La Croce Rossa nel nostro territorio

La Croce Rossa nel nostro territorio

A Tropea una sede con uomini e mezzi da potenziare? Abbiamo incontrato Caterina Muggeri, presidente provinciale

Tutti conosciamo la Croce Rossa, una istituzione presente in tutto il mondo che anche nella nostra provincia svolge attività di grande aiuto, sia nei momenti di vita ordinaria che in caso di eventi straordinari quando i volontari sono un valido supporto all’opera dei sanitari pubblici.

Anche a Tropea è presente una sede operativa, ospitata nei locali messi a disposizione dai frati minori che necessita però di un potenziamento.

La presidente, Caterina Muggeri, una persona affabile e concreta, che ringraziamo per il suo intervento e per l’opera che presta con i suoi volontari, evidenzia anche, con rammarico, come un’offerta di supporto operativo a turisti e residenti durante l’estate appena trascorsa, presentata all’Asp provinciale, non ha avuto alcun riscontro.

Non poteva mancare poi un’osservazione anche sulla presenza e sull’uso dei defibrillatori, dopo quello che è accaduto, nel corso dell’estate, ad un nostro concittadino in una affollatissima Tropea.

Un’intervista a tutto campo che vuole essere un appello alle istituzioni preposte ad essere più sensibili ai temi della nostra salute e, soprattutto, del pronto intervento, specialmente nei periodi in cui le nostre stupende coste sono prese d’assalto da migliaia di ospiti.

La Croce rossa è un’istituzione antichissima, solida e benvoluta dalla gente. Vediamo i vostri volontari attivi nelle circostanze più diverse: calamità, manifestazioni, soccorsi di urgenza.
In pratica quali sono le vostre funzioni? Come operate sul territorio e su quello vibonese in particolare?

«La Croce Rossa, che quest’anno ha festeggiato i suoi 158 anni dalla nascita, opera ed è presente in tutto il mondo.

Nel vibonese è presente dal 1993.

Da 30 anni, pertanto, abbiamo il Comitato provinciale con sede a Vibo Valentia, nonché la presenza di sezioni su tutto il territorio provinciale: Acquaro, Serra San Bruno, Pizzo, Briatico, Tropea, Nicotera e Mileto.

Nelle predette sedi locali operano i volontari presenti su quei territori con il supporto di unità e mezzi della sede provinciale.

Il comitato di Vibo è costituito da 300 volontari formati nelle varie attività che la Croce Rossa svolge»«.

In che modo si può entrare a far parte di una delle sezioni locali della CRI?

«Per entrare a fare parte della CRI bisogna iscriversi su una piattaforma nazionale-gaia; oppure seguire le nostre campagne di reclutamento che si tengono con cadenza biennale.

La prossima sarà a fine settembre. Il responsabile di ogni sede locale garantisce aiuto e supporto a chi fa richiesta.

All’iscrizione segue un corso di accesso che ha catattere informativo sulla attività e sulle regole di croce rossa.

Ha la durata di un mese e mezzo circa; ha luogo durante i fine settimana, nelle ore serali o tardo pomeriggio per andare incontro alle esigenze di chi lavora.

Non sono previsti limiti di età o requisiti particolari, tranne l’accettazione di un codice etico che si propone al momento dell’iscrizione».

Avete delle occasioni di incontro con gli studenti delle scuole e con i cittadini?

«Gli incontri che la CRI realizza con studenti e docenti vengono richiesti e programmati con i responsabili delle scuole, soprattutto i corsi di formazione.

Sono previsti corsi di primo soccorso e di BLSD accessibili alla popolazione essendo ente accreditato presso le varie Regioni d’Italia con relativo brevetto di abilitazione».

Il comprensorio Costa degli Dei, specialmente in estate, diventa un luogo molto frequentato da ospiti di tutte le nazionalità.
Con quali uomini, mezzi e competenze operate su questo territorio?

«Nel territorio della Costa degli Dei sono state realizzate attività di prevenzione e supporto con ambulanza e con soccorritori abilitati al BLSD.

