Intervista alla Presidente della Pro Loco di Tropea

Intervista alla Presidente della Pro Loco di Tropea

Maria Antonietta Pugliese ci parla dei flussi turistici

Le Pro Loco italiane, pur in tempo di social media e di una promozione virtuale resa più capillare e più disponibile per tutti, rappresentano ancora oggi una presidio per la valorizzazione e la promozione delle tradizioni, delle bellezze e degli usi locali.

Fedeli al loro nome ed alla loro missione, le Pro Loco promuovono il territorio e si muovono in esso con disinvoltura, poiché lo conoscono a fondo.

Per anni, a Tropea, abbiamo avuto come riferimento per la pro loco, Mario Lorenzo; abbiamo raccolto in numerose interviste le sue opinioni, il suo pensiero e le sue idee per un turismo migliore e per un’opera a favore del territorio.

Sempre disponibile ed in prima linea nelle imprese più qualificanti per il nostro turismo.

Da poco più di due anni, questa eredità, in termini di impegno e passione, è stata raccolta da una giovane tropeana, Maria Antonietta Pugliese che, seppur dopo ampia riflessione, ha deciso di accettare la sfida, assieme ai suoi collaboratori.

Il banco di prova, in verità, si è svolto finora in condizioni poco favorevoli, considerata l’estate 2021 del Covid-19 e l’estate appena trascorsa che ha visto delle presenze quasi pre-Covid.

Dialogando con la stessa abbiamo cercato di conoscere meglio il ruolo della Pro Loco oggi, i programmi, l’impegno e, soprattutto, quale rapporto privilegiato si instaura con l’ospite che vuole soggiornare a Tropea e nel comprensorio.

Abbiamo rilevato un quadro positivo, con diversi spunti di riflessione e con un occhio molto attento anche alle prossime festività natalizie. Auguri per un buon lavoro sempre “Pro Tropea”.

Dopo sei mesi dalla morte del compianto Mario Lorenzo, presidente della Pro Loco di Tropea, nel febbraio 2021, in video conferenza, è toccato a lei prendere il testimone e continuare l’opera che lo stesso ha portato avanti per diversi anni.
Che effetto le ha fatto e, soprattutto, provenendo lei dalla Associazione Commercianti che impostazione ha dato al suo nuovo ruolo?

«Prendere il timone dell’Associazione Turistica Pro Loco Tropea APS dopo la scomparsa di Mario Lorenzo, presidente storico, è stato per me un grande onore, ma sin da subito ho avvertito il peso della responsabilità, poiché andavo a sostituire un grande capitano.

Il mondo delle Pro Loco per me era sconosciuto, ho dovuto studiare bene lo Statuto e i regolamenti per poter iniziare ad operare con competenza.

L’Associazione Commercianti, che ho rappresentato dal 2017 prima come Vice Presidente e poi dal 2019 come Presidente, è stata il punto di contatto tra il territorio, la promozione dello stesso e una categoria economica fondamentale per una realtà cittadina come la nostra.

Dopo gli studi universitari ho deciso di offrire le mie conoscenze e le mie energie alla Città.

Il volontariato rappresenta uno fra i miei principali interessi; ho svolto il ruolo di Segretaria della Consulta delle Associazioni per due mandati, sono socia della Fidapa sez. Tropea, di SOS KORAI, collaboro quotidianamente con molte associazioni del territorio e sono lieta di essere presente e offrire il mio contributo alla crescita della comunità».

La nostra Pro Loco vanta ben 57 anni di storia e un ruolo importante per lo sviluppo del turismo cittadino.
Come intende proseguire questa azione iniziata in tempi in cui il turismo aveva tutta un’altra identità?

«L’Associazione Turistica Pro Loco Tropea APS è fra le più storiche di Italia; mi ha emozionata ritrovare verbali firmati da mio padre, socio fondatore e caro amico di Mario.

Oltre 57 anni fa un gruppo di cittadini lungimiranti e innamorati della Città davano vita ad un ente secondo solo al Comune per importanza nella promozione del territorio.

