“Rinascita per Zambrone” ricorda la giornata del 25 novembre e presenta alcune proposte

“Rinascita per Zambrone” ricorda la giornata del 25 novembre e presenta alcune proposte

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere, il gruppo sensibilizza il delicato tema e la necessità di fondi per le vittime

È sempre importante sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importanti e delicati.

In un certo senso è questo il fine delle giornate nazionali o internazionali, dedicate al ricordo o alla lotta di qualcosa.

Oggi, in occasione della giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne e alla violenza di genere, diventa forse «doveroso da parte di chi ricopre un ruolo pubblico e ha quindi i mezzi necessari per attuare politiche di solidarietà tangibili, adoperarsi per aiutare chi con coraggio, abbia denunciato abusi, violenze e maltrattamenti».

Così si apre una nota del gruppo di opposizione Rinascita per Zambrone.

Mariella Epifanio, insieme ad Amelia Conca e Fabio Cotroneo, ricorda che ci si ritrova in una nuova vita, spesso senza lavoro, senza un aiuto morale o psicologico che possa alleviare le ferite dell’anima, quelle che fanno più male e si ripercuotono indiscutibilmente, anche sui figli.

Parlarne soltanto non basta.

Chi subisce violenza «ha bisogno di sostegno morale, di sentire qualcuno vicino nei  momenti di paura e sconforto ma soprattutto, ha bisogno di aiuto concreto».

Senza contare che per una donna rimasta sola a gestire la sua famiglia serve lavoro, soldi per sostenere azioni in sede giudiziaria, per pagare le bollette, l’affitto, le tasse, la scuola dei figli, visite mediche, la spesa alimentare.

E in Calabria?

Il gruppo zambronese riporta alcuni titoli di giornali come “La Regione Calabria e il pasticcio dei fondi per i centri antiviolenza: 170mila euro non spesi da restituire”, oppure “Centri anti-violenza, Bruni: «Vergogna restituire i fondi, cosa succederà con i miliardi previsti dal Pnrr»?”, o ancora “Donne vittime di violenza: «Aumentano le richieste d’aiuto ma ancora poche denunce»”.

Poi ricorda che i soldi ci sono ma, per una serie di motivi, parte dei fondi non riescono ad essere stanziati e tornano irrimediabilmente indietro.

Conca, Cotroneo ed Epifanio

Non tarda ad arrivare la proposta di Rinascita per Zambrone alla regione Calabria.

Ossia quella di istituire un registro delle vittime, aggiornato con la collaborazione di case accoglienza e organi di polizia.

«Attraverso questo registro – spiega la minoranza – la persona che ha subito maltrattamenti sarà contattata direttamente dall’ente e, previo controlli del caso, data disponibilità del fondo e informazioni su ciò che il governo nazionale, mette a disposizione delle vittime».

Viene ricordato anche che «manca un’informazione dettagliata su cosa una vittima, possa chiedere e ottenere in aiuto per la sua condizione».

Inoltre, pensando a tutto ciò e alle difficoltà di accedere a tali fondi di solidarietà, il gruppo Rinascita per Zambrone, ha inviato stamattina al Sindaco L’Andolina, al Presidente del Consiglio Giannini e alle consigliere con delega alle politiche sociali e pari opportunità (Iannello e Grillo), una proposta di attuazione di un fondo di libertà comunale, per le vittime di violenza e maltrattamenti.

«Una prima proposta riguarda un bonus mensile elargito per un anno – sottolinea il gruppo zambronese – per aiutare materialmente le donne che abbiano subito violenza o maltrattamenti e si trovano in condizioni economiche delicate.

Oppure l’istituzione di un apposito fondo volto a sostenerne le azioni in sede giudiziaria, ivi compreso l’eventuale ricorso a consulenza in ambito civilistico o a consulenza tecnica di parte».

Epifanio, Conca e Cotroneo poi ricordano anche che molti comuni italiani hanno intrapreso da almeno dieci anni queste iniziative, prendendo come esempio il comune di Colleferro (Roma) con delibera di giunta comunale n. 258 del 21 Novembre 2013.

«Siamo sicuri – conclude l’opposizione – che per la delicatezza del tema, il sindaco e i consiglieri sopraccitati, ci accorderanno la richiesta.

Siamo convinti che la politica migliore, sia quella che risponde nel concreto, alle richieste e i disagi dei cittadini».

Redazione Informa

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