Un commissariato fisso alla Polizia di Tropea

Un commissariato fisso alla Polizia di Tropea

La proposta fu avanzata già nel 2015 e oggi viene rilanciata dopo i fatti del cimitero di Tropea e per una maggiore sicurezza

Franco Caso è il segretario provinciale del Siulp, il sindacato della Polizia di Stato cui sono iscritti la maggior parte dei poliziotti che operano per la sicurezza dei cittadini

a cui si debbono importanti battaglie di legalità e civiltà per il nostro territorio.

Grazie al tenace ed appassionato segretario, viene portata all’attenzione dell’opinione pubblica,

della politica e delle Istituzioni competenti, una problematica sollevata dallo stesso sindacato già nel 2015: la istituzione di una sezione distaccata del Commissariato di Vibo Valentia, in sostituzione del Posto fisso di Polizia.

La richiesta prende spunto dai recenti episodi che si sono registrati al cimitero di Tropea e sui quali si stanno svolgendo ulteriori indagini e parte dal presupposto che non può esistere sviluppo senza sicurezza e che la presenza di un Commissariato,

oltre a portare un consistente aumento dell’organico, comporterà un aumento del contrasto alla criminalità comune ed organizzata.

Questa intervista, oltre a voler rendere noto il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato non solo sulle nostre strade, ma anche in importanti settori della società civile,

vuole sensibilizzare le autorità competenti, i rappresentanti politici e amministrativi che operano a livello locale e, soprattutto, a livello centrale, perché prendano a cuore il problema e consentano questo salto di qualità per il territorio.

La Polizia di Stato è sempre presente a fianco dei cittadini e, nelle zone più sensibili per la presenza della criminalità organizzata, rappresenta senza dubbio un punto di riferimento di legalità per gli onesti. A Tropea esiste da diverse decine di anni un Posto fisso di Polizia che svolge con professionalità il suo ruolo. Qual è attualmente la situazione dell’ordine pubblico, dal vostro punto di vista, nell’intera Costa degli dei? Che analisi si può fare?

La Polizia di Stato è da sempre una delle Istituzioni Italiane più apprezzate dai cittadini, sicuramente un importante punto di riferimento in un territorio martoriato dalla criminalità organizzata come quello Vibonese, ed il Posto Fisso è da svariati decenni “la Polizia di Stato” a Tropea, un baluardo di legalità in una delle migliori vetrine turistiche nazionali, in un territorio, quello di Tropea, che muove buona parte dell’economia provinciale.

Il Siulp che ha sempre sostenuto il concetto fondamentale che “non può esservi sviluppo senza sicurezza”, ritiene importantissima la presenza della Polizia di Stato nella città di Tropea e sulla Costa degli Dei e quindi invita tutte le autorità locali e tutti i rappresentanti del popolo ad impegnarsi nel medesimo senso: elevare il Posto Fisso di Polizia a Commissariato di PS!!!

Come vi rapportate nella nostra provincia con i cittadini, con le altre istituzioni e con i giovani?

Il Siulp da quarant’anni è il primo sindacato della Polizia di Stato ed a Vibo Valentia rappresenta oltre un Poliziotto su due. Questa Segreteria è stata sempre impegnata nel sociale ed ha sempre accompagnato i suoi congressi con convegni pubblici aperti alla cittadinanza, inoltre ha svolto nel corso degli ultimi anni importanti convegni sullo stalking, sulla criminalità organizzata in Calabria

“è entrata” nelle scuole insieme alla CISL per combattere la piaga del Cyberbullismo ed ha svolto numerose iniziative di piazza ed importanti vertenze sindacali, tra cui non possiamo non ricordare “una prefettura da salvare”

(quando nel novembre 2015 l’allora governo voleva chiudere l’Ufficio Territoriale del Governo) e quando la segreteria Vibonese ha svolto la vertenza per evitare la chiusura della gloriosa e storica Scuola di Polizia.

La sostituzione del Posto fisso di Tropea con un Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza fu già da voi proposta nel febbraio del 2015 a seguito dell’attentato subito dall’allora Sindaco di Tropea, ma poi l’operazione non andò avanti. Oggi i tempi sono maturi?

Ricordo il deplorevole attentato subito dall’allora Sindaco della città di Tropea e già in quell’anno avanzammo la richiesta di elevare il Posto Fisso di Polizia a Commissariato di P.S.,

ma il Ministero dell’Interno in quell’occasione ci rispose che l’elevazione non poteva avvenire poiché: “nel comune è già presente la Compagnia e la Stazione dell’Arma dei Carabinieri,

nonché la Tenenza della Guardia di Finanza che, unitamente al presidio della Polizia di Stato, assicurano in sinergia il dispositivo della sicurezza”.

