Joppolo – L’amministrazione ricorda il 90esimo anniversario della morte di Fra Carmelo Falduti

Joppolo – L’amministrazione ricorda il 90esimo anniversario della  morte di Fra Carmelo Falduti

L’amministrazione comunale, in occasione del novantesimo anniversario della morte di Frà Carmelo Falduti fondatore dell’importante Santuario di Monte Poro dedicato alla Madonna del Carmelo che ricorre oggi, intende onorare Frà Carmelo con eventi, manifestazioni e, comunque, con ogni valida iniziativa ritenuta confacente e compatibile con l’atmosfera di religiosità che circonda da sempre il fondatore del Santuario di Monte Poro.

La Giunta comunale, d’intesa con le autorità Ecclesiastiche, sempre nel rispetto delle disposizioni governative e regionali in vigore o che saranno emanate in seguito, predisporrà adeguate iniziative anche on-line, distribuite nei mesi successivi probabilmente durante la novena della Madonna nel mese di luglio, dirette ad omaggiare Frà Carmelo e a glorificare la Madonna del Carmelo.

“Questa Amministrazione – si legge nella deliberazione – anche grazie all’input dell’ex sindaco Libero Vecchio, già impegnata per il riconoscimento da parte della Chiesa delle virtù cristiane e dei meriti di Frà Carmelo, intende, interpretando i sentimenti profondi della popolazione, soprattutto delle persone anziane che lo considerano, al pari dei loro padri, ascoltato intercessore presso la Madonna, delle loro umili preghiere, onorarlo degnamente anche nella richiamata circostanza; che Frà Carmelo da laico, senza vincolo di voto – continua – per circa cinquanta anni pellegrinò per tutta la Calabria “di paese in paese vicino e lontano con la cassetta in mano, la bisaccia sulle spalle, il sorriso sulle labbra e la fede nel cuore” per raccogliere i soldi necessari a realizzare la chiesa che in sogno gli aveva chiesto di costruire per Lei la Madonna, superando tutte le asperità, le umiliazioni e le privazioni che la vita del questuante comportava”.

Fra Carmelo si legge ancora “rappresenta un esempio luminoso, da indicare alle giovani generazioni, di fedeltà all’impegno, di coerenza cristiana nonché di trasparenza ed onestà, che con la sua operosità, con la sua dedizione alla Madonna e con le buone pratiche cui improntò tutta la sua vita riscattò il Poro dalla triste nomea di territorio di briganti elevandolo a luogo di culto di raccoglimento spirituale e di accoglienza capace di attrarre migliaia e migliaia di pellegrini”. Il Santuario si pose, infatti, nel corso degli anni come punto di riferimento “spirituale”, rammentiamo che il beato Francesco Mottola utilizzò i locali per la organizzazione dei ricorrenti esercizi spirituali per centinaia di sacerdoti provenienti da tutte le diocesi; culturale e formativo con la istituzione del seminario estivo voluto dal Vescovo di Nicotera e Tropea Agostino Saba, con i corsi residenziali per i giovani dell’Azione Cattolica, per gli incontri e i convegni anche regionali, degli universitari cattolici; di “attività sociali e assistenziali”, con la colonia estiva per ragazze orfane o di famiglie bisognose, nell’immediato dopo guerra e infine di “accoglienza e ospitalità” al Santuario, invero, si raccolsero in preghiera e in silenziosa meditazione vescovi e alti prelati che d’estate ai rumori della città preferivano la quiete dei luoghi di Frà Carmelo, la frescura del suo boschetto e l’ospitalità del suo convento.

Tutte presenze e attività qualificanti e aggiuntive al flusso costante di pellegrini che contribuirono a suscitare ed alimentare, in una area allora per niente urbanizzata, tanto fervore di iniziative che caratterizzarono la zona come un’area tra le più avanzate e progredite della provincia per la presenza di strutture produttive, per l’accoglienza, ristorazione, sport, svago e tempo libero.

Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino si è laureato in Scienze Politiche, nel 2010, presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “’Ndrangheta e Pubblica Amministrazione. Lo scioglimento delle amministrazioni locali per mafia: il caso di Lamezia Terme”. Collabora con Informa, gia' direttore direttore responsabile del portale JoppoloInforma.it, è responsabile della pagina di Joppolo sul bimestrale free-press "Informa". Corrispondente e collaboratore storico del Quotidiano del sud dal 2011.

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