Tropea. Si è concluso l’Anno di Beatificazione di don Mottola

Tropea. Si è concluso l’Anno di Beatificazione di don Mottola

Gli oblati hanno organizzato tre giorni di eventi dedicati al beato

È trascorso un anno da quando tutta la città ha esultato per la dichiarazione di Beatificazione del sacerdote don Francesco Mottola.

Ed è stato un anno durante il quale, il beato tropeano, è stato ricordato in diverse occasioni, sia dalla famiglia Oblata, sia dalle associazioni.

Tra queste, ricordiamo il convegno organizzato dal club Rotary, allora presieduto da Giuseppe Purita e quello della Consulta delle associazioni le quali, sotto la guida del presidente Giuseppe Romeo, hanno offerto il loro contributo.

Ed ora che l’anno, iniziato il 10 ottobre 2021, è giunto alla conclusione, la famiglia Oblata ha voluto organizzare tre giorni di eventi dedicati al Beato.

Il primo, con l’Oratorio Sacro “Francesco Servo di Dio – L’aquila che raggiunse il sole”, ideato e diretto dal maestro Vincenzo Laganà, con la partecipazione di sette cori polifonici.

Nella cattedrale della città, l’Oratorio ha ricevuto applausi e i sentiti complimenti del vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera, Tropea, Mons. Attilio Nostro, il quale, il giorno seguente, ha celebrato, sempre in cattedrale, la messa solenne per ringraziare Dio del grande dono che ha fatto alla città e a tutta la Chiesa.

E poi, un pellegrinaggio al santuario di San Francesco di Paola, santo al quale il beato era molto legato, ha suggellato la chiusura dell’anno di Beatificazione.

A parteciparvi, sono stati tanti cittadini provenienti anche dalle città limitrofe.

A Paola, il pellegrinaggio ha avuto due momenti entrambi emozionanti e carichi di amore verso il beato don Mottola, la cui figura primeggiava alla sinistra del sontuoso altare del santuario.

Coordinato da don Francesco Sicari, l’evento, impreziosito dalla presenza dei cori della cattedrale di Tropea e di Gasponi con la direttrice Maestra Sonia di Sanza, ha avuto inizio con la presenza del postulatore della causa di beatificazione, don Enzo Gabrieli, che ha parlato dell’evento e dell’importanza del momento e di come don Mottola fosse legato spiritualmente al santo di Paola.

Don Giuseppe Vallone ha quindi recitato l’Ora media, insieme a tutti i fedeli, mentre l’oblata Angela Falzetta ha letto “La leggenda aurea”. 

In seguito, i pellegrini sono stati accompagnati, da un’esperta guida, a visitare i luoghi di san Francesco di Paola che si sono rivelati suggestivi e pregni di spiritualità.

Dalla fornace, al ponte del diavolo, alla cella nella quale il santo paolano si era rifugiato prima di accogliere nel Romitorio i suoi seguaci.

Storia e leggenda, insieme, hanno interessato i pellegrini, così come le reliquie custodite con cura e amore.

Nelle ore pomeridiane, invece, si è svolto il momento solenne che ha suggellato la chiusura dell’anno di Beatificazione.

Presenti, le rappresentanze dei due comuni Tropea e Paola con le assessori Caterina Marzolo e Stefania Mirafiori, sacerdoti giunti dalla diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea tra cui don Sergio Meligrana e don Felice Palamara.

La messa solenne è stata officiata da mons. Luigi Renzo, vescovo emerito della diocesi di Mileto, Nicotera Tropea, unitamente ai tanti sacerdoti.

Padre Francesco Trebisonda, Correttore (superiore) Provinciale dei Frati Minimi, ha dato il benvenuto a tutti i presenti giunti nel santuario, luogo santo, nel nome del beato don Mottola.

«È lo stesso san Francesco di Paola che vi accoglie – egli ha detto – e vi esorta a progredire di bene in meglio, richiamandovi alla priorità della conversione del cuore per fare frutti degni di penitenza e contemplare il volto di Cristo crocifisso e risorto».

Ha quindi ricordato che è trascorso un anno dalla Beatificazione del sacerdote don Francesco Mottola celebrata a Tropea il 10 ottobre 2021 e «siamo qui oggi – ha proseguito – non solo per fare memoria grata e lieta di quest’evento, ma soprattutto per lodare la santissima Trinità che ha voluto arricchire la nostra terra di Calabria e la chiesa tutta di un nuovo testimone della fede».

Per padre Trebisonda, non si poteva scegliere luogo migliore per celebrare l’anno di Beatificazione, in quanto, il beato don Mottola più volte si è recato in quei luoghi santi spinto dall’amore particolare verso san Francesco.

Mons. Renzo, che è stato colui che ha seguito passo passo l’iter per la beatificazione di don Mottola, nella sua omelia ha affermato di nutrire forte commozione per il momento che conclude l’anno celebrativo della Beatificazione.

«Un anno particolare che avete vissuto con ricchezza di iniziative di grande significato spirituale per continuare a mantenere viva nel cuore la fiamma della carità indicata da san Francesco di Paola con l’espressione dialettale vampa- fiamma».

Mons. Renzo ha aggiunto di essere grato al signore per i 14 anni di ministero episcopale vissuti nella diocesi e che continua a vivere nel segno di don Mottola che per tutti noi «è stato e resta un dono meraviglioso di Dio».

È seguito il saluto di don Francesco Sicari, fratello maggiore dei sacerdoti oblati che, tra l’altro, ha ricordato le parole del cardinale Semeraro e la presenza dei tanti “visionari di Dio” tra cui il nostro don Mottola.

Ha ringraziato mons. Renzo per il grande dono della sua presenza, nonché per «l’attenzione e l’amore con cui avete seguito durante gli anni del vostro episcopato a Mileto la causa di Beatificazione e l’opera degli Oblati.

Un amore che continua».

Don Gabrieli, infine, ha consegnato al padre provinciale Trebisonda una reliquia di don Mottola che resterà presso il santuario.

Al termine della funzione religiosa, è stata svelata una targa in memoria del Beato nella via dei Miracoli.

Ora la sua storia è raccontata ai tanti pellegrini, insieme a quelle di San Jose’ Maria Escrivia, madre Elena Aiello, il beato Giovanni XXIII che ha proclamato san Francesco di Paola patrono principale della Calabria.

Vittoria Saccà

Vittoria Saccà

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