Nasce il Consorzio “Costa degli Dei”

Nasce il Consorzio “Costa degli Dei”

Una nuova realtà politico-amministrativa che dovrà tracciare una rotta nel segno del turismo

Tropea – È nato il Consorzio Costa degli Dei. Un interessante documento voluto dal senatore Giuseppe Mangialavori.

Un iter durato ben quattro anni, ma che ha trovato, infine, la sua realtà.

Il Consorzio Costa degli Dei, al suo nascere, era stato presentato a luglio del 2018, presso l’hotel Rocca Nettuno, dove era stata presente anche la compianta Jole Santelli che ci credeva molto nella bontà di tale progetto.

Ultimamente, presso la sala consiliare del comune, a Palazzo S. Anna, il senatore Mangialavori, insieme al consigliere regionale Michele Comito, hanno convocato i sindaci dei comuni coinvolti per annunciare la nascita del Consorzio.

Grazie a questo strumento, la Regione Calabria erogherà 150 mila euro l’anno destinati ai comuni aderenti che sono nove, precisamente quelli con gli sbocchi al mare.

Una scelta senza colore politico e con il preciso intento di incentivare lo sviluppo dell’intera Costa degli dei.

Pertanto sono stati presenti i comuni di Tropea con il sindaco Giovanni Macrì e il vice sindaco Roberto Scalfari, Vibo Valentia con la sindaca Maria Limardo accompagnata da Raffaele Ioffrida presidente della prima commissione per la città di Vibo Valentia, Zambrone con Corrado L’Andolina, Briatico con il sindaco Lidio Vallone accompagnato dall’assessore Chiara Patertì, Pizzo con il sindaco Sergio Pititto, Parghelia con il sindaco Antonio Landro, Ricadi con il primo cittadino Nicola Tripodi, Ioppolo con il sindaco Pino Dato, Nicotera con Giuseppe Marasco.

Sul tappeto della discussione sono stati posti i maggiori problemi che attanagliano quasi tutte le amministrazioni, da quelli della raccolta dei rifiuti e della depurazione, all’ erosione costiera, a tanto altro, come l’importanza di avere strade sicure, senza dimenticare l’ex 522 che, a detta di qualche primo cittadino, sarebbe l’ora che passasse di competenza all’Anas.

A prendere la parola sono stati tutti i sindaci i quali, a giro, hanno espresso le loro considerazioni sul nuovo Consorzio Costa degli Dei.

Positivo, senza dubbio, è stato il commento generale senza, comunque, non tralasciare di esternare alcune perplessità circa il suo futuro, date le esperienze passate.

La sindaca Limardo si è compiaciuta per l’obbiettivo raggiunto, plaudendo al senatore Mangialavori, al consigliere Comito, a Pitaro e a tutto il team che ha lavorato. «Finalmente – ha detto tra l’altro – si sta raggiungendo un obbiettivo che è di portata enorme e che è realmente strategico per tutti quanti noi.

Strategico perché incidiamo su quello che è il nostro vissuto ma, soprattutto, per quello stare insieme che finalmente ritroviamo».

E la preoccupazione della maggior parte dei sindaci, è stata quella di non cadere nuovamente in un carrozzone senza alcuna prospettiva, memori del Consorzio costa Tirrenica oggi in liquidazione e per il quale i comuni ancora sono costretti a pagare.

«Perché non diventi tale – ha sottolineato il senatore Mangialavori – è necessario che i sindaci si impegnino a saperlo valorizzare e a renderlo efficace».

Tocca quindi a loro saper stare insieme e insieme camminare per la costruzione di una destinazione turistica che abbracci l’intera Costa degli Dei.

E forse, finalmente, i comuni sapranno organizzarsi per camminare uniti verso un unico obbiettivo come da più parti, ultimamente, è stato auspicato.

In altre parole, perché il Consorzio Costa degli Dei funzioni e porti beneficio a tutto il territorio, è necessaria una nuova consapevolezza dello stare insieme e quindi di collaborazione.

E dove la città di Tropea, sappia essere il fulcro di un intero territorio vocato al turismo.

Il Consorzio Costa degli Dei, in effetti, secondo il senatore Mangialavori, è «uno strumento legislativo che può aiutare il nostro territorio a diventare più attrattivo non solo in Calabria ma in Italia e all’estero».

E il nostro territorio, lo sappiamo, da Pizzo a Tropea, Ricadi, Nicotera e persino nell’entroterra dove esistono interessanti realtà, vive principalmente di turismo, per cui il Consorzio, è uno strumento di fondamentale importanza e va, senza dubbio, messo positivamente in movimento affinché non diventi un inutile “carrozzone”.

Vittoria Saccà

Vittoria Saccà

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