Ricadi: il Prefetto Zito verifica che non sussistono cause di divieto per la Mediterranean Hospitality srl cointestata all’ex sindaco Pino Giuliano

Ricadi: il Prefetto Zito verifica che non sussistono cause di divieto per la Mediterranean Hospitality srl cointestata all’ex sindaco Pino Giuliano
Con due settimane di anticipo sulla scadenza del periodo di controllo giudiziario sulla società, la misura viene di fatto revocata

Pino Giuliano, imprenditore ed ex sindaco di Ricadi, la cui amministrazione venne sciolta nel febbraio 2014,

aveva ricevuto, quattro anni dopo, la notifica di interdittiva antimafia.

Era il 29 agosto del 2018 quando all’imprenditore ed ex sindaco del comune di Ricadi,

a seguito della sentenza di incandidabilità dalla Corte d’Appello di Catanzaro, venne notificata una interdittiva antimafia.

A prendere atto di tale provvedimento fu l’allora Prefetto di Vibo Valentia, Giuseppe Gualtieri.

Oggi la Prefettura, dopo aver verificato l’attuale assenza di condizionamenti malavitosi esterni, ha di fatto revocato la interdittiva.

A seguito di tali decisioni amministrative e giudiziarie, Giuliano, negli anni, si è dovuto difendere da diverse accuse, fra cui quella di presunti condizionamenti mafiosi.

Nel febbraio 2014 venne disposto anche lo scioglimento del Consiglio comunale di Ricadi, di cui lo stesso era Sindaco.

L’imprenditore, molto noto nel settore turistico e gestore di una serie di attività nel territorio ricadese, si è visto revocare anche le licenze commerciali a lui intestate, per le quali ha avanzato ricorso dinanzi al Tar.

Le interdittive antimafia ebbero anche come conseguenza la revoca, da parte dell’ufficio tecnico del Comune di Ricadi,

di una serie di concessioni marittime ottenute negli anni 2002 e 2004 dalla Turiano srl, alcune delle quali prorogate nella loro durata fino al 2020,

e dalla Mediterranean Hospitality srl ottenute nel 2018 con lo stesso tempo di proroga; mentre furono revocate le licenze alla Giubola 2000, ottenuta nel 2011 e alla Mediterranean Hospitalitysrl, ottenuta nell’anno 2017.

Le società per le quali l’imprenditore subì la revoca delle licenze sono state: la Turiano srl che gestisce il villaggio turistico Cala di Volpe, in località Torre Marino di Ricadi,

la società Giubola 2000 srl che gestisce il villaggio-albergo Capo Vaticano Resort Thalasso & Spa in località Tono

e la società Mediterranean Hospitality srl con sede sempre nel comune di Ricadi, in località Torriani, che gestisce il villaggio Baia del Sole.

Oggi, con il provvedimento del 14 aprile scorso, a firma del Prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito, in vista della scadenza del periodo di controllo giudiziario fissato al 28 aprile prossimo, per Giuliano si apre un ulteriore spiraglio di luce.

L’ex Prefetto di Vibo Valentia dopo aver effettuato, attraverso le Forze dell’ordine,

una valutazione circa le condizioni in cui versa la gestione della Mediterranean Hosptality srl e verificato che non vi sono elementi che possano far ritenere eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa,

ha dato atto che non esistono le cause di divieto, sospensione o decadenza o elementi che possano suffragare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa.

Nella stessa decisione prefettizia viene dato atto che Giuliano, già con provvedimento dell’8 giugno del 2020 della seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro, chiamato a valutare l’impatto sulla prosecuzione del controllo giudiziario della stessa società, venne ritenuto un “imprenditore vittima delle pretese della criminalità organizzata”

e che “non emerge, laddove dovesse riscontrarsi, che effettivamente egli abbia dovuto piegarsi alla pretesa estorsiva,

e in assenza di altri elementi che possano diversamente definire la vicenda in esame che il G. abbia assunto, in via continuativa,

un comportamento valutabile come volto all’agevolazione di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata”.

Si conclude perciò, nel migliore dei modi, allo stato degli atti, la vicenda amministrativa che ha riguardato la società di cui Giuliano è contitolare.

Redazione Informa

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