UE: Passaporto vaccinale da giugno. Ecco cos’è il “Green Pass”

UE: Passaporto vaccinale da giugno. Ecco cos’è il “Green Pass”
Ad annunciarlo ufficialmente è stato Thierry Breton, commissario dell’Unione Europea per il Mercato interno

Il Green Pass, denominato anche “Certificato verde digitale”, sarà pronto per il 1° giugno 2021

Ad annunciarlo ufficialmente è stato Thierry Breton, commissario dell’Unione Europea per il Mercato interno, parlando in audizione al Parlamento europeo,

mettendo nero su bianco l’introduzione dello strumento che dovrebbe consentire la ripresa del settore turistico.

“Il sistema operativo per il Pass sarà pronto per il 1° giugno e diventerà pienamente operativo da luglio – ha dichiarato il commissario Breton – dobbiamo agire rapidamente,

in tempo per l’apertura delle frontiere e per l’estate così da rilanciare la stagione turistica” sottolineando che per il Green Pass, l’Europa ha stanziato 50 milioni di euro.

Cos’è il Green Pass?

Come annunciato dalla Commissione Ue, il pass sanitario europeo sarà disponibile gratuitamente in formato digitale tramite applicazione o cartaceo,

sarà visualizzato in due lingue, quella ufficiale dello Stato che lo rilascia e l’inglese e avrà un QR Code per garantirne la sicurezza e autenticità.

In particolare, il QR Code, conterrà informazioni essenziali come la data di nascita, data di rilascio, certificati sanitari pertinenti e identificatore univoco.

Saranno inclusi 3 tipi certificati:

  1. Il Certificato di vaccinazione, con indicazione della marca del vaccino utilizzato, integrando data e luogo della somministrazione e numero di dosi ricevute.
  2. Certificato di test negativo (antigenico o PCR).
  3. Il Certificato medico che attesta la guarigione dal Covid-19 negli ultimi 180 giorni.

Non solo, i Green Pass si baseranno sui vaccini approvati dall’Ema anche se la Commissione Ue ha chiarito che i singoli Stati membri

potranno decidere se accettare o meno i vaccini che non hanno ancora ricevuto la loro approvazione.

A cosa serve il Green Pass?

Il documento sanitario in questione servirà a dimostrare che il viaggiatore è stato vaccinato contro il Covid-19 o che ha fatto il tampone con esito negativo oppure che ha contratto il virus ed è guarita.

Anche se non è stato pensato come un documento obbligatorio per permettere ai cittadini di partire o entrare in un altro Paese,

il passaporto sanitario servirà per facilitare gli spostamenti internazionali per lavoro e per turismo.

Il pass verrà rilasciato ai cittadini dell’Unione Europea e ai loro familiari, indipendentemente dalla nazionalità,

e sarà valido in tutti i Paesi dell’Unione integrando l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera.

Potranno richiedere il certificato anche i cittadini di Paesi terzi che risiedono in Ue e i turisti che hanno il diritto di viaggiare in altri Stati membri.

Infine la Commissione ha sottolineato che il Green Pass sarà una misura temporanea, che verrà sospesa una volta che l’OMS avrà dichiarato la fine dell’emergenza sanitaria.

Redazione Informa

Redazione Informa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.