Tale attività è stata svolta un anno presso il porto di Tropea e, successivamente, con nostro stupore, non c’è stata alcuna richiesta, nonostante la numerosa presenza di turisti durante la lunga stagione estiva».

Conosciamo le difficoltà in cui operano i sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale di Tropea, specialmente durante le emergenze che sono all’ordine del giorno; come la vostra organizzazione può collaborare con l’Asp di Vibo Valentia per garantire un aiuto concreto, specialmente nei fatidici mesi estivi ?

«La nostra associazione può “collaborare con le istituzioni locali, con le quali è possibile stipulare convenzioni in via prioritaria”, questo quanto prevede il nostro Statuto; infatti, la presenza di uomini e mezzi della CRI risulta un valore aggiunto alla nobile attività dei sanitari dell’Asp.

Nei momenti di estrema necessità, infatti, la CRI viene chiamata a supporto con uomini e mezzi.

Era stato proposto da parte della sottoscritta all’Asp un piano di supporto per la stagione estiva 2022 proprio lungo la costa, ma tale proposta non ha avuto alcun seguito».

A Tropea esiste una vostra postazione in dei locali messi a disposizione dai frati minori. Avreste bisogno di maggiore spazio e, se sì, in che termini?

«A Tropea esiste una nostra sede con volontari e mezzi e vengono svolte le attività in convenzione per i trasporti dei pazienti dializzati del territorio.

Un grande grazie va ai frati minori, gli unici che hanno accolto la richiesta di aiuto della CRI (anche se temporaneamente), ma che consente di depositare i prodotti alimentari che l’AGEA invia periodicamente per le persone indigenti del nostro territorio.

La sede locale di Tropea, anche in previsione di una richiesta di autonomia della stessa, avanzata dal Consiglio direttivo provinciale, necessita di locali dove tenere anche un’ambulanza, svolgere la dovuta formazione per i volontari e gli addestramenti per grandi eventi».

Alcune settimane fa, a Tropea, un cittadino è stato colpito da infarto ed è stato sottoposto a massaggio cardiaco da due turisti che casualmente si trovavano nello stesso luogo.
Cosa bisognerebbe fare per intervenire velocemente in questi casi?

«L’infarto è un evento imprevedibile, il massaggio cardiaco può farlo chiunque se addestrato; per usare il defibrillatore è necessario seguire un corso finalizzato e ricevere un’abilitazione all’uso dello stesso.

La CRI diffonde questa pratica per garantire il più possibile zone o comuni cardio-protetti.

Ciò attraverso la dovuta formazione di operatori del posto, con il successivo acquisto del defibrillatore da tenere in posti ben visibili e accessibili a chiunque lo sappia utilizzare».

Avete prestato la vostra opera anche durante l’emergenza Covid-19; in che termini e con quali associazioni locali collaborate?

«La CRI opera per statuto in forma autonoma perché in possesso di mezzi e operatori a ciò deputati.

In caso di necessità possiamo rivolgerci a professionisti esterni alla nostra associazione, in ogni caso comunque nel rispetto della vigente normativa in materia».

Che appello vorrebbe lanciare alle istituzioni locali?

«Alle istituzioni locali va l’invito a prestare ascolto alle richieste della CRI “in tempo di pace”… per essere pronti ed efficienti nel momento del bisogno.

Sarebbe bello se ogni Comune avesse la sua presenza di volontari con una propria sede… luogo di ascolto da parte di persone meravigliose pronte ad ascoltare ed aiutare con professionalità chiunque, in un periodo particolare della sua vita, si trova costretto a vivere un momento di bisogno, non solo di indigenza fisica».

E che messaggio vorrebbe lasciare ai cittadini?

«Ai cittadini di Tropea e del territorio limitrofo va un grazie per l’amore che hanno dimostrato e dimostrano verso i volontari della CRI, sempre pronti a collaborare in qualsiasi attività loro organizzano.

Quello di Tropea è un gruppo storico della CRI, che è nato tanti anni fa come “pioniere”, perché tutti giovani; oggi quei giovani sono cresciuti non solo nell’età ma professionalmente e sono rimasti l’orgoglio dei cittadini di Tropea».

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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