Tropea commemora il “Magistrato Coraggioso” Pasquale Lo Torto

Tropea commemora il “Magistrato Coraggioso” Pasquale Lo Torto

Su proposta dell’associazione storico-culturale “Libertas” un convegno tematico nel 40° anno dall’abolizione del delitto d’onore

Tra i numerosi figli che hanno dato lustro alla città di Tropea, rifulge il ricordo di un uomo che ha rappresentato la nostra terra con disciplina e onore, cambiando e ammodernando con la propria opera di magistrato, il volto del diritto italiano.

Si tratta di Pasquale Lo Torto, nato a Tropea l’8 ottobre del 1916, sostituto procuratore a Reggio Calabria e a Palermo fino al 1964, anno della sua morte.

Su proposta dell’associazione storico-culturale Libertas, il Comune di Tropea ha avviato l’iter per l’intitolazione a Pasquale Lo Torto, Magistrato Coraggioso dell’affaccio antistante il Palazzo del Liceo Scientifico (Largo Galluppi), dove sarà posta una targa commemorante il Magistrato tropeano.

Inoltre, si svolgerà un convegno tematico che avrà luogo giovedì 9 dicembre, alle ore 10:30, presso il Tropis Hotel per celebrare e approfondire gli aspetti giuridici, cultuali e sociali legati all’opera dell’illustre figlio di Tropea.

Introdurrà i lavori il presidente di Libertas, Dario Godano e seguiranno gli interventi del Sindaco di Tropea Giovanni Macrì, dell’assessore regionale Filippo Pietropaolo, del dirigente degli Istituti d’Istruzione Superiore Nicolantonio Cutuli, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia Francesco De Luca e del presidente provinciale dell’AIGA Domenico Tomaselli.

Relazioneranno il Procuratore Aggiunto del Tribunale di Cosenza Marisa Manzini e il Generale dell’Aereonautica Militare Antonino Lo Torto.

A coordinare i lavori, sarà il giornalista e coordinatore dell’evento Francesco Barone.

Nel corso dell’evento, l’Ordine degli Avvocati accrediterà tre crediti formativi agli avvocati che parteciperanno all’evento.

L’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea, offrirà la cortese prestazione professionale degli studenti del Turistico e dell’Alberghiero.

“Si ringrazia la famiglia Mamone – afferma l’associazione – per la gentile ospitalità e per la costante e sensibile attenzione nel promuovere iniziative di cultura, progresso e legalità”.

La storia

Nel corso della carriera, segnata da numerosi encomi, Pasquale Lo Torto fu un interprete attento della società dei suoi tempi e un integerrimo custode della legge e cultore del diritto,

mosso dal continuo anelito di pervenire a forme di giustizia sempre più rispondenti ai tempi e calibrate sulla gente comune, coinvolta nei procedimenti in sede penale.

E’ opportuno ricordare il suo impegno già fra gli anni ’50 e ’60 contro la mafia, quando nel 1962 chiese nel processo per “i fatti di Corleone” due ergastoli di cui uno era per Luciano Liggio.

Oltre alla lotta alla mafia e alla persecuzione dei delitti comuni, di grande importanza fu il suo impegno per l’esercizio del diritto di sciopero. Fra tutti deve essere citato il celeberrimo processo a Danilo Dolci per il suo “sciopero alla rovescia” nelle campagne di Partinico.

La battaglia, però, che ha consegnato alla storia questo figlio di Tropea fu un’altra.

Occorre adeguare la legge al nuovo modo di considerare la vita, nei suoi rapporti veri, essenziali, rieducando le masse, mostrando loro qual è il vero onore da tutelare.

Ciò si può raggiungere attraverso molteplici fattori concorrenti, uno dei quali è rappresentato dai pronunziati della giustizia.

Se le sentenze rimarranno ancorate ai secolari pregiudizi atavici, i delitti organizzati continueranno.

Per modificare la coscienza popolare occorre anche modificare le sentenze, e allora l’ambiente si renderà conto che il delitto d’onore come tale non esiste“, dichiarava Lo Torto nel 1961, tuonando contro il delitto d’onore.

Questa storica battaglia gli valse il soprannome di magistrato coraggioso, come titolava La Settimana INCOM Illustrata il 2 maggio 1959.

Così, dalla richiesta di pene severe e ordinarie nelle aule giudiziarie, quella stessa battaglia di civiltà dalle aule della Corte d’Assise si spostò immediatamente sui rotocalchi delle più importanti testate giornalistiche e si avviò una discussione pubblica quasi ventennale.

Con la legge 442 del 5 agosto 1981, finalmente, nel nostro ordinamento veniva abolita la fattispecie del delitto d’onore, rendendo finalmente onore alla giustizia.

Locandina evento
Redazione Informa

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