Oggi il turismo ha cambiato forma, si parla di turismo esperienziale e la connessione con il territorio circostante è fondamentale, perciò reputo di grande importanza la sinergia fra Pro Loco e associazioni culturali e di volontariato; è questa l’impronta decisa che ho voluto dare al mio mandato: oggi la Pro Loco di Tropea rappresenta un crocevia di incontri e manifestazioni, sosteniamo e offriamo il nostro ausilio a tutte le iniziative organizzate sul territorio».

Che tipo di attività svolge una Pro Loco?

«In particolare la Pro Loco di Tropea, riconosciuta dalla Regione Calabria come ufficio IAT, Informazione e Assistenza Turistica, garantisce assistenza ai visitatori 7 giorni su 7 con l’apertura del proprio ufficio.

Ma come tutte le Pro Loco d’Italia, la nostra Pro Loco è custode di tradizioni, organizza piccoli e medi eventi, promuove il territorio con ogni forma di iniziativa volta alla valorizzazione del patrimonio culturale della Città, che riguardi i beni materiali e immateriali della stessa.

Nel 2021, fra giugno e ottobre, abbiamo stimato la visita dei nostri uffici di circa un ospite ogni 3 minuti: moltiplicato per 6 ore giornaliere e cinque mesi effettivi, si parla di un grande servizio».

La sua attività professionale può in qualche modo essere di aiuto e di complemento alla carica che ricopre?

«Oltre ai miei studi giuridici, fondamentali per poter operare nel rispetto delle normative vigenti in materia di enti del terzo settore, opero nel settore economico del commercio da diversi anni; il contatto con i cittadini e i visitatori, l’accogliere le loro impressioni sui servizi, sui luoghi di interesse, sull’andamento economico, quindi domanda e risposta di beni, credo rappresenti un plusvalore all’impostazione data alla Pro Loco».

Un anno e mezzo di mandato con due estati diverse: quella del 2021 in pieno Covid-19 e questa del 2022 con un notevole allentamento del pericolo e della diffusione.
Quali diverse tipologie di iniziative e di impostazioni avete adottato?

«Il 2021 rappresenterà indubbiamente per sempre un anno eccezionale: ogni evidente voglia di ritorno alla normalità era condizionata dalle ancora tante restrizioni in vigore, quindi ogni iniziativa mirava con cautela a donare piccoli momenti di serenità, pertanto eventi organizzati con limite numerico e utilizzo dei dispositivi anti contagio.

L’estate non ancora conclusa, invece, ha rappresentato il ritorno a una semi normalità, periziale, perché probabilmente condizionata da altri fattori, crisi energetica e consequenziale rincaro economico, la guerra e una crisi di governo.

Nonostante ciò, Tropea si è confermata una meta d’eccellenza: molte le iniziative di nicchia con un indice di qualità davvero molto alto, ma anche iniziative popolari che hanno coinvolto senza eccezioni tutti i visitatori, quindi un’apertura più significativa ad un pubblico più ampio sempre nel rispetto della normativa anti Covid-19».

Che tipo di informazioni chiedono gli ospiti prima di venire in vacanza a Tropea?

«Riceviamo centinaia di mail in cui vengono richieste informazioni su strutture ricettive, luoghi da visitare, servizi di trasporto pubblico locale e regionale, programma eventi».

Cosa apprezzano e cosa criticano della nostra terra e del nostro comprensorio?

«Molti gli apprezzamenti positivi che riceviamo, i visitatori rimangono affascinati dalla bellezza del borgo, dalla limpidezza del mare, dalla pulizia e dall’ordine del centro storico, qualcuno ha definito Tropea una piccola bomboniera piuttosto che il gioiello di una regione meravigliosa.

Purtroppo riceviamo anche qualche critica, la più frequente, che riguarda solo indirettamente la nostra Città, si riferisce alla presenza di scarsi collegamenti da e per gli aeroporti e fra i territori circostanti Tropea, soprattutto nei periodi di bassa stagione.

Come ho evidenziato in apertura, oggi il turismo è esperienziale e il visitatore vuole conoscere anche i luoghi che lo circondano: ciò è reso difficile dall’insufficienza e a volta addirittura dalla mancanza di collegamenti.

Lo abbiamo segnalato e siamo sicuri che presto si troverà una soluzione».

Su che tipo di iniziative concentrerete le vostre attività future?

