Ricadi. Erosione costiera delle spiagge

Ricadi. Erosione costiera delle spiagge

Un approfondimento tecnico sulle cause e sul necessario intervento della Regione Calabria

L’erosione costiera interessa sempre di più le coste ricadesi.

Ci sono taluni punti in cui essa è ormai drasticamente evidente.

Tutte le spiagge del comune di Ricadi stanno subendo importanti criticità dovute alla loro riduzione.

Il fenomeno è stato certificato dagli Enti statali i quali identificano diverse cause.

Prima tra tutte, l’innalzamento del livello del mare dovuto al surriscaldamento globale che aumenta di circa 3,2 mm all’anno.

Questo dato può sembrare irrisorio e trascurabile ma, in realtà, ha un notevole impatto sulle coste in quanto l’aggravio si ripercuote sui chilometri di coste erodendone sedimenti che, trasportati in mare, aumentano ancora di più il livello.

Localmente, la Regione Calabria, nella delibera Cipe 87/2012, osserva che il fenomeno è costituito ulteriormente

da un trasferimento di discrete quantità di sabbia fuori dalla linea dei frangenti (tra i meno 4 e i meno 10 metri di profondità) senza possibilità di risalita sulla costa.

Questo aspetto può sembrare talvolta discontinuo per via di diverse specificità annuali dovute a correnti che trasportano i sedimenti da una spiaggia ad un’altra ma,

senza mai riuscire ad aumentare o mantenere il livello di sabbia.

Questa complessiva perdita di inerti non è più coperta dalla fiumara Ruffa, la quale,

ha il compito, in condizioni ottimali, di trasportare i sedimenti da monte verso valle rimpinguando quanto eroso dal mare.

Questo canale d’acqua è stato infatti interessato, negli ultimi decenni, da interventi volti a mitigare la velocità delle acque che hanno però causato anche l’incapacità

di avere forza nel trasposto di materiale sabbioso che si aggrega quindi sulle sponde dell’alveo.

Il risultato è quindi una progressiva ed inesorabile erosione della costa con un avanzamento del mare che interessa, spesso con ingenti danneggiamenti, abitazioni private, servizi pubblici ed attività produttive.

Da diversi anni ormai, è in corso l’ormai noto progetto “Master Plan” che mira a risolvere o rallentare il fenomeno.

Consiste tecnicamente nella realizzazione di barriere soffolte, ubicate sott’acqua, che hanno il compito di contenere i sedimenti erosi evitando il trasporto lì dove il mare non è più in grado di restituirli alla costa.

Il progetto dovrebbe essere inoltre coadiuvato da operazioni di ripascimento, che consiste nel trasferire sedimenti dalla parte esterna della barriera a quella interna.

Il progetto ha già interessato (seppur non completato) le spiagge di Santa Maria, Grotticelle, Formicoli e una piccola porzione della spiaggia del Tono.

Purtroppo, l’applicazione del “Master Plan” sta avendo tempi attuativi molto ampi e certamente più lenti rispetto al fenomeno erosivo.

Il progetto, inoltre, non tiene conto delle concause e delle accelerazioni del fenomeno nelle spiagge (o porzioni di queste) limitrofe a quelle già assoggettate d’intervento.

Le coste ricadesi non sono mai state così a rischio come negli ultimi anni e si susseguono le interrogazioni per arginare il problema.

Simone Tocco

Simone Tocco

Consulente informatico e CEO di SunSet s.a.s. Laureato in Informatica presso l’Unical, ha accumulato esperienza come programmatore, sistemista/analista di rete, Web Marketer, Web Designer. Ha conseguito la certificazione Google Partner, Microsoft 4S e da qualche tempo ha ricevuto la nomina Europea come Digital Champion.

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