Vaccino anticovid per chi lavora negli alberghi: soddisfazione del Cogetur per l’iniziativa intrapresa di concerto col comune e Asp

Vaccino anticovid per chi lavora negli alberghi: soddisfazione del Cogetur per l’iniziativa intrapresa di concerto col comune e Asp

Antonio Loiacono, imprenditore turistico a capo del Cogetur: ≪Finalmente il nostro comprensorio ha preso coscienza per rendere le strutture Covid free≫

RICADI – Grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, gli albergatori di Capo Vaticano hanno creato una rete di comunicazione in stretta sintonia con i funzionari dell’Asp di Vibo, fornendo loro le risorse che collaborano, o collaboreranno, nelle diverse strutture per sottoporli alla vaccinazione anticovid.

In tal senso il consorzio “Cogetur“, guidato dall’imprenditore turistico Antonio Loiacono, ha già fornito un primo elenco di maestranze nel settore, dalla manutenzione all’housekeeping, al food, alla cucina e alla direzione.

“Enorme soddisfazione – ha espresso Loiacono – per l’avvio di questo progetto rincorso da tempo.

Finalmente il nostro comprensorio ha preso coscienza per rendere le strutture Covid free.

Proprio in questo contesto, siamo pronti all’apertura delle strutture alberghiere, la cui partenza è prevista per la maggior parte il prossimo weekend, mentre altri apriranno il 5 giugno”.

Una ripartenza con grande ottimismo, dunque, fiduciosi in una stagione che pur con il freno tirato si preannuncia più proficua rispetto al 2020.

Il presidente Loiacono, asserisce, inoltre, che il consorzio continua l’attività di marketing in tutto il territorio nazionale con particolare attenzione al turismo di prossimità:

“Nel 2020, Capo Vaticano è stato raggiunto soprattutto dai calabresi a cui hanno fatto ala, oltre agli italiani sempre presenti, siciliani, campani e pugliesi. Confidiamo nella buona sorte, coscienti di rendere questo promontorio più fruibile. All’amministrazione comunale, a fianco del settore, va il nostro ringraziamento”.

A conclusione, una riflessione sulle condizioni della provincia vibonese: “Abbiamo una provincia abbandonata a se stessa – aggiunge rammaricato – ferma sempre alla partenza, senza uno scatto di avvio.

Strade fatiscenti, segnaletica inesistente.

Facessero almeno il meno dell’ordinario come la pulizia delle strade, sterrando le cunette, occupandosi della copertura delle buche e almeno il taglio delle erbe infestanti e dei rovi”.

Dal Cogetur, parte oggi l’ennesima richiesta di volgere l’attenzione sull’intero territorio del vibonese e, in particolar modo, sulla bellissima Costa degli dei.

Ilaria Giuliano

Ilaria Giuliano

Laureata in scienze giuridiche presso l'università di Pisa, è giornalista pubblicista per il Quotidiano del Sud e collabora con Informa dalla sua fondazione.

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