La rubrica di odontoiatria per tutti: “Apri grande!”

La rubrica di odontoiatria per tutti: “Apri grande!”

Nel nuovo numero di Informa si parla delle faccette dentali e l’estetica del sorriso

di MARIANGELA PASCERI

Il modo migliore di mostrare i denti è con un sorriso“, disse lo scrittore statunitense Henry Miller, seppur non tutti riescono a sorridere con disinvoltura e spontaneità perché non soddisfatti dei propri denti.

A questo punto viene naturale chiedersi: come superare un tale disagio? A fare chiarezza su questo tema, apparentemente ostico, il Dott. Alessandro Politelli che si occupa di estetica dentale, protesi fissa, endodonzia e conservativa da tanti anni presso lo studio dentistico Dario Grillo.

Dottore, cosa sono le faccette dentali?

Le faccette dentali non sono altro che sottili lamine di materiale ceramico, come una lente a contatto, e, per quanto piccole, racchiudono un mondo al loro interno; solo grazie ad un bravo odontotecnico, che la crea, ed un abile odontoiatra, che la cementa, otteniamo un risultato stupefacente agli occhi del paziente.

A chi vengono proposte le faccette?

Sicuramente ai pazienti che presentano denti con discromie, leggermente storti, diastemi (denti larghi), abrasi e anche in ausilio al trattamento ortodontico, qualora fosse necessario per cause di forza maggiore.

Siamo quindi nel mondo dell’odontoiatria estetica ma il paziente, che ha deciso di intraprendere tale percorso terapeutico, avrà la garanzia di migliorare sia la propria funzione masticatoria che l’estetica del proprio sorriso nonchè la propria vita sociale.

Ovviamente è essenziale, come in qualsiasi piano di trattamento, eseguire un’accurata visita odontoiatrica e un’anamnesi dettagliata del paziente prima di intraprendere qualunque percorso terapeutico ed estetico.

Vedremo due casi per i quali sono state usate le faccette dentali, potrebbe spiegarci come si ottengono tali risultati?

Per realizzare questi due manufatti protesici ci siamo rivolti ad uno dei nomi più importanti della scena odontotecnica italiana: Giovanni Castiglia, il quale collabora con lo studio dentistico Dott. Dario Grillo da molti anni.

Il primo passo che da inizio alla realizzazione del progetto è l’acquisizione delle impronte dentali: in maniera tradizionale attraverso l’uso di materiali da impronta o con le nuove tecniche digitali utilizzando l’innovativo e soprattutto meno invasivo scanner 3D.

A seguire, vengono scattate foto del viso, sorriso, bocca e denti del paziente. Dalle foto si realizza il Digital Smile Design (DSD) per migliorare la comunicazione con il paziente, fornendo allo stesso un’anteprima digitale del risultato senza ancora intervenire.

Se il paziente è contento di tale simulazione multimediale si procede con una simulazione reale dove verranno applicate delle faccette provvisorie (mock-up).

Da qui il paziente ha una visione quasi definitiva di quella che sarà la riabilitazione.

Ad avvenuta conferma sia da parte del paziente che dal nostro team, si potrà procedere con la preparazione dei denti naturali finalizzata ad accogliere le faccette definitive.

Ultimate quelle che per me sono piccole opere d’arte, si passa alla fase finale: la cementazione, ogni faccetta diventerà un tutt’uno con il dente e il paziente potrà tornare a sorridere.

È solo grazie ad un team di eccellenze professionali, al costante aggiornamento scientifico, all’utilizzo di materiali di altissima qualità, ed infine ma non per importanza, all’ascolto del paziente che è possibile raggiungere ottimi risultati e sorrisi su misura.

Mariangela Pasceri (mariangela.pasceri.email@gmail.com)

Redazione Informa

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