«Ad oggi sono state poche le iniziative proprie della Pro Loco di Tropea APS come convegni, concorsi, presentazione di libri, piccoli concerti; ci siamo concentrati al restyling della sede per offrire una immagine più moderna e efficiente; abbiamo effettuato tutti gli adempimenti dovuti per l’entrata dell’associazione nel RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) e abbiamo posto le basi per delle fondamenta solide al passo con i tempi.

L’ambizione è quella di creare un evento, così come è accaduto durante il mio mandato in AssCom con il Villaggio di Natale, che diventi un appuntamento fisso che possa regalare grandi emozioni a tutti, visitatori e non, alla riscoperta delle tradizioni, ciò nell’ambito di un progetto più vasto: da qualche tempo abbiamo rivolto la nostra attenzione al Turismo delle origini o di ritorno alla terra dei padri, siamo entrati a far parte del comitato promotore di Rete Destinazione Sud per “2023 Anno del Turismo delle origini”, un’opportunità per destagionalizzare.

Già lo scorso 11 dicembre in occasione della consegna della bandiera de “I Borghi più belli d’Italia” a Tropea da parte del Presidente dell’associazione Fiorello Primi, abbiamo promosso il tema del turismo di ritorno, in cui sono appunto coinvolti i borghi iscritti all’associazione e abbiamo dedicato l’evento a Raf Vallone e Albino Lorenzo fra i primi promotori del nostro territorio nel mondo.

Presto quindi, tante belle novità».

Uno dei problemi atavici della Pro Loco è quello delle risorse economiche. Riuscite ad affrontare le spese e che tipo di sostegno avete dalle istituzioni?

«La campagna tesseramento sempre attiva ci consente di far fronte a piccole spese di gestione, ma il nuovo volto che la Pro Loco di Tropea APS ha assunto è stato possibile grazie all’impegno economico dall’Amministrazione comunale che ha riconosciuto il valore e il lavoro svolto dai nostri uffici.

Siamo grati del sostegno, per nulla scontato, di questa Amministrazione alla nostra Pro Loco».

Spesso la Pro Loco ha avviato dei progetti di servizio civile per giovani. Come si articolano? Vi è qualche iniziativa in cantiere?

«La Pro Loco di Tropea APS è affiliata da anni alla rete associativa UNPLI Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia che quest’anno festeggia il suo 60° anniversario.

Il Presidente Antonino La Spina l’anno scorso ha voluto realizzare a Tropea Borgo dei Borghi 2021 la Festa delle Pro Loco con la visita di tutta la Giunta Nazionale che si riuniva per la prima volta in presenza dopo la pandemia: una bella occasione di crescita.

Unpli garantisce ogni anno, uno o due bandi di progettazione dedicati ai Volontari del Servizio Civile Universale che rappresentano una fondamentale risorsa per le Pro Loco.

Quest’anno il progetto, avviato lo scorso 20 luglio, riguarda “I percorsi mediterranei, viaggio tra arte e natura della Calabria” e proprio nel rispetto della tematica scelta a livello nazionale abbiamo intenzione di organizzare un evento dedicato al Maestro Albino Lorenzo nel centenario della sua nascita entro la fine di quest’anno per rendergli omaggio.

Il rapporto instaurato con i volontari è straordinario, il nostro obiettivo è che i ragazzi siano interessati a continuare la loro opera di volontariato presso il nostro ente anche dopo i 12 mesi di servizio civile».

Si avvicina il periodo natalizio, cosa prevede la vostra agenda di lavoro?

«Come lo scorso anno, saremo di sostegno alle iniziative previste all’interno del Villaggio di Natale, organizzate da AssCom, dando anche noi un piccolo contributo quale l’offerta della tradizionale Zampogna annunciatrice, coinvolgendo, come lo scorso Natale, i giovani alunni della scuola primaria».

Uno dei punti di forza della Pro Loco gestita da Mario Lorenzo era la conosciutissima Sagra della cipolla e del pesce azzurro, sospesa da diversi anni anche per via della pandemia. Avete delle idee in proposito?

«La tradizionale Sagra della cipolla rossa, come è noto, ha da qualche anno migliorato in termini qualitativi ed organizzativi il suo assetto divenendo la Tropea Experience – Festival della Cipolla Rossa, evento promosso dal Comune di Tropea.

Continueremo a promuovere l’evento perché crediamo che tale impostazione faccia la differenza».

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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