Nicola Tripodi è sindaco di Ricadi, intervista sui temi caldi e urgenti:

Nicola Tripodi è sindaco di Ricadi, intervista sui temi caldi e urgenti:

Turismo, finanze, ambiente, abusivismo e cultura

Nicola Tripodi, insegnante in pensione, con la lista “Ricadi Europea”, è diventato sindaco del noto centro costiero. Questa è stata la terza volta per lui a concorrere alla conquista della poltrona da primo cittadino del frazionato comune di Ricadi. E questa volta ce l’ha finalmente fatta.

Classe 1952, di origini reggine, esattamente di Sant’Eufemia d’Aspromonte, ma naturalizzato oramai ricadese, il professore, come tutti affettuosamente lo appellano, ha sempre partecipato alla politica e all’amministrazione della cosa pubblica di Ricadi, dai banchi di opposizione, esattamente dal 1997.

Il suo diretto avversario, in questa tornata elettorale, è stato l’avvocato Pasquale Mobrici, classe 1975, nato e cresciuto nel capoluogo, che ha guidato la lista avversaria “Uniti per Ricadi”.

L’era Tripodi è dunque iniziata. La voce all’unisono del popolo, che si scioglie in speranza, al di là delle opinioni politiche, è quella di restituire dignità e lustro a tutto il territorio ricadese e, perché no, una pacificazione sociale senza campanilismi vecchio stampo.

Il nuovo sindaco di Ricadi è stata una presenza costante nella politica di questo comune limitrofo a Tropea. Sempre sensibile ed attento alle esigenze del territorio, dalla intervista che gli abbiamo fatto emerge certamente una profonda conoscenza ma anche una grande passione per la sua terra. Ora finalmente si concretizza la possibilità di realizzare almeno una parte delle tante idee e dei tanti progetti che avrà coltivato in questi anni di opposizione. Nel nostro incontro abbiamo voluto porre l’attenzione su questioni, purtroppo, sempre attuali, a cui nessuna amministrazione sinora è riuscita a porre rimedio. Abbiamo in ogni caso apprezzato la sua lucidità e la sua chiarezza nell’esposizione ma soprattutto la volontà di coinvolgere tutti i soggetti di un territorio ad alta vocazione turistica, dando vita ad un “Modello Ricadi”. Sicuramente l’appello agli operatori turistici ed all’opposizione sarà accolto nella convinzione che questa sia l’unica strada per intraprendere un nuovo percorso di sviluppo.

Una bella vittoria, con pochi voti di scarto. Quale sensazione ha avuto quando ha visto i risultati e saputo della sua elezione?

È stata una giornata che definirei emotivamente faticosa. Partita con una “sconfitta” per un errore di calcolo voti, si è trasformata dopo poco nella vittoria di “Ricadi Europea “per soli 7 voti. Guardando al risultato, il pensiero in tanti di noi è corso alla tornata elettorale del 2006 in cui abbiamo perso proprio per soli 7 voti. La prima battuta è stata quindi quella di “esserceli ripresi”. Siamo certamente soddisfatti e felici per la vittoria ma non nascondo un po’ di rammarico per il risultato della frazione di San Nicolò. Un risultato che ci sprona ad un impegno maggiore nel nostro agire ma non ci interroga sulle motivazioni che a mio parere sono da ricercare in altri fattori, esterni alla nostra proposta di governo.

La sua compagine amministrativa nasce da una lista civica. Che tipo di rapporti instaurerete con la Provincia di Vibo Valentia e la Regione Calabria?

È nostra intenzione mantenere un dialogo e un confronto costante con le Istituzioni, nel rispetto doveroso dei ruoli. Non si potrà prescindere però dal porre grande attenzione verso il nostro territorio. Un territorio ad alta vocazione turistica che contribuisce notevolmente allo sviluppo economico della Provincia e dell’intera Regione, avendo un posto di rilievo nel panorama turistico internazionale.

Che rapporti ci saranno con l’opposizione?

