Joppolo. Decisa l’installazione della statua di una Madonna sul M. Poro

Joppolo. Decisa l’installazione della statua di una Madonna sul M. Poro

La giunta Mazza approva il progetto presentato dal Rotary club

La giunta comunale nei giorni scorsi ha fatto proprio il progetto relativo alla realizzazione di una Statua della Madonna della Trinità da collocare sul Monte Poro, sul versante che si affaccia su Capo Vaticano, presentato dall’Associazione Rotary di Gioia Tauro, Nicotera e Tropea.

L’idea di collocare sul Monte Poro – Capo Vaticano una statua gigante raffigurante la vergine Maria, di dimensioni abbastanza esuberanti,

viene da una serie di studi precedenti di natura architettonica-paesaggistica che cercano di collocarla nel territorio calabro montano prospero di fede cristiana e di devozione prettamente Mariana.

La statua così collocata sull’apice del Monte Poro che da sul mare con alle spalle la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo si ergerà per una totale altezza,

dal piano di campagna fino alla cima della sua aureola, per 38 metri.

Quale luogo migliore, allora per la sua collocazione sul Monte Poro dove, appunto, si venera la Madonna del Monte Carmelo,

luogo fin da tempi lontani di forte culto Mariano che ancora oggi vanta come punto di attrazione massima per l’intera provincia di Vibo Valentia e di Reggio Calabria.

La statua una volta installata in loco si vedrebbe dal Mare, dalla Sicilia, la Costa reggina, e dell’entroterra le montagne contornanti l’Aspromonte, insomma,

impossibile non notarla e non percepire il forte messaggio visivo di fede che emana l’effigie della Santa Vergine Maria, da questo promontorio.

“Tutta l’intera statua è caratterizzata – si legge nella relazione che accompagna il progetto – da una serie di segni che la distinguono e che appartengono al Divino.

La Vergine Maria viene raffigurata ammantata con le braccia spalancate abbraccianti e il capo reclino verso i fedeli,

si erge verso il cielo come il fusto meraviglioso della palma definita cosi dal “Cantico dei Cantici”,

diventando così Unità Quadripartita e assolvendo in sé tutto il significato della Potenza Divina.

Essa è posta sull’Acropodio, il Trono Divino, che rappresenta la SS. Trinità, alto 5,5 mt che moltiplicato per 6 dà il risultato di 33 mt

e ripetendosi a conclusione sommando la sua altezza con quella della Vergine Maria alta 27,50 dà ancora mt 33.

L’Acropodio è un prisma a base triangolare di forma equilatera, con lato di mt 8

che addizionato per i tre lati di base forma il numero 888 che si identifica nella potenza di Dio Padre.

Il triangolo equilatero – prosegue la descrizione – sta a significare per come la simbologia sacra lo contempla, simbolo di Santità e precisamente riferito all’effigie della SS. Trinità Divina”.

L’intera statua con Acropodio si erige su un basamento anch’esso di forma triangolare composto da quindici gradini,

il numero 15 corrisponde ai salmi detti “graduali” che i pellegrini recitavano salendo al tempio della Vergine Maria”.

Tutta l’intera struttura sarà di color bianco come simbolo della purezza del cuore di Maria Vergine Madre di Dio.

La statua da come si evince dal progetto, sviluppato dall’architetto Carmelo Raco di Gioia Tauro, verrà realizzata in resina poliestere rinforzata con fibra di vetro e struttura portante in acciaio zincato reticolare.

Un’opera dal costo di circa 4 milioni di euro, che se realizzata potrebbe portare allo sviluppo del turismo religioso

che assieme a quello tradizionale ed enogastronomico fa, della Costa degli Dei, uno dei punti di attrazione più apprezzati al mondo.

Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino si è laureato in Scienze Politiche, nel 2010, presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “’Ndrangheta e Pubblica Amministrazione. Lo scioglimento delle amministrazioni locali per mafia: il caso di Lamezia Terme”. Collabora con Informa, gia' direttore direttore responsabile del portale JoppoloInforma.it, è responsabile della pagina di Joppolo sul bimestrale free-press "Informa". Corrispondente e collaboratore storico del Quotidiano del sud dal 2011.

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