Una vita di musica: intervista alla cantautrice Katia Pugliese

Una vita di musica: intervista alla cantautrice Katia Pugliese

Ritorna sulle scene con il nuovo singolo “Orizzontalmente”, presente su tutte le piattaforme digitali

La giovane cantautrice Katia Pugliese torna a sorprendere i suoi fan con una nuova e seconda produzione musicale.

Infatti, nella giornata del 16 settembre e su tutte le piattaforme digitali, è uscito ufficialmente il suo nuovo singolo “Orizzontalmente”.

Nata nella comunità di Caria di Drapia e animata fin da giovanissima da un costante amore per la musica, Katia ha espresso negli anni un naturale e autentico talento non soltanto come interprete di numerosi brani, ma anche come cantautrice.

Inoltre, dando voce al suo percorso artistico, ha preso parte a diversi e importanti concorsi musicali come il Premio Rivelazione Castello D’Oro per il Festival Sete Sòis Sete Luas in cui è arrivata finalista nel 2021.

Sempre nel 2021, viene anche selezionata tra i finalisti del concorso musicale “Scrivi con noi la tua prossima hit” per Zara Edizioni.

In tale occasione, con tutta la sua bravura, Katia compone il testo e la melodia vocale di una base musicale che era stata realizzata dagli organizzatori del concorso.

Come se non bastasse, il 7 agosto del 2021, si esibisce come semifinalista nell’ambito del Premio Spazio d’Autore a San Gimignano (Firenze).

Alle seguenti esperienze, si aggiunge anche la presenza al Kalabria Eco Fest 2021, svoltosi presso il Comune di Polia (VV), e l’esibizione in versione acustica e con  chitarra al Radio Sonica Live Show di Roma.

Entro la fine dell’anno, tra l’altro, sarà prevista anche la sua terza uscita discografica e, attualmente, sta lavorando a nuove produzioni per il 2023.

Pubblichiamo qui di seguito un’intervista con un prezioso approfondimento sul brano “Orizzontalmente”.

Un singolo dal ritmo coinvolgente e che, in sintesi, lei stessa definisce e descrive come un viaggio verso l’ignoto fatto di sensazioni contrastanti.

Continua sotto per leggere l’intervista

Quando hai scritto il testo di questo nuovo singolo e che significato assume per te?

Il testo l’ho scritto nell’estate del 2013 e per me vuole trasmettere quel misto di emozioni, di ansia, di paura, di carica e di defibrillazione per un nuovo inizio, in quel caso la mia nuova vita in Toscana.

Sebbene lo abbia scritto quasi 10 anni fa, spesso mi ritrovo a sentirmi quella ragazzina alle prese con la confusione.

Questo nuovo brano è ispirato ad un momento specifico della tua vita e da cosa prende spunto il titolo della canzone?

Il momento specifico è quando, terminato il liceo, decidevo cosa studiare e dove andare. Era il settembre del 2013.

Lasciavo casa per la prima volta per andare a studiare a Pisa e quella notte infinita di 14 ore su un bus, è stata devastante.

Da un lato c’era la sensazione di sentirsi mancare la terra sotto i piedi, dall’altra il sollievo finalmente di iniziare una nuova avventura, in una città diversa, alla ricerca della mia indipendenza.

In tal senso, come ho sottolineato nella risposta precedente, il brano rappresenta le sensazioni contrastanti di un qualsiasi nuovo inizio: un viaggio, una storia, un lavoro, quel senso di ignoto che attira e spaventa.

Insomma, valutavo cosa fare della mia vita a 18 anni e, come fanno tanti altri ragazzi, le scelte mi hanno portato ad abbandonare la mia terra.

Il titolo, invece, rispecchia il momento della riflessione perché per tutto il brano c’è questo personaggio che vaga e cammina fino ad arrivare sotto un ponte e, osservando l’orizzonte, riflette sui passi fatti e su quelli ancora da compiere.

Dove è stato registrato il singolo?

Il singolo è stato registrato presso Pleiadi Studio a Bagno a Ripoli (FI).

Nella stessa sessione di recording è stato registrato il primo edito Il Migliore e il mio terzo singolo, in uscita entro la fine dell’anno.

Ci sono dei musicisti che intendi ringraziare e che hanno collaborato alla fase di realizzazione degli arrangiamenti?

Il risultato finale è il frutto del lavoro di Federico Mancosu (chitarre e basso), Luca Floridi (arrangiamento e tastiere), Francesco Bertelli e Aleksandr del Malandrino (mix e mastering), che ringrazio per la professionalità e ospitalità nel loro bellissimo studio.

Dal punto di vista melodico il brano a quale genere musicale si avvicina e si differenzia come caratteristiche dal primo inedito “Il Migliore”?

Ad essere onesta il brano è un esperimento che ha stupito anche me.

Nel senso che entrando in studio è difficile capire il tipo di “vestito” che indosserà una canzone, ma in questo caso è nato in maniera del tutto naturale questo rock classico, mi viene da dire “da viaggio in macchina”.

Hai altri progetti in cantiere attualmente?

Durante questo inverno l’idea è di iniziare a lavorare su degli inediti che hanno bisogno di essere sviluppati e concretizzati.

Ho già in programma una serie di collaborazioni con musicisti del territorio.

Sto facendo una ricerca della mia figura artistica e dello stile musicale che vorrei adottare, perché al momento le prime produzioni sono state degli “esperimenti” per rompere il ghiaccio con il mondo discografico.

Pasquale Scordamaglia

Pasquale Scordamaglia

Giovane diplomato "Tecnico della gestione aziendale". Attivo nel campo dell'associazionismo e del volontariato. Socio fondatore dell'Associazione "Generazione Speranza".

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