L’edilizia scolastica nel comune di Zungri, fra manutenzione e adeguamenti anti covid

L’edilizia scolastica nel comune di Zungri, fra manutenzione e adeguamenti anti covid

Dopo mesi di pandemia e relative chiusure di ogni sorta di attività, anche a Zungri si tenta una ripartenza che abbia una qualche parvenza di normalità. La scuola è una delle questioni più delicate su cui nelle ultime settimane si è concentrata l’attenzione dell’opinione pubblica, della politica e dei mass media, a livello nazionale e locale, e proprio sulla scuola ci sono state le più accese e disparate discussioni.

Tralasciando i cosiddetti protocolli di sicurezza stabiliti dal governo (sulle cui potenzialmente disastrose conseguenze psicologiche, comportamentali e sociali già si interrogano legioni di educatori), l’attenzione si focalizza sulle questioni pratiche e di maggiore immediatezza per i cittadini: adeguatezza degli spazi per le attività didattiche, manutenzione ed efficienza delle strutture, rispondenza alle normative, sicurezza.

Il Comune di Zungri è dotato di un complesso scolastico tra i più grandi del circondario. Come riporta Eugenio Sorrentino nel suo volume “La comunità di Zungri e il suo cammino nella storia”, la costruzione risale alla fine degli anni 50 del ‘900: «deliberazione n. 5/1958 con la quale il consiglio comunale sollecita “la consegna dell’edificio prima della riapertura delle scuole”; la sollecitazione scaturisce dal fatto che l’edificio scolastico è ormai completato da circa un anno ma rimane chiuso, mentre i bambini frequentano le lezioni in baracche antigieniche e cadenti» (Op. cit. pag. 399). La delibera si riferisce al corpo principale che oggi ospita la Scuola Primaria (scuola elementare) e la Scuola Secondaria di Primo Grado (scuola media), mentre l’edificio che attualmente ospita la Scuola dell’Infanzia è di più recente costruzione (fine anni 80-inizio anni 90).

Eppure, nonostante l’età, ancora oggi l’intero complesso risulta efficiente e funzionante, probabilmente grazie ai continui ammodernamenti e alla manutenzione.

Il sindaco di Zungri, Francesco Galati, conferma che l’amministrazione comunale storicamente è sempre stata vicina alla scuola: «C’è stata da sempre grande attenzione all’edilizia scolastica, perché si è sempre ritenuto che la scuola sia il luogo dove si plasma la società civile e dove il benessere degli alunni, degli studenti e del corpo docente è fondamentale per massimizzare i risultati in termini di crescita psicofisica e culturale dei nostri figli».

Secondo il primo cittadino «oltre al benessere, e quindi alla qualità degli spazi riservati alla didattica, oggi più che mai è fondamentale garantire la sicurezza in termini anti Covid e in termini di sicurezza strutturale antisismica; su entrambi i campi abbiamo operato e stiamo operando con interventi mirati a garantire degli spazi adeguati al distanziamento interpersonale, l’abbattimento delle barriere architettoniche per una scuola aperta ed inclusiva, l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico. Questo soprattutto per la Scuola dell’Infanzia, dove abbiamo dei lavori in corso anche in questo momento, ma anche per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado, dove i lavori sono già conclusi; il cortile comune alle scuole rimane ancora area di cantiere».

Infatti, l’edificio della Scuola dell’Infanzia attualmente è interessato da lavori ai locali del piano terra, in momenti alterni adibiti a palestra e mensa. Gli spazi interni per le attività didattiche sono leggermente costretti rispetto agli spazi di cui si disponeva prima dell’apertura del cantiere, ma si è cercato di ovviare ingrandendo uno degli ambienti dove sono attualmente alloggiati gli alunni. Inoltre, all’ingresso principale su Piazza 8 Marzo e al cortile laterale occidentale non è ancora stata fatta la manutenzione e la pulizia, e gli spazi sono chiusi e non agibili (gli alunni entrano dall’ingresso delle elementari su via De Amicis).

Alle strutture della Scuola Primaria (scuola elementare) non è stato necessario apportare modifiche in quanto le aule erano già abbastanza grandi e adeguate al numero degli alunni e alle disposizioni sul distanziamento anti covid; a quanto pare solo una classe è molto numerosa e al momento è alloggiata nell’aula teatro, ma probabilmente sarà divisa in due gruppi, sempre se arriverà l’organico aggiuntivo. Unica pecca è il mancato rifacimento dei bagni durante gli ultimi lavori, ma si spera in un prossimo intervento.

Per ciò che concerne la Scuola Secondaria di Primo grado (scuola media), sono state abbattute alcune pareti e gli alunni sono stati sistemati secondo le regole del distanziamento. L’attenzione verso la scuola rappresenta una peculiarità delle varie amministrazioni che hanno guidato il Comune di Zungri, almeno dal secondo dopoguerra in poi, come testimoniano la sopracitata delibera del 1958 dell’allora sindaco Peppino Cichello Gasparri e l’operato dei sindaci successivi, a partire da Pasquale Mazzitelli, passando per Tino Mazzitelli e arrivando a Francesco Galati. Una tradizione che testimonia una concezione della scuola come elemento prioritario per la comunità, quindi da tutelare e migliorare. Un denominatore comune fatto di manutenzione continua, opere di adeguamento alle normative, efficientamento energetico, miglioramenti per la sicurezza degli alunni, adeguamento antisismico e infine adeguamento alle disposizioni anti covid19.

Una conferma di questa impostazione arriva direttamente dal sindaco Galati: «Continueremo ad essere vicini al mondo della scuola con programmi di ulteriori interventi da finanziare, per dare alla comunità scolastica ambienti sempre più moderni e funzionali. Per la Scuola dell’Infanzia il budget dei lavori ammonta a circa ottocento mila euro».

In generale, anche da parte del corpo docente, le opinioni concordano sul fatto che l’edilizia scolastica sia una materia sulla quale a Zungri si è sempre posta grande attenzione, con le amministrazioni comunali disponibili e sollecite nell’accogliere, per quanto possibile, le richieste e cercando di andare incontro alle necessità della scuola con interventi tempestivi, specialmente in questo periodo, dopo i mesi di chiusura e con le cautele dettate dalle norme anti Covid.

Uno scenario quindi che nel complesso può contribuire alla serenità delle famiglie zungresi.

Redazione Informa

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