La Polizia festeggia il suo 169° anniversario. Corona d’alloro deposta davanti la scuola di Vibo

La Polizia festeggia il suo 169° anniversario. Corona d’alloro deposta davanti la scuola di Vibo
Nel 169° anniversario della polizia, commemorazione in forma ridotta a causa delle restrizioni per il Covid. Nel corso dell’evento sono stati ricordati i caduti in servizio e il 40° anniversario della legge 121 che ha ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza

La ricorrenza del 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato

“rappresenta una giornata istituzionale che rilancia del senso civico e della legalità nonché un momento di condivisione, anche e soprattutto con la cittadinanza, delle attività svolte dalla Polizia di Stato”.

Come l’anno precedente, anche quest’anno l’emergenza epidemiologica non ha consentito di conferire il giusto rilievo alla giornata, che è stata improntata alla massima sobrietà.

Per tale ragione oggi, nel piazzale della Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia, alla presenza del Prefetto e del Questore, è stata deposta una Corona di alloro ai Caduti,

al termine della cerimonia dell’alzabandiera ad opera degli allievi del 212° corso di formazione per Agenti della Polizia di Stato.

L’anniversario quest’anno rappresenta anche l’occasione per ricordare che la scelta di celebrare la Festa della Polizia il 10 aprile intende riaffermare l’inscindibile legame della Polizia di Stato con la Legge 121,

pubblicata proprio il 10 aprile del 1981 e di cui oggi ricorre il 40esimo anniversario.

Tale legge, viene spiegato, “delinea con straordinaria lungimiranza il sistema dell’ordine e della sicurezza pubblica del Paese,

attraverso una chiara definizione di ruoli, compiti, funzioni e obiettivi da perseguire, individuando le Autorità competenti e soprattutto responsabili in materia di Pubblica Sicurezza:

il Ministro dell’Interno, Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza e, a livello territoriale, il Prefetto e il Questore,

Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, differenziati nelle rispettive funzioni”.

Il Prefetto Zito, il Questore Gargiulo e il Direttore Dodaro

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Lamberto Giannini, nel discorso pronunciato in occasione del suo insediamento, avvenuto lo scorso 10 marzo,

ha preannunciato che quest’anno sarà completato il processo di riforma delle articolazioni centrali e territoriali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che,

grazie alla riforma definita il 6 febbraio dello scorso anno, è sempre di più “la casa delle forze di polizia“.

Una riorganizzazione che, pur conservando lo spirito di quella straordinaria legge, ne attualizza i contenuti,

per definire un Dipartimento ed una Polizia di Stato al passo con i tempi e in grado di rispondere alle istanze di sicurezza delle comunità.

In occasione della ricorrenza dell’anniversario della fondazione della Polizia di Stato sono inoltre arrivati i messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.

Redazione Informa

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