Intervista al dirigente Francesco Vinci dell’Istituto Nautico di Pizzo Calabro

Intervista al dirigente Francesco Vinci dell’Istituto Nautico di Pizzo Calabro

Un indiscusso fiore all’occhiello per la nostra regione

l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto inaugurare l’anno scolastico che è appena iniziato all’Istituto Nautico di Pizzo. Una realtà che, dialogando con il suo dirigente, Francesco Vinci, abbiamo scoperto essere molto antica, oltre cento anni di storia, con una tradizione che risale addirittura al periodo napoleonico.

L’evento così importante si è potuto svolgere solo dopo che gli ispettori del Quirinale e quelli della Istruzione Pubblica hanno verificato la praticabilità logistica, il prestigio dell’istituto, la didattica e la qualità dei programmi.

A prescindere dalla risonanza che ha avuto la visita di Mattarella, i quasi quattrocento studenti che frequentano l’istituto, provenienti da ogni parte della Calabria, dimostrano un attaccamento ed una motivazione nello studiare le materie dei loro programmi che li rendono encomiabili, tanto che la loro competenza è stata rilevata anche dallo stesso Capo dello Stato.

L’Istituto Nautico di Pizzo vanta una tradizione di tutto rispetto, molti giovani si sono qui diplomati per poi “prendere il mare” per le vie del mondo. Quando nasce ed in che circostanze? Per quali motivi venne scelta Pizzo?

La città di Pizzo ha una tradizione marinaresca di vecchia data: già nel 1874, grazie all’opera di Benedetto Musolino, patriota e deputato, che fece aprire l’istituto, era possibile ottenere il diploma di Direttore di macchina e Comandante di navi; l’Istituto venne poi chiuso nel 1900, per essere riaperto nel 1957. Da allora è rimasto sempre operativo. Dal 1964 è stato consentito anche l’accesso alle donne. Ma la tradizione risale ancora più indietro nel tempo, già intorno al 1700, quando i valorosi capitani della città venivano assoldati dai Francesi durante il periodo napoleonico. Intorno al 1970 si realizzò l’attuale edificio, più consono alle nuove esigenze, che occupa una superficie di circa diecimila metri quadrati, dotato di laboratori moderni e ben attrezzati. Al suo interno è collocata una plancia, dei simulatori di volo, le officine, un planetarium e vi sono anche dei motori di nave del 1930.

Quali materie si studiano e quanti studenti sono attualmente iscritti al Nautico?

Si studiano il diritto, la navigazione, la chimica, la fisica, l’elettrotecnica, le materie degli istituti tecnici con in più la navigazione e le macchine. Gli studenti attualmente iscritti sono circa 370 e provengono da diverse zone della Calabria. Infatti, oltre che da Tropea, Nicotera, Briatico, Pizzo, vi sono studenti che provengono anche da Paola, Amantea, Catanzaro, San Ferdinando. Raggiungere l’istituto a volte è difficoltoso e gli studenti spesso debbono affrontare un lungo viaggio, considerata la loro giovane età, con auto propria, con i pullman, oppure scendere in treno alla stazione di Vibo-Pizzo per poi raggiungere la scuola. Per risolvere questo problema stiamo lavorando con l’assessore della Regione Calabria, Domenica Catalfamo, e con il deputato, Dalila Nesci, che ha presentato anche diverse interrogazioni parlamentari, al fine di rimettere in esercizio la stazione ferroviaria di via Riviera Prangi che si trova proprio di fronte all’istituto e consentirebbe un più agevole e veloce collegamento. A loro, naturalmente, va il mio ringraziamento.

Che validità ha questo diploma? Che tipo di percorso si intraprende? In che misura dà lavoro ai giovani diplomati?

Dopo essersi diplomati nei cinque anni previsti, gli studenti diventano allievi ufficiali, direttore di macchina o comandante di navi e, nei successivi diciotto mesi, svolgono corsi teorici e pratici, imbarcandosi sulle navi, per ottenere il patentino di Comandante in terza, poi in seconda e, infine, in prima. Durante questi corsi ottengono anche uno stipendio. Colgo l’occasione per dire che, proprio grazie al nostro interessamento, siamo stati autorizzati dal Ministero dei trasporti a far svolgere dei moduli direttivi per la parte teorica presso il nostro istituto.

In un territorio che vive di mare come il nostro, avere un Istituto Nautico è senza dubbio una scelta azzeccata e di grande prestigio, che collegamenti ha la scuola con il resto del territorio? Sono previste iniziative di valore sociale nella provincia?

Abbiamo collegamenti anche con la realtà sociale e cultura esterna alla scuola. Infatti svolgiamo attività di convegnistica, alternanza scuola-lavoro, presentazione di libri. E, naturalmente, ci occupiamo anche di privilegiare l’aspetto umano e quello della promozione della legalità. Inoltre, il Comune di Pizzo ha assegnato l’uso della spiaggia antistante al nostro istituto, al Nautico. Con possibilità di accesso diretto.

Il fatto che l’inaugurazione del nuovo anno scolastico avvenga all’Istituto Nautico da parte del Presidente della Repubblica Mattarella è senza dubbio un evento di grande rilevanza mediatica, ma anche sociale e culturale. Come si è arrivati ad ottenere tale risultato?

Ci abbiamo messo sicuramente tanto impegno e buona volontà. Per verificare le condizioni logistiche e strutturali, requisiti necessari per la visita del Capo dello Stato, sono state effettuate diverse ispezioni da funzionari del Quirinale. Il livello di modernità della struttura, che comprende anche una piscina, depuratori all’avanguardia, oltre alle strumentazioni che ho detto prima e l’aspetto didattico, che privilegia sempre la formazione dell’uomo ed alle risorse umane che operano nella nostra scuola, hanno sicuramente contribuito a rendere l’idea di una realtà scolastica d’avanguardia.

Ha contribuito, inoltre, la circostanza che nella nostra regione ancora il Presidente Mattarella non avesse mai aperto l’anno scolastico, oltre al veloce collegamento con l’aeroporto di Lamezia Terme.

Come si è svolto l’incontro con il Presidente della Repubblica?

Prima della visita del Capo dello Stato, vi è stato un lavoro di preparazione da parte del sottoscritto con la collaborazione delle dottoresse Antonella Iunti e Concetta Gullì dell’Ufficio Scolastico regionale. Un importante lavoro di coordinamento per ottenere questo risultato così prestigioso che ci onora. Al suo arrivo il presidente Mattarella è stato accolto dal sottoscritto, dall’attuale Presidente della Regione Calabria, Antonino Spirlì, dal Prefetto di Vibo Valentia Roberta Lulli, dal dr. Antonio Reppucci, Commissario prefettizio al Comune di Pizzo.

Al Presidente abbiamo fatto visitare i locali, vedere le attrezzature e illustrato le attività didattiche del nostro istituto. Anche il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, era presente ed ha potuto constatare di persona la qualità dei nostri programmi educativi, rimanendone impressionato positivamente tanto da esprimersi con una esclamazione significativa: “È una cosa bellissima!” Lo stesso Ministro si è poi complimentato anche con il personale docente ed ATA.

Gli studenti hanno collaborato con il massimo impegno e, quando sono stati ascoltati dal Presidente, al quale hanno mostrato con orgoglio le conoscenze e le competenze raggiunte, si è subito evidenziato che erano abbastanza pratici nell’uso delle attrezzature scolastiche dei laboratori.

Questo si vede anche dai filmati che il Quirinale ha messo online. Fra le altre attività è stato anche simulato l’atterraggio di un aereo all’aeroporto di Lamezia Terme.

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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