Ricadi, ha avuto luogo la simulazione ammaraggio di un aereo a largo di Capo Vaticano

Ricadi, ha avuto luogo la simulazione ammaraggio di un aereo a largo di Capo Vaticano

La sinergia instaurata tra il personale delle varie Forze ed Enti impegnati, ha permesso la riuscita dell’esercitazione

Nella mattinata di oggi, nel tratto di mare antistante Capo Vaticano si è tenuta la complessa esercitazione di soccorso, dove è stata ipotizzata la situazione di ammaraggio d’emergenza di un aereo di linea Airbus 320, proveniente da Il Cairo e diretto a Roma, con a bordo 187 persone.

L’esercitazione denominata “AIRSUBSAREX RC/2021”, è stata organizzata e coordinata dal 5° MRSC (Maritime Rescue Sub Centre) della Guardia Costiera di Reggio Calabria, che ha consentito di testare il “Piano di
emergenza per il soccorso ad aeromobile in mare” e di verificare la capacità di collaborazione tra equipaggi marittimi di Enti-Forze diverse, in sinergia tra le Amministrazioni e gli Enti coinvolti nella gestione della crisi e nel contempo verificare l’interfaccia mare/terra dei soccorsi.

Le operazioni in mare, si sono svolte in aree prestabilite, secondo gli schemi di ricerca assegnati dall’Autorità coordinatrice ed hanno visto coinvolte 8 motovedette della Guardia Costiera, 1 della Guardia di Finanza e 1 dei Vigili del Fuoco.

L’esercitazione ha visto, inoltre, impegnati 5 elicotteri appartenenti rispettivamente al 2° Nucleo aereo Guardia Costiera di Catania, al 2° Reggimento Aviazione Esercito “Sirio” di Lamezia Terme, al Reparto
aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e al 5° Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria.

Alle operazioni hanno anche partecipato i nuclei sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli e dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia.

L’elicottero della Guardia Costiera ha effettuato una simulazione di evacuazione medica con verricello a mare, con il successivo trasporto all’ospedale di Lamezia Terme.

I naufraghi, simulati dal personale volontario della Croce Rossa Italiana, sono stati imbarcati a bordo di un’unità da diporto e successivamente sbarcati dalle motovedette che hanno partecipato all’esercitazione
nel porto di Vibo Valentia Marina, dove sono stati allestiti presidi di pronto soccorso per il triage con posti medici avanzati (PMA).

In prossimità è stata adibita, infine, un’area stabilita come “punto di raccolta mezzi” con ambulanze e altre unità di soccorso.

La simulazione

Alla ricezione dell’allarme, la Prefettura di Vibo Valentia ha disposto la costituzione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi presso la Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina per la gestione dell’emergenza a terra, che è stata gestita dalla Protezione Civile, dal Servizio SUEM 118 e dalla Croce
Rossa Italiana. La vigilanza è stata assicurata dalla Polizia, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia locale di Vibo Marina, che hanno garantito la necessaria la sicurezza.

La sinergia, dunque, instaurata tra il personale delle varie Amministrazioni impegnate nell’esercitazione, ha dato un significativo contributo formativo alla gestione della crisi simulata, elemento fondamentale soprattutto nei
casi di reale situazione di emergenza.

Redazione Informa

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