Matrimoni: in aumento gli stranieri

Matrimoni: in aumento gli stranieri

Il business annuale sfiora in Italia i 500 milioni di euro

Il business legato alle nozze aiuterebbe la destagionalizzazione

 

Secondo un recente articolo de Il Sole 24 Ore sempre più stranieri dicono “sì” in Italia: la Toscana è in assoluto la regione preferita e il business complessivo che si genera, considerando tutti gli aspetti, sfiora il mezzo miliardo di euro.

A identificare i numeri del settore è il report “Destination Wedding in Italy” del Centro Studi Turistici di Firenze, che ha raccolto le esperienze di oltre 1.500 professionisti del matrimonio, fra aziende di wedding planner, catering e proprietari di location: più di 1  milione di presenze, circa 10 mila eventi e 50 mila operatori del settore, tutti numeri in aumento, anno dopo anno. In crescita anche il numero medio di invitati e la spesa media per evento.

La Toscana è quindi la regione più amata, seguita da Lombardia, Campania e Veneto.

A scegliere l’Italia in primis gli sposi britannici e statunitensi, che da soli costituiscono la metà del mercato. I britannici, in particolare, sono quelli che spendono di più e invitano più ospiti.[the_ad_placement id=”laterale-1″]

Negli ultimi anni però qualcosa sta cambiando: gli sposi chiedono sempre più spesso ai planner delle location più particolari, dei paesaggi meno noti. Ed è per questo che le regioni del sud, soprattutto Puglia, Sicilia e Campania, sono sempre più richieste.

In evoluzione è anche la stagione preferita dagli stranieri per le nozze, perché se il periodo fra giugno e settembre è ancora il più amato, stanno aumentando le richieste per eventi organizzati in inverno.

Il mercato poi si sta espandendo anche a nuove fasce di reddito, dunque anche a chi è più sensibile al fattore prezzo, altro motivo per cui la Costa degli Dei potrebbe essere fortemente concorrenziale.

Inoltre il mercato vede l’ingresso nella domanda di nuove nazionalità: i cinesi e, in generale, gli asiatici.

E poi non solo matrimoni religiosi in chiesa, ma spesso matrimoni civili, con poche decine di invitati, matrimoni simbolici, rinnovi della promessa e, da qualche anno, feste di separazione, in cui una coppia si dice ufficialmente addio davanti a parenti e amici.

Di recente a Tropea è stato organizzato un matrimonio simbolico di una coppia italo-inglese nella celebre spiaggia delle Roccette (evento orgnizzato dalla Incoming Travel Agency “CST Tropea” in collaborazione con Calabria con Gusto) che di fatti ha mostrato le potenzialità della location Tropea e Costa degli Dei. Potenzialità che possiamo notare anche al Santuario dell’Isola o al Belvedere di Capo Vaticano dove spessissimo si celebrano matrimoni di stranieri.

Dunque i numeri, le richieste e la tedenza ci sono. Cosa manca e cosa fare affinchè la Costa degli Dei sia competitiva rispetto ad altre località del Sud che già da anni raccolgono il frutto di politiche ad hoc?

Innanzitutto i trasporti: pressare a livello istituzionale affinché i collegamenti aerei siano ben disponibili, che coprano più nazioni e città europee e che vengano effettuati per diversi mesi l’anno.

E poi marketing. Occorre una politica ad hoc (pubblico/privata) che spinga agenzie, tour operator e wedding planner a proporre e vendere il nostro comprensorio come location ideale, magari a prezzi più vantaggiosi rispetto a località del Sud dove i costi sono maggiori.[the_ad_placement id=”laterale-1″]

Serve inoltre una maggiore flessibilità e disponibilità da parte degli operatori politici e religiosi: regolamenti più elastici sulle celebrazioni civili e simboliche che aprano le porte a location non tradizionali – così come ottimamente ha fatto il Comune di Ricadi; maggiore efficienza e celerità burocratica nel disbrigo pratiche, sia per i matrimoni civili sia per quelli religiosi.

E infine, ovviamente, l’impegno di tutti gli operatori del settore: impegnarsi non solo “a raccogliere i frutti” del turismo – come purtroppo spesso avviene nel tradizionale settore balneare – ma impegnarsi investendo nel creare, nel proporre e nel vendere la Cosa degli Dei come una delle principali mete meridionali del wedding.

Giuseppe Meligrana

Giuseppe Meligrana

Autore di saggi di natura storica e di libri su Tropea, è titolare dell'omonima casa editrice e ha curato il progetto di Informa, di cui è il direttore editoriale.

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