La storia della cipolla rossa di Tropea

Dalla conquista dei mercati americani ai giorni nostri
Cop_vitaQuali sono le origini della cipolla rossa di Tropea, perché si chiama così e quale fu l’impatto che ebbe sull’economia del territorio circostante alla cittadina tirrenica e sull’indotto?
A tutte queste domande, che a volte sono state date per scontate e forse non sono mai state trattate in maniera organica e approfondita, ha dato delle precise e puntuali risposte Pino Vita, giornalista e saggista, col suo ultimo libro “La treccia rossa – Storia della cipolla di Tropea”.
Il volume, edito da Luigi Pellegrini editore nella collana “Biblioteca di Voci” diretta dall’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, delinea un quadro storico, sociale ed economico che ruota attorno a questo ortaggio nel territorio di Tropea e dei suoi dintorni, partendo prima dalle origini, poi parlando dell’arrivo del seme, fino ad un dettagliato esame dei dati statistici relativi alla vendita, al confezionamento e alla commercializzazione del prodotto, che dal 2008 è stato tutelato come prodotto ad Indicazione geografica protetta.
Il libro accompagna infatti il lettore lungo le tappe principali che determinarono la fortuna della cipolla rossa sul mercato: la scelta delle ceste di Bagnara, con cui si riuscivano a confezionare fino a 25 chilogrammi di prodotto da mandare oltreoceano, l’origine della denominazione, i luoghi interessati alla produzione, i punti di imbarco della cipolla, il modello produttivo, l’espansione della produzione in nuove aree della Calabria dopo il secondo dopoguerra, l’arrivo del turismo con il conseguente stravolgimento dei meccanismi precedenti, fino all’atteso riconoscimento del marchio Igp, con cui si è stabilito di tutelare un prodotto che tanta parte ha avuto nella storia dell’economia locale e con cui si è scelto di garantirgli anche un futuro.
Il volume, il cui discorso è corroborato da una serie di riferimenti a pubblicazioni di alto valore scientifico, non tralascia altresì le varie tappe della storia della cipolla rossa di Tropea per come sono state riferite nel tempo dai cronisti locali della carta stampata, della televisione e, più recentemente, anche delle pubblicazioni digitali presenti sul web.
Vita ha selezionato il materiale e ne ha offerto un valido riferimento anche agli studiosi interessati alle tematiche storiche, sociali ed economiche.
Vita, da bravo giornalista, oltre ad aver scritto un’opera importante ed originale, ha quindi anche il merito di riuscire a comunicare, con un linguaggio alla portata di tutti, contenuti imbastiti su di un impianto dall’alto valore storiografico. “La treccia rossa” rappresenta infatti una miniera di informazioni e raccoglie una serie di testimonianze dirette e di storie familiari che sarebbero altrimenti andate perse.
Alla luce del risalto ottenuto dal libro nella recente manifestazione promossa a Tropea dal “Consorzio di tutela” e dalle numerose presentazioni in programma, “La Treccia rossa” si avvia a diventare il successo editoriale dell’attuale stagione estiva.

Francesco Barritta

Francesco Barritta

Direttore responsabile del periodico Informa e del sito collegato, è stato collaboratore delle testate "Calabria Ora" dal 2007 al 2010 e "Gazzetta del Sud" dal 2010 al 2012. Ha inoltre diretto il mensile "Tropeaedintorni.it" dal 2010 al 2014, i periodici "TropeaInforma" e "DrapiaInforma" e ha scritto articoli per varie testate.

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