Viaggio nelle Cantine di Brattirò

Viaggio nelle Cantine di Brattirò

Aziende con ampie prospettive di crescita commerciale. Produzioni di ottima qualità da sostenere e promuovere

Sulle colline di Tropea e Capo Vaticano si trova il comune di Drapia che, con la sua posizione privilegiata, sembra fare da guardiano ad uno degli angoli più belli d’Italia, mentre in lontananza ammira Stromboli e le Isole Eolie.

Un territorio di una bellezza come poche, ricco di storia e di tradizioni culinarie.

Un comune che grazie alle nuove generazioni sta portando avanti e innovando le tradizioni e le peculiarità del luogo, come nella frazione Brattirò, dove nascono, da sempre, i migliori vigneti calabresi.

Il clima mite, la brezza del mare, il sole sono tutte caratteristiche che facilitano  la difesa naturale delle uve e che generano sentori unici nel vino.

Aziende agricole giovani e vivaci sono nate in questi anni creando infatti una bellissima realtà.

L’Azienda Marchisa nasce da un’idea di Renato Marvasi, giovane ragazzo che lascia Roma e arriva in Calabria nel 2014.

Appena arrivato si è dedicato al restauro delle vigne vecchie site in località Manna e alla realizzazione di tre vigne nuove, di magliocco canino e di cabernet-sauvignon.

“Il controllo e la selezione delle nostre uve  – spiega Renato – viene eseguito a mano così come la vendemmia, nel rispetto dell’ambiente e delle piante.

Questo garantisce ai nostri prodotti qualità e pregio.

Il principale obiettivo dell’azienda è quello di valorizzare il territorio anche con le etichette che abbiamo scelto per i nostri vini Natus, Settecento e Ruggia, che raffigurano tre immagini autorizzate del Codice Romano Carratelli un manoscritto della fine del 500”.

Renato Marvasi dal 2020 è Presidente dell’Associazione Viticoltori Vibonesi.

Masicei” prende invece il nome dalla località dove nasce la cantina.

Un contesto naturale dove la torre saracena “a Marrana” e lo Stromboli dipingono un panorama suggestivo.

Cosmo Rombolà e la sua famiglia hanno creduto fortemente nelle potenzialità del territorio e nelle grandi qualità dei vitigni autoctoni.

“Durante la vendemmia – spiega Cosmo – che avviene manualmente, selezioniamo attentamente le uve: una scelta viene fatta durante la fase di raccolta e una poco prima che l’uva venga diraspata e pigiata.

La fermentazione è spontanea e naturale, avviene lentamente, a temperatura controllata, con l’utilizzo dei soli lieviti indigeni delle nostre uve per la durata di circa 10-12 giorni.

Dopo la svinatura e con il passare dei giorni, il vino illimpidisce decantando naturalmente.

Al momento adatto portiamo il vino nella zona di maturazione: una parte per l’ invecchiamento in botti di rovere e l’altra in contenitori di stoccaggio in acciaio.”

L’azienda organizza visite guidate e degustazioni delle 5 etichette che vengono prodotte: Masicei, Kalibrio, Kannata, Raya e Rifriscu.

Un ulteriore realtà è rappresentata dalle Cantine Rombolà.

“L’idea nasce circa quindici anni fa – ci illustra Francesco Rombolà – quando pensammo di fondare una cantina, con l’obiettivo di creare una nuova realtà aziendale capace di trasformare le uve prodotte, localmente e a livello artigianale, in un prodotto finale dall’alto valore enologico, in grado di farsi apprezzare dal mercato dei consumatori di vino e di creare un brand importante.

Fu così che passione, dedizione, attenzione al dettaglio, approfondimenti costanti sulle tecnologie innovative hanno guidato e dato vita alla produzione del vino Trupia.

La vendemmia avviene con metodi di lavorazione manuale uniti ad una particolare attenzione al processo di pigiatura il tutto seguito da collaboratori competenti e dediti alla propria terra, con il coordinamento di Alfonso Rombolà, fondatore della cantina e dottore in scienze agrarie con specializzazione in viticoltura ed enologia”.

Tre le etichette prodotte: Trupia, Critajanca e Scialata.

Tre bellissime realtà che permettono di fare un salto di qualità al territorio di Drapia e anche al turismo, sempre più indirizzato verso percorsi enogastronomici.

Le località di mare sono diventate infatti secondo gli ultimi rapporti sul turismo la porta di accesso per partecipare a esperienze enogastronomiche  nell’entroterra.

Tania Ruffa

Tania Ruffa

Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l'Università La Sapienza di Roma si occupa di comunicazione digitale, in particolar modo politica e della Pubblica Amministrazione.

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