Oggi invece ci prepariamo ad un bivio, si perché dall’ultima direttiva del Ministero dell’Interno viene specificato che i Posti Fissi di Polizia (come quello di Tropea) possono rimanere operativi solo nella fase transitoria e che, in attuazione del “piano programmatico pluriennale”,

da operarsi a decorrere dal 2021, per il completo adeguamento del complessivo assetto periferico dei presidi territoriali, si devono poi operare le riduzioni o gli incrementi.

In altre parole, entro la fine della fase transitoria che ha come termine ultimo il 31.12.2026: il presidio di Tropea “o si eleva o viene chiuso”.

Alché, a tal riguardo due domande di riflessione sull’argomento le vuole porre il Siulp ai suoi lettori:

  1. Può il territorio di Tropea privarsi dello storico presidio di legalità, ovvero di questo importante punto di riferimento qual è il Posto Fisso della Polizia di Stato?
  2. Verrà assicurato poi” il dispositivo di sicurezza in quel territorio senza il presidio della Polizia di Stato, visto che nel 2015, fu proprio il Ministero dell’Interno ad affermare che “la Compagnia e la Stazione dell’arma dei Carabinieri, la Tenenza della Guardia di Finanza ed il Posto Fisso della Polizia di Stato “assicurano in sinergia il dispositivo della sicurezza” su Tropea?

La vostra proposta di elevare l’attuale Posto fisso di Polizia di Stato a Commissariato è stata comunicata al segretario nazionale del vostro Sindacato perché se ne faccia portavoce presso gli Uffici Ministeriali competenti in vista della Riorganizzazione degli Uffici Periferici di Pubblica Sicurezza, che sarà attuata dal Ministero dell’Interno. In cosa consiste per l’esattezza?

In data 15.3.2021, pochi giorni dopo l’uscita della nota con la quale il Ministero dell’Interno inviava la propria direttiva di Riorganizzazione degli Uffici Periferici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza,

il Siulp di Vibo Valentia, dopo aver analizzato tale norma, inviava al proprio rappresentante nazionale una missiva (consultabile sul sito della Segreteria Provinciale www.siulpvibo.it), nella quale motivava l’elevazione del Posto Fisso di Polizia a Commissariato di P.S.

Tutto ciò, in quanto la direttiva in argomento stabilisce che, entro il 31.12.2026, l’unico presidio della Polizia di Stato “distaccato”, ossia al di fuori del comune capoluogo – normativamente previsto – sarà il “Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza”

e che a partire dal 2021 si svilupperà un “piano programmatico pluriennale”,

Franco Caso
Segretario provinciale del Siulp (Sindacato della Polizia di Stato)

che attraverso una serie di interventi con cadenza almeno annuale, opererà elevazione o declassamenti degli uffici periferici territoriali;

in altre parole, entro il 2026, anche Tropea subirà questa analisi dettata dal piano.

Per questi motivi ed al fine di evitare di perdere la Polizia di Stato sul territorio di Tropea,

questa Segreteria ne chiede l’elevazione a “Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza”.

La creazione del Commissariato distaccato di P.S. che benefici apporterebbe al territorio ed ai cittadini in termini concreti?

L’elevazione a Commissariato distaccato di P.S. dell’attuale Posto Fisso di Polizia a Tropea raddoppierebbe sicuramente l’attuale organico di unità operative presenti nel Posto Fisso,

ed indirettamente innalzerebbe in modo considerevole l’attuale livello di controllo del territorio ed i servizi per il cittadino

(denunce, rilascio e rinnovo passaporti ed altri servizi di polizia amministrativa), con una ricaduta positiva enorme in termini di sicurezza e quindi di sviluppo.

Pensa che l’elevazione da Posto fisso a Commissariato distaccato di P.S. possa avvenire in tempi brevi?

Premesso che la procedura di rimodulazione dei presidi (ovvero l’eventuale elevazione a Commissariato di P.S. o la chiusura dell’attuale Posto Fisso di Polizia)

si muove prima all’interno del sistema provinciale delle Autorità di Pubblica Sicurezza,

passando cioè dall’iniziativa o dal vaglio del Questore e poi in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica,

a supporto delle determinazioni spettanti al Prefetto,

il Siulp di Vibo Valentia, anche in considerazione della sostenibilità logistica relativamente all’attuale immobile dove è già allocato il Posto Fisso di Polizia (ovvero senza ulteriori canoni da spendere), che tranquillamente potrebbe sostenere l’auspicato ampliamento,

ritiene fattibile nel breve periodo, qualora ve ne fosse la volontà da parte di tutti gli attori in causa, l’elevazione a Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza.

Tutto ciò, in considerazione dei già presenti aspetti logistici e con l’auspicato superamento degli aspetti giuridico-ordinamentali,

si tradurrebbe solamente in alcuni accorgimenti dello stabile e nell’incremento di uomini e mezzi.

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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