Io auspico un’opposizione seria e costruttiva che miri veramente alla rinascita e tutela del nostro territorio. La campagna elettorale ha avuto in alcuni momenti toni che non mi appartengono e che in alcun modo condivido, ma è finita il 18 settembre. Il rancore e la voglia di vendetta, due mali assurdi del nostro tempo, non possono e non devono farci perdere di vista il compito a cui siamo chiamati: amministrare con trasparenza, nel rispetto della legalità e dei valori della nostra Costituzione, il Comune di Ricadi. E dobbiamo farlo insieme, maggioranza e opposizione. Voglio avere fiducia nelle Donne e negli Uomini eletti per la lista Uniti per Ricadi e sono certo che ci troveremo dalla stessa parte, quella del Comune di Ricadi e dei suoi cittadini che hanno riposto in noi la loro fiducia.

Ricadi ha un territorio esteso e molto variegato, zona mare, zona urbana, zona agricola, con diversi settori economici. Come intende assecondare tutte le vocazioni del suo comune?

Il nostro è certamente un turismo balneare e in quanto tale non si può prescindere dall’operare interventi legati alla specifica tipologia e peculiarità del prodotto turistico, ma il comune di Ricadi è un territorio ricco di storia e cultura che dobbiamo recuperare, tutelare e valorizzare poichè rappresenta un’altra punta di diamante del nostro bellissimo territorio. Lo sviluppo del turismo si estende chiaramente ai vari settori economici e produttivi e la morfologia del territorio può senz’altro favorire un processo d’integrazione tra le varie zone e settori facendo nascere di conseguenza attività che hanno oggi forte richiesta sul mercato.

“Ricadi Europea” è un progetto ambizioso. Sicuramente c’è un lavoro molto stimolante da fare. Da che parte comincerete?

“Ricadi Europea” nasce da un laboratorio politico avviato con le varie rappresentanze territoriali economiche e sociali che hanno elaborato un programma sulla base dei bisogni della collettività e le esigenze del territorio. Ne è venuto fuori un progetto politico che, partendo dalle criticità riscontrate, ha individuato azioni mirate d’intervento nel breve, medio e lungo periodo, nell’ottica di un rilancio non solo della vita economica ma anche e soprattutto della vita sociale di una Comunità fortemente disgregata.

Lei, in campagna elettorale, ha parlato di emergenza ambientale. Si riferiva anche al problemi del mare sporco e dell’indifferenziato in estate?

L’emergenza ambientale per forza di cose occupa il primo posto della nostra agenda programmatica. L’estate appena trascorsa e i disagi che tutta la Comunità è stata costretta a patire devono servirci da monito per il futuro. Non possiamo permettere che accada di nuovo, i cittadini del Comune di Ricadi e anche i turisti che scelgono i nostri luoghi per passare le vacanze meritano di vivere in un luogo pulito e di poter fare un bagno in acque limpide. A tal proposito abbiamo iniziato a gestire le situazioni emergenziali quali la raccolta dei rifiuti e la pulizia di spazi lasciati in totale stato di abbandono e degrado. Ci vorrà del tempo, ma terminata la gestione delle emergenze sarà possibile procedere con un piano per la gestione ordinaria. In merito ai problemi del mare è in itinere un progetto importante sulla depurazione finanziato dalla Regione Calabria che sicuramente ci permetterà di raggiungere l’obiettivo “mare pulito”.

Ottima qualità del turismo e scarsa qualità dei servizi non si conciliano. Come procederete? Come saranno i rapporti con gli operatori economici che producono gran parte del reddito del comune?

