La quarta giornata del Campus Eiréne

Lotta alla malvivenza alle attività del Campus Eiréne

Camus EiréneIl campus Eiréne approda alla quarta giornata della settimana, in un clima che si fa sempre più stimolante e divertente. I ragazzi confidano che si tratta di uno dei momenti della stagione scolastica in cui la piacevolezza della partecipazione ha la stessa altezza della formazione culturale e civica. Il momento più serio e che più necessita di attenzione e partecipazione della giornata, si sa, è quello dell’assemblea, in cui tutti gli studenti dello stesso indirizzo si riuniscono nello spazio più idoneo e accogliente per tutti della struttura scolastica. Occasione importante per confrontare idee che non manca mai di partecipato e accorto ascolto. Il tema di quest’oggi portato in assemblea, per quanto riguarda il Liceo Classico, è stato quello della lotta alla malvivenza sociale che in particolar modo affligge la terra meridionale e, nello specifico, calabrese. Tre gli ospiti per l’occasione: Matteo Luzza, monsignor Giuseppe Fiorillo e Rocco Mangiardi. Uomini che hanno offerto ai ragazzi le proprie esperienze, dirette e indirette, con certi ambienti, e un momento di sana riflessione. Il primo, Matteo Luzza, porta nelle scuole la tragica esperienza che ha strappato la vita al fratello, allora di soli ventuno anni. Nell’assemblea del liceo tropeano si è soffermato molto sul perdono: “perdono”, dice, “che deve esserci. Tutti siamo umani e questo implica che tutti possiamo sbagliare; quindi è necessario il perdono reciproco per migliorarci e puntare ad una società più giusta.” Monsignor Giuseppe Fiorillo da tanti anni conduce una lotta alle realtà che danno alla nostra meravigliosa terra un’immagine prevalentemente negativa. E’ il coordinatore provinciale dell’associazione “Libera” e ha portato in assemblea la testimonianza di diverse esperienze di vittime che hanno trovato la forza anche grazie al suo aiuto. Il discorso del monsignore ha insistito sull’importanza dei giovani, che, “solo grazie alla cultura, potranno rendersi liberi dall’ignoranza e da alcune esperienze negative e acquisire gli strumenti necessari per migliorare le condizioni della società”. Rocco Mangiardi, testimone di giustizia, invece, ha regalato minuti di grande intensità emotiva, percepita in modo particolare dalla dirigente, Beatrice Lento, che dice: “Quella di oggi è stata un’assemblea particolarmente intensa ed emozionante. E’ sempre così quando si tratta di persone che hanno vissuto sulla propria pelle esperienza così forti. Mi ha colpita in modo particolare il modo in cui ha affrontato il discorso e il confronto con i ragazzi, perché era evidentemente provato dall’emozione.” Al liceo scientifico l’ospite è stata la scrittrice e giornalista Rosanna Ambrosi, che, pur vivendo in Svizzera, non ha voluto perdersi il campus Eiréne tropeano, perché affascinata dal progetto dei ragazzi. In occasione dell’incontro ha presentato il proprio libro: “Caro Matteo”, seguita dai ragazzi del liceo con attenzione e interesse. Per quanto concerne i servizi commerciali, invece, i ragazzi dell’indirizzo hanno avuto l’onore di ospitare l’unione nazionale ciechi di Vibo Valentia. Ospiti, dunque: il presidente, Giovanni Barberio, che ha illustrato come le nuove scoperte in campo tecnologico abbiano migliorato la vita delle persone non vedenti e quindi i lati positivi del progesso tecnologico. “E’ stato un incontro molto educativo, reso emozionante soprattutto dalla visita di un ragazzo non vedente che ha impartito vere e proprie lezioni di vita ai ragazzi, dimostrando come con la volontà si possa raggiungere ogni sogno e ogni progetto apparentemente impossibile.” Commenta la dirigente dell’istituto. Ma la novità di quest’oggi, per il liceo classico, è stata l’inaugurazione di un laboratorio meraviglioso, frutto del campus Eiréne e realizzato per l’occasione in pochi giorni, grazie all’intenso lavoro dei collaboratori scolastici (Giuseppe, Tommaso, Amedeo e Fortunato) sotto la guida delle prof. Annamaria Miceli e Maria Domenica Ruffa. Si tratta di un laboratorio di intercultura interamente dedicato a un personaggio importante della storia (in particolare artistica) di Tropea: Albino Lorenzo. La sala è stata allestita con numerosi quadri dell’artista tropeano e foto scattate dai ragazzi sulla base delle opere di Albino. “Ci tenevamo a valorizzare un grande personaggio di Tropea, per sfoggiare con fierezza i nostri artisti e le nostre grandi personalità. La sala è dedicata a incontri, ricerche e altre attività culturali di vario genere ed è intitolata a Clio, la musa della fama, per incoraggiare i nostri giovani, che hanno tutte le carte in regola e le possibilità per raggiungere una fama nazionale e, perché no, mondiale.” Continua Beatrice Lento. L’inaugurazione è stata fatta dal monsignor Fiorillo, con una preghiera insieme agli studenti e tra gli applausi e i sorrisi di ragazzi orgogliosi della propria scuola.

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Antonio Il Grande

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