Sentiamo una nostra conterranea rimasta bloccata in Veneto. I dubbi e il timore di ritornare nella nostra terra.

Sentiamo una nostra conterranea rimasta bloccata in Veneto. I dubbi e il timore di ritornare nella nostra terra.

Buongiorno signora lei è una calabrese che si trova nella provincia di Treviso, da quando?

 Sono bloccata nella provincia di Treviso e mi trovo in  Veneto dal 21 febbraio scorso.

Attualmente sta lavorando? Che lavoro svolge?

Lavoro nella scuola; attualmente su turni rispettando la formula del lavoro agile 

Da quando  e come ha saputo che non sarebbe più potuta tornare in Calabria?

Ho capito che non sarei rientrata in Calabria Già dal 9 marzo quando il nostro Presidente Conte per salvaguardare la vita di noi cittadini, ha comunicato la chiusura di tutte le attività e quindi il divieto di spostarsi da una regione all’altra,ho subito assistito incredula,ai miei concittadini meridionali che si affrettavano a prendere il treno, non condividevo in quanto ci era stato chiesto di essere responsabile per non mettere a rischio sia la nostra vita che quella dei nostri cari.

Ha contattato la regione Calabria per avere qualche informazione sulle sue possibilità di ritornare?

Con il decreto di aprile ho capito che la situazione si sarebbe prolungata, mi sono informata attraverso l’amministrazione comunale del mio paese per avere delucidazioni su una eventuale possibilità di rientrare ma mi veniva confermato che con l’ordinanza regionale del 13 aprile si poteva rientrare solo per motivi di lavoro e di salute comprovati .

Come sta vivendo questa brutta esperienza?

Treviso

Non posso lamentarmi per quanto riguarda l’aspetto economico in quanto io lavoro anche se a turni,certo mi trovo a sostenere le spese affitto e resto pur non avendo ancora percepito lo stipendio.Posso affermare che nelle difficoltà mi posso ritenere anche fortunata in quanto ho incontrato meravigliose persone  che anche con un semplice sorriso o con un piccolo pensiero riescono a starti vicino. Ancora non possiamo dire che l’esperienza sia conclusa…spero possano farci rientrare presto in sicurezza, Sia per noi per la nostra terra e soprattutto per i nostri cari .

Cosa le ha insegnato questa vicenda?

Sembra tutto surreale, sembra un film, forse per tutti lo è…solo che per noi fuori sede lontani dai nostri cari la situazione diventa ancora più difficile,ti svegli di notte e pensi se potrai abbracciare tua figlia.Da un lato pensi che tornando potresti essere veicolo inconsapevole del maledetto virus quindi pericolo per i tuoi cari,dall’altro pensi di essere sola e che se dovesse aggravarsi la situazione rischi di non rivedere più nessuno nemmeno i tuoi figli psicologicamente è molto pesante vivere questa situazione in solitudine.

Ringraziamo la nostra interlocutrice ,rispettiamo la sua volontà di rimanere anonima, nella speranza che tutto possa risolversi per il meglio. Buon lavoro.

di Saverio Ciccarelli

Redazione Informa

Redazione Informa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.