Ricadi. Tassa rifiuti sempre più cara Capiamo le ragioni con il sindaco Giulia Russo

Ricadi. Tassa rifiuti sempre più cara Capiamo le ragioni con il sindaco Giulia Russo

Un aumento di livello nazionale, come riporta l’indagine del Corriere della Sera – Economia: “Introdotta nel 2014, in sostituzione delle precedenti tasse relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, la Tari è arrivata a valere complessivamente, per cittadini e imprese, 9,5 miliardi di euro, come dimostra l’Osservatorio Tasse Locali di Confcommercio.

Dall’analisi dei dati risultano incrementi generalizzati della Tari sulla totalità dei capoluoghi di provincia.

Negli ultimi otto anni, secondo Confcommercio, la tassa sui rifiuti è cresciuta del 76%, corrispondente a un incremento complessivo di 4,1 miliardi di euro.

Il 2018 avrebbe dovuto rappresentare una svolta: dal primo gennaio 2018, infatti, secondo quanto previsto dalla legge in materia i Comuni avrebbero dovuto avvalersi anche delle risultanze dei fabbisogni standard nella determinazione dei costi relativi al servizio di smaltimento dei rifiuti.

I costi del servizio inseriti nel piano finanziario, infatti, rappresentano il principale fattore che determina poi le tariffe pagate dalle diverse utenze domestiche e non”.

Nemmeno il Comune di Ricadi è dunque rimasto immune dal rincaro della tassa sui rifiuti.

Si parla, infatti, di un aumento sulle ultime bollette del 50% almeno.

Quali sono i motivi? Sulla questione, ha fatto chiarezza Giulia Russo, primo cittadino ricadese.

Sono intanto aumentati i costi del servizio. Per il nuovo appalto, abbiamo previsto esattamente 230 mila euro a base d’asta e questo ha comportato un successivo aumento della tariffa”. Ma non è tutto. Come spiega ancora Giulia Russo, ci sono da considerare “gli aumenti della tariffa da parte della Regione Calabria. E non solo. Le rateizzazioni, che abbiamo fatto, sono state conglobate in questo aumento”.

Il Comune di Ricadi, viene sottolineato, “ha evitato un debito fuori bilancio. Abbiamo rateizzato tutto il 2016. Nel luglio 2019, ci è arrivata comunicazione di rateizzare anche il 2017 e 2018. E se non si pagano questi debiti, la Regione blocca i finanziamenti. Adesso, abbiamo versato il 10% del 2017 e 2019. Nel consiglio comunale, verrà cosi ufficialmente approvata la rateizzazione”.

Mentre prima dell’entrata in vigore della Tari, i comuni si facevano carico almeno del 40% della gestione, dopo l’ingresso di questa tassa, il comune non può mettere nemmeno un centesimo.

È tutto a carico della cittadinanza.

Tanti i fattori, dunque, che incidono sul rincaro della tassa: costi di gestione, costi di Regione e poi meno differenziata si conferisce più l’aliquota aumenta.

Nel periodo estivo, in particolare, si registrano tante difficoltà nel differenziare, facendo aumentare così il sacco nero.

“La Regione, mensilmente, ci fa conferire determinate cifre per il sacco nero. È già aumentato il costo conferimento umido, da 90 euro a tonnellata a 137 euro. Al momento è ciò che stiamo pagando, sobbarcandoci anche il compost, come fossimo un comune agricolo. Purtroppo questa è la situazione. Come Ente, siamo tenuti a rispettare delle regole riguardo le direttive imposte da Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). La cosa positiva del nostro comune, è che abbiamo sempre rispettato i parametri.

L’aumento, ad ogni modo, è un dato di fatto.

Al netto delle criticità e della gestione politica, serve maggiore collaborazione, comunque, da parte della popolazione nel conferimento corretto della differenziata.

Ad oggi, purtroppo, la differenziata è inferiore al 40%.

I nostri dati sono pubblicati sul sito del Ministero Economia e Finanze. A disposizione di tutti. I costi grossi sono il trattamento e smaltimento dei rifiuti. Qui da noi, rispetto ad altre regioni italiane, devi pagare il conferimento”.

L’appello è accorato: “Chiediamo alla popolazione di collaborare sempre più con la raccolta differenziata ma anche di rispettare gli avvisi che di tanto in tanto stoppano un determinato conferimento.

Noi siamo dalla parte dei cittadini, di certo non abbiamo mai voluto noi aumentare questa tassa”.

Ilaria Giuliano

Ilaria Giuliano

Laureata in scienze giuridiche presso l'università di Pisa, è giornalista pubblicista per il Quotidiano del Sud e collabora con Informa dalla sua fondazione.

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