Onlife e #Phygital: le nuove dimensioni della nostra vita tra fisico e digitale

Onlife e #Phygital: le nuove dimensioni della nostra vita tra fisico e digitale

“Andiamo oltre a web, social media e digitale”

Al giorno d’oggi ha poco senso distinguere le dimensioni della nostra in vita reale e vita virtuale, in fisico e digitale, in comportamenti offline e online.

Sappiamo certamente che ormai il web e tutti gli strumenti digitali hanno profondamente trasformato le nostre vite e tutte le comunicazioni, dall’email a WhatsApp, dai social media alle app. Comunicare oggi è per tutti facile, veloce e immediato.

Non esistono più filtri e barriere tra noi e il mondo, tra noi e la conoscenza, tra la nostra sfera privata e la sfera pubblica: basta pubblicare qualcosa sulla nostra bacheca Facebook per essere potenzialmente letti e visti da tutti in tutto il mondo, basta inviare un messaggio vocale e arrivare all’altro capo del mondo in men che non si dica.

Da sempre la realtà che ci circonda è definita dalle informazioni che circolano e di cui veniamo a conoscenza e che a nostra volta assimiliamo e reinterpretiamo per dare un senso alla realtà.

Grazie al digitale tutte le informazioni e i dati circolano alla velocità della luce e come cittadini, utenti, clienti, lavoratori, imprenditori siamo difronte a una mole tale di dati che sono spesso difficili per quantità da processare per interpretare la realtà stessa.

La nostra realtà viene plasmata e interpretata dai dati di cui veniamo a conoscenza sia che li acquisiamo da spazi “solidi” (da un giornale cartaceo, da un dialogo con un amico in presenza) sia che li acquisiamo da spazi “web” (da un post Facebook, da un messaggio su WhastApp).

Il nuovo “spazio” in cui circolano i dati, la cosiddetta INFOSFERA è costituita pertanto da dati e informazioni che circolano nelle due sfere: offline e online.

Come lo spazio informativo su cui costruiamo la realtà è composto da due poli (informazioni online e offline) così le nostre vite ormai sono assurgono ad una nuova dimensione: ONLIFE.

Questo neologismo, coniato dal professore di etica e filosofia dell’informazione all’università di Oxford Luciano Floridi, definisce la nostra vita attuale, dove la barriera tra reale e virtuale è caduta.

L’interazione tra le due anime ha generato una nuova vita, con nuovi risvolti e nuove sfumature, dove siamo diventati reali e virtuali allo stesso tempo.

Non ha senso dire sono “online” o sono “disconesso”.

La nostra vita ormai è la sintesi delle due dimensioni.

Reale e virtuale coabitano, come nella società delle mangrovie, che vivono in acqua salmastra, dove fiumi e mare s’incontrano.

Siamo ormai sia reali che digitali, viviamo ormai una vita ONLIFE.

Nel caso dello shopping e delle attività commerciali e dei brand, possiamo definire #Phygital l’integrazione tra fisico e digitale.

Stiamo guidando e parliamo al cellulare tramite il Bluetooth della nostra auto.

Stiamo camminando alla ricerca di un punto vendita con lo smartphone in mano dove abbiamo attivato Google Maps per condurci in modalità “a piedi” nel posto.

Guidiamo la nostra auto e visualizziamo l’e-mail sullo schermo del nostro pc di bordo o il percorso del navigatore che si aggiorna in tempo reale.

Siamo con un gruppo di amici o con un team di lavoro in riunione su Zoom con altri amici o colleghi sparsi per il mondo e l’esito di questa riunione impatta sulle vite lavorative e personali.

Ci rechiamo in un negozio e mentre siamo all’interno visualizziamo i prodotti nell’e-commerce dell’azienda.

Oppure ci rechiamo in un negozio fisico per ritirare un prodotto che abbiamo acquistato online.

Oppure viviamo una esperienza reale di contatto in un negozio per poi comunicare online questa esperienza.

Oppure viviamo una esperienza fisica in un negozio (proviamo un profumo) per poi tornare a casa e acquistarlo online per farcelo recapitare a casa col corriere.

Prodotti editoriali come i nostri Pronto Estate e Informa, ma anche il progetto Acqua degli Dei, sono esempi che vivono della fusione di queste anime, fisica e digitale.

Nel caso di Informa (che arriva fisicamente in casa delle persone) e anche della guida turistica cartacea Pronto Estate non ha senso parlare solo della parte digitale così come potrebbe essere riduttivo parlare solo di cartaceo.

La stessa cosa posso dire per Acqua degli Dei: non esiste solo un cliente digitale o un cliente solo “fisico”.

Esiste il cliente, punto.

E occhio a non cadere nella tentazione di vedere il mondo, in particolare della comunicazione come formata solo da digitale.

Quella è una parte importante ma non l’unica parte di vedere, interpretare e vivere la realtà.

Fabio Muzzupappa

Fabio Muzzupappa

Specializzato in Comunicazione e Web Marketing Fabio è gli ideatori e fondatori di Informa.

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