Un esempio di solidarietà e di accoglienza

Partita_San_Silvestro
Ottima dimostrazione di solidarietà e di accoglienza da parte dei cittadini di Tropea che hanno assistito alla partita di San Silvestro “No racism we are the same!” disputata il 31 dicembre allo “Stadio del Sole” tra due squadre “La Cumbia Loft 53”, team composto quasi interamente da giovani immigrati africani e capitanato dal tropeano Paolo Calamita, e “Giovani Madison Cafè Tropea”, compagine formata in collaborazione con l’Associazione Giovani Tropeani (AGT). L’obbiettivo perseguito dagli organizzatori – Francesco Stefanelli, AGT e Lorenzo Amante – è stato raggiunto perché i tropeani hanno risposto molto bene all’appello della solidarietà partecipando numerosi e con molto entusiasmo. Nella tribuna gremita a fare il tifo per i giovani immigrati c’erano molti dei loro compagni che hanno incitato la loro squadra suonando le percussioni con quel ritmo che ci “parla” del loro continente, l’Africa, terra affascinante, purtroppo martoriata da situazioni di guerra, carestie e malattie, condizioni da cui questi ragazzi sono fuggiti in cerca di un futuro migliore, quantomeno diverso rispetto a quella che poteva essere l’aspettativa di vita nella loro patria. Il 2014 è stato salutato con un messaggio importante: quello di non lasciare soli questi giovani, di accettarli e accoglierli in un clima familiare. Le premesse sono positive, soprattutto considerando l’ottima riuscita di questo evento consacrato dallo sport che tradizionalmente unisce, non divide, crea gruppo, sentimento di condivisione, spirito di appartenenza comune.
La partita è stata molto combattuta, ma giocata in modo leale da entrambe le squadre in campo. A prevalere è stata proprio la compagine di giovani africani, “La Cumbia Loft 53” che ha agguantato il pareggio nei tempi regolamentari, dopo essere stata raggiunta dal 1-1 della squadra avversaria sul 1-0 iniziale e poi essere superata dal 2-1 prima di pareggiare i conti quasi allo scadere del secondo tempo. Ai rigori la squadra capitanata da Paolo Calamita ha avuto la meglio e ha quindi vinto la speciale partita.
Alle premiazioni hanno partecipato, consegnando le medaglie ai giocatori, la dott.ssa Lelia Zangara, direttrice del Centro di accoglienza di Briatico, l’Avv. Marco Talarico, responsabile del centro, il dott. Francesco di Leo, responsabile della Protezione Civile di Catanzaro, l’onorevole Dalila Nesci, il sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico, il vicesindaco Domenico Tropeano e tutta l’amministrazione comunale. Alla cerimonia hanno partecipato anche le vecchie glorie del calcio tropeano: Antonio Godano, Salvatore La Torre, Angelo Stumpo, Giuseppe Tropeano, Antonio Trecate e altri. Per l’occasione ha collaborato anche il Gruppo Folk “Città di Tropea”, presieduto da Andrea Addolorato.
Le medaglie con cui sono stati premiati i giocatori sono state offerte dal Sig. Francesco Stefanelli che ha voluto investire, con successo, in questa inizativa per lanciare alla Calabria e all’Italia un appello all’accoglienza, all’integrazione degli immigrati e alla pacifica convivenza.
Il comitato organizzatore ringrazia quindi tutte le Autorità che hanno testimoniato con la loro presenza il valore dell’iniziativa e tutti gli organi di stampa che hanno dato il giusto rilievo alla manifestazione, nonché tutti gli spettatori presenti.

Franco Stefanelli

Franco Stefanelli

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