In distribuzione il numero di Giugno del bimestrale “RicadInforma”

RICADINFORMA_MAGGIO_GIUGNOIl numero di Giugno del bimestrale “Ricadinforma”, periodico gratuito del comprensorio Ricadi-Capo Vaticano, è  in distribuzione!

Potete sfogliarlo anche online

Al suo interno troverete:

  • La storia della Cipolla Rossa e della SCEDAR (Società calabrese esportazione derrate alimentari Ricadi) di San Nicolò nel libro “La treccia rossa” di Pino Vita. – Giuseppe Meligrana
  • L’Istituto Comprensivo di Ricadi ad Expo 2015 – Pasquale Scordamaglia
  • Religione: La chiesa di Orsigliadi e il suo Patrono – Michele Giuliano
  • Egidio Tomasello: politica e cultura – Ilaria Giuliano
  • I vantaggi della banda larga su fibra ottica – Simone Tocco
  • Intervista a Silvia Otterstatter (Germania) – Ilaria Giuliano
  • Rubrica cultura: Santa Maria nel libro di Peppe Arena – Carmelina Pontoriero
  • Rubrica “ricadesi fuori”: Dominique Miceli. In Australia, ma con Capo Vaticano nel cuore – Carmelina Pontoriero
  • Intervista a Laura Biffanti, turista “non per caso” – Valeria Muzzupappa
  • Speciale Cucina: tortino di alici con patate della Sila e caciocavallo (ricetta dello chef ricadese Andrea Soriano)
  • Festa di Santa Domenica – Giovanni Pecoraro
  • Ittica Nicotera: qualità ed esperienza decennale – Fabrizio Giuliano

 

Editoriale:

LE DUE QUESTIONI DA AFFRONTARE

Ricadi ha due questioni importanti da affrontare: una culturale, l’altra amministrativa. Il 4 luglio torna il prestigioso Premio Berto. Sì, ma a Mogliano Veneto, città d’origine dello scrittore Giuseppe Berto, dove l’Amministrazione Comunale guidata da Carola Arena ha deciso, nell’anno del centenario, di rifinanziare l’evento. Inoltre, l’associazione culturale “Giuseppe Berto”, fondata nel 2013 su iniziativa di Manuela e Antonia Berto, e di un gruppo di intellettuali, critici, scrittori e imprenditori, amici, ha stipulato un accordo con la CGIA di Mestre in virtù del quale l’associazione sarà il principale sponsor dell’evento per tre anni. Sono previste anche altre risorse al fine di istituzionalizzare questo importante evento che è stato rilanciato dopo un’interruzione di cinque anni. Il Premio Berto infatti si è svolto regolarmente per ben 22 edizioni, dal 1988 al 2010, con una pausa nel 1994. L’organizzazione era curata dalle amministrazioni comunali di Mogliano Veneto e di Ricadi, cittadina in cui lo scrittore aveva eletto la sua dimora e dove sono ospitate le sue spoglie. Le due cittadine ospitavano a turno la cerimonia di premiazione. Nel 2011, a causa di diverse vicende e scelte politiche, l’evento ha subito una interruzione e ciò è stato avvertito come un impoverimento culturale da quanti nel territorio di Ricadi seguivano con interesse la manifestazione culturale che dava lustro al comprensorio. Inoltre, l’interruzione ha suscitato il dispiacere degli amici storici di Giuseppe Berto. L’edizione veneta di quest’anno del Premio Giuseppe Berto avrà una giuria rinnovata: il presidente è Antonio D’Orrico, critico e giornalista del Corriere della Sera. I componenti sono Cristina Benussi, docente dell’Università di Trieste, Enza Del Tedesco, docente dell’Università di Padova, Giuseppe Lupo, docente dell’Università Cattolica del Sacro uore e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore, e Alessandro Zaccuri, critico,scrittore e giornalista di Avvenire. Il contributo importante per la nuova organizzazione del Premio è stato dato, come detto, dall’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto e dalla Regione Veneto. Questa notizia fa davvero piacere, ma c’è in essa qualcosa che deve far riflettere i ricadesi. Il Premio deve tornare anche a Ricadi, a Capo Vaticano, località tanto amata dallo scrittore e decantata nelle sue opere, il promontorio su cui edificò la sua villa poiché in cerca di “un posto da dove si possa guardare la Sicilia”. Bisogna riportare l’evento anche a Ricadi attraverso la messa in atto di sinergie tra associazioni, Comune, Regione Calabria. Bisogna crederci, ritrovare il nostro orgoglio e progettare insieme il rilancio culturale di una realtà che sta soffrendo, tra le altre cose, per l’onta di Comune sciolto per infiltrazioni mafiose. A tal proposito, vorrei spostare l’attenzione su un altro dato importante, ovvero su una data anch’essa collocata nel mese di luglio. Il 15 luglio il Tar del Lazio dovrebbe pronunciarsi in via definitiva sulla questione del ricorso presentato da Pino Giuliano e dalla compagine  “Ricadi Rinasce” in merito al Decreto del Presidente della Repubblica che ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Ricadi per infiltrazioni mafiose. Infatti, i giudici amministrativi, con la sentenza del 6 maggio u. s. hanno richiesto al Ministero dell’Interno la copia integrale della sentenza relativa al processo “Black money” che escluderebbe l’esistenza di condizionamenti delle elezioni amministrative comunali del 2011. Pino Giuliano quindi potrebbe ritornare sulla poltrona di sindaco della località turistica. Bisogna sperare che, qualora ciò accadesse, la compagine “Ricadi Rinasce” abbia mantenuto gli equilibri interni e lo slancio progettuale che aveva mostrato nei mesi del suo mandato. Nel caso invece che il ricorso venisse respinto, la Commissione Straordinaria continuerebbe a svolgere il suo lavoro, come finora fatto, fino alla scadenza naturale del suo incarico. In tal caso, resterà da capire se le forze sociali esistenti sul territorio riusciranno a partorire un’alternativa credibile nel segno della legalità e della competenza per poter affrontare le innumerevoli sfide che si pongono per il rilancio del Comprensorio dal punto di vista turistico, economico, sociale, infrastrutturale e del necessario incremento dei servizi al cittadino.

Francesco Apriceno

Francesco Apriceno

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