarebbe successo.

Abbiamo dimostrato l’umiltà e la maturità politica per studiare la situazione, stare ad ascoltare e spiegare poi alla maggioranza che, bisognava prendere tempo, capire l’evoluzione di una situazione che era chiaramente ben tracciata e di cui stranamente, il sindaco ne era all’oscuro  in “casa propria”.

Complimentandoci con il Presidente Occhiuto del successo dell’operazione -conclude la nota – non rimane altro che augurarci, come affermato anche dal consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, che si realizzi una vera partita del risanamento della società che dovrà gestire il sistema idrico regionale e tutti i debiti, sperando non li debbano pagare come al solito i cittadini».

Redazione Informa

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