Santa Domenica: Museo Paleontologico e Archeologico. Importanti aggiornamenti dall’Utc di Ricadi

Santa Domenica: Museo Paleontologico e Archeologico. Importanti aggiornamenti dall’Utc di Ricadi

Con piacere ci occupiamo degli sviluppi del Museo Paleontologico e Archeologico, ubicato presso Palazzo Fazzari, nella frazione di Santa Domenica.

A seguito dell’approvazione del progetto scientifico ed espositivo del museo, ottenuta dal Ministero della Cultura e dalla Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio della città di Reggio Calabria (Sabap – Rc), l’ente comunale sta portando avanti tutte le procedure utili per favorire la fruibilità della struttura.

In seguito a tale approvazione, infatti, sono stati richiesti interventi per il restauro dei reperti selezionati che sono all’incirca 850.

La richiesta è stata accolta positivamente dalla Sabap – Rc lo scorso ottobre 2019, in quanto una parte dei reperti è stata già restaurata.

L’ufficio tecnico comunale ha poi reso noto che in tempi non lunghi saranno attuati i lavori di restauro dei reperti paleontologici e archeologici di grandi dimensioni (anfore e antiche vasche).

Lavori di restauro, questi, che in particolare si svolgeranno all’interno del museo stesso.

È stato recentemente definito il progetto relativo all’arredamento del museo e, nello specifico, i lavori inizieranno dopo la revisione di tutti i reperti selezionati.

Il progetto scientifico, tra l’altro, è stato redatto a titolo totalmente gratuito da quattro archeologi, tre paleontologi e un architetto.

In più, è stato già predisposto un quadro complessivo sull’utilizzo dei locali del museo.

All’ingresso, accanto alla biglietteria, saranno esposti tre pannelli che descrivono il mutamento della nostra zona territoriale nelle ere geologiche.

Entrando poi sulla destra, al piano terra, saranno presenti due sale paleontologiche con l’esposizione dei vari reperti, mentre a sinistra ci sarà l’allestimento di altre due sale per la sezione archeologica e, più dettagliatamente, per i reperti delle categorie “preistoria” e “protostoria”.

Invece, al piano superiore, ci sarà una sala dedicata ai reperti greci provenienti da torre Santa Maria, ma che includerà anche i reperti romani che furono rinvenuti negli anni 80 in Baia Santa Maria presso un antico deposito di anfore.

Sempre per quanto concerne il piano superiore del museo, sarà attrezzata adeguatamente anche la sala destinata alle riunioni e ai convegni.

Ad arricchire questo spazio vi sarà l’esposizione, tramite alcune nicchie laterali, di reperti archeologici e paleontologici che sono stati donati da una serie di cittadini.

Il MuRi (Museo Civico di Ricadi) e l’amministrazione comunale stanno anche valutando la possibilità di affidare la gestione e la promozione di tutte e cinque le strutture museali, presenti nel comprensorio, ad un’associazione o ad un’impresa specializzata.

In contemporanea ai lavori di arredamento del museo saranno eseguiti e predisposti anche piccoli lavori di manutenzione sia interna e sia esterna della struttura.

Manifestando ottimismo ed entusiasmo, il sindaco Giulia Russo dichiara: “L’apertura e l’inaugurazione di questo museo paleontologico e archeologico sarà un volano di crescita culturale per Ricadi, ma anche per tutti i comuni costieri limitrofi.

L’auspicio – prosegue il primo cittadino – è quello di poter inaugurare una prima parte dell’esposizione del museo per l’inizio della stagione estiva 2020, superando varie lungaggini burocratiche non dipendenti dall’ente comunale e che purtroppo hanno rallentato l’apertura di questa struttura museale›”.

Paquale Scordamaglia

Paquale Scordamaglia

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