La forza vincente dei negozi fisici

La forza vincente dei negozi fisici

Siamo ufficialmente entrati nell’ultimo trimestre dell’anno. Un’annata storicamente tragica per il nostro Paese.

Per mesi, il mondo intero, si è fermato come un orologio senza batterie non consentendone il regolare ticchettio. In questi mesi durissimi, l’economia del Paese ha subito un tracollo colpendo quasi tutti i settori ad esclusione di quello farmaceutico ed alimentare.

Fabbriche, imprese e professionisti, impotenti, si sono trovati davanti ad una catastrofe economica senza precedenti.

In tutto questo cataclisma c’è però chi non si è mai fermato, evolvendosi in meglio, rimodulando il suo ‘’core business’’ con l’integrazione di nuovi servizi basati sulle varie piattaforme online. Piccole e medie imprese del nostro territorio che si sono ‘’lanciate’’ (anche con estremo ritardo, ma meglio tardi che mai) in un mercato in netta crescita, ma con tanti lati oscuri: E-COMMERCE.

Acquisto di beni o/e servizi tramite portali di vendita costruiti sul web hanno permesso alle imprese di ridurre le perdite e – in moltissimi casi – aumentare il fatturato di una percentuale a doppia cifra.

Facciamo un piccolo e banale esempio: in un negozio di una nostra località (es. Ricadi) possono entrare al massimo 200 clienti al giorno (nei periodi di maggiore affluenza) in un negozio virtuale, con le giuste ads (advertising, pubblicità in gergo) possiamo raggiungere milioni di persone con pochissimi euro di investimento su un qualsiasi canale social.

Queste pubblicità, automatizzate dalle varie piattaforme, indirizzano il consumatore verso l’acquisto di un prodotto che recentemente ha ricercato sul web o soltanto scritto in una chat.

Questo circuito riesce a capire di cosa il cliente ha bisogno così da far apparire, sotto forma di contenuto sponsorizzato, il prodotto giusto in modo continuativo e spesso anche seccante.

Possiamo anche bloccare questo tipo di inserzioni – cliccando sul tasto in alto a destra del post e pigiare su nascondi contenuto – ma ormai questo punto diventa secondario in quanto lo scopo principale dell’inserzionista è stato raggiunto: MOSTRARCI IL LORO PRODOTTO. In questo caso il prodotto siamo noi, la nostra attenzione. Nelle piccole realtà, invece, tutto questo sembra quasi è un’eresia. Sono tantissimi i consumatori restii all’online. “Vogliamo goderci il momento” spiegano.

Ma sarà veramente così? Al Meridione ci sono tantissime attività commerciali che fidelizzano il cliente con la sola simpatia e accoglienza basata su piccole cose: offrire un caffè, una carezza sul prezzo esposto, un consiglio fuori dall’orario di lavoro e magari anche una semplice stretta di mano posso scaturire, nella mente del cliente, un senso di partecipazione, amicizia, tale da potarlo a non ‘’tradire’’ mai quel punto di vendita. Questo è il vero valore del negozio fisico, che nonostante tutto, riesce a darti un qualcosa che l’online non potrà̀ mai darti: IL FATTORE UMANO.

Redazione Informa

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