Il tanto agognato salto di qualità del turismo passa soprattutto attraverso servizi eccellenti. Sembra banale ripeterlo ancora oggi ma l’ospitalità, l’accoglienza e il territorio rappresentano i cardini di un prodotto turistico all’interno di un mercato sempre più fortemente competitivo. Attiveremo un tavolo permanente con gli operatori sulla base di un rapporto di collaborazione, impegno e corresponsabilità. Qualcuno giorni fa mi diceva che bisogna puntare in alto e creare il “Modello Ricadi”, sono d’accordo. Ma le parole non bastano, occorrono i fatti e l’Ente farà certamente la propria parte, ma serve una presa di coscienza ed assunzione di responsabilità di tutti gli operatori per riuscire nell’intento.

Nel 2017 si è votato per cambiare il nome del comune in Ricadi-Capovaticano. Hanno vinto i no. Secondo lei era opportuno il cambio del nome?

Sono stato convinto sostenitore del sì. Ritenevo e ritengo tuttora che il cambio nome fosse un valore aggiunto e una grande opportunità per tutto il territorio ricadese. Capo Vaticano è conosciuta in tutto il mondo e la modifica del nome avrebbe avuto, a mio parere, soltanto ricadute positive sull’ottimizzazione delle immense risorse paesaggistiche, naturali e culturali del nostro territorio.

Situazione finanziaria e recupero dei tributi. Come intende muoversi?

In campagna elettorale ho voluto fortemente evidenziare la gravissima situazione finanziaria dell’Ente, non per creare allarmismi ma perchè ognuno avesse consapevolezza della realtà e del punto di partenza della nuova amministrazione. La situazione è grave, ma non ancora disperata, fermo restando che ognuno faccia la propria parte. Attiveremo fin da subito un piano di risanamento dei conti e apriremo un tavolo di confronto con tutti i contribuenti attraverso i rappresentanti di tutte le categorie produttive e sociali affinchè le scelte necessarie che l’Ente dovrà compiere siano da tutti comprese e possibilmente condivise.

Abusivismo ed accessi abusivi al mare. Una lotta che dura nel tempo. Come proseguirà?

Il rispetto della legalità e dei principi fondamentali della nostra Costituzione è imprescindibile e deve valere per tutti. Laddove si riscontrino situazioni difformi e non coerenti non può esserci altra soluzione che mettere in campo tutte le azioni necessarie al ripristino della legalità.

Come il Comune farà la sua parte in questo momento di emergenza sanitaria ed economica per il Covid-19?

Su questo mi permetta una doverosa premessa. La pandemia che ci ha travolti tutti inaspettatamente non era e non è di facile gestione ma non si può non riconoscere il grande senso di responsabilità che la comunità ricadese ha dimostrato negli scorsi mesi con un lavoro, a mio parere encomiabile, di coordinamento e gestione dell’emergenza messo in campo dall’amministrazione guidata dall’Avvocato Giulia Russo. Per onestà non possiamo quindi che rendergli merito e ringraziarli per l’impegno serio e puntuale con cui hanno operato e che ci ha messi al riparo da situazioni ben più gravi. È chiaro che questa emergenza, che è tuttora in corso e sta diventando giorno dopo giorno sempre più preoccupante, ha avuto e avrà ripercussioni economiche e sociali pesanti e dobbiamo procedere con la massima attenzione. Innanzitutto occorre che il senso di responsabilità dimostrato dai cittadini prosegua per evitare un aggravamento della situazione sanitaria, che non ci possiamo permettere. Da parte nostra occorre un controllo a tappeto per verificare il rispetto delle ordinanze, controllo che vogliamo sia preventivo, più che repressivo. Sul piano economico e sociale sarà un lavoro difficile, l’emergenza sanitaria ha solo aggravato situazioni di disagio già esistenti e sicuramente l’attivazione dello sportello per il cittadino permetterà un dialogo più immediato e la possibilità di individuare risposte concrete ai singoli bisogni. La sede del Comune è aperta a tutti i cittadini che non devono avere timore o imbarazzo nel segnalare problemi o situazioni familiari di disagio. Ricostruiamo insieme la nostra Comunità, confrontiamoci sui bisogni e sulle proposte e creiamo politiche sociali in grado di dare risposte a tutti e che non lascino indietro nessuno.

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.