Il superbonus 110% per le ristrutturazioni

Il superbonus 110% per le ristrutturazioni

Agevolazioni fiscali anche per alberghi e strutture ricettive

Una delle misure più note e rilevanti per il rilancio dell’economia italiana dopo lo shock della pandemia da coronavirus è il cd. superbonus: una detrazione fiscale straordinaria pari al 110% delle spese sostenute per l’esecuzione di determinate categorie di interventi edilizi, relativi in particolare alla riduzione dei consumi energetici (efficientamento) e del rischio sismico in edifici unifamiliari o condomini. A questa “super-detrazione” si lega anche la possibilità per i proprietari di cedere il credito fiscale o ottenere da subito uno sconto in fattura sempre pari al 110% delle spese, che può quindi coprire l’intero costo dell’intervento.

Come funziona nel concreto la misura? Le norme che disciplinano il superbonus identificano la tipologia e le caratteristiche degli interventi che danno diritto alla detrazione. Per l’efficientamento energetico, ad esempio, sono necessari interventi sull’involucro dell’edificio o a sostituzione degli impianti di climatizzazione che possono essere anche abbinati ad altri interventi secondari (detti “trainati”) per ottenere un miglioramento consistente delle prestazioni energetiche dell’immobile. Questo miglioramento deve portare all’incremento di due “classi” dell’attestazione di prestazione energetica dell’immobile (la “carta d’identità” dei consumi energetici esistenti e dei possibili interventi migliorativi).

I proprietari degli immobili possono decidere di anticipare la spesa e far valere la detrazione (distribuita in un periodo di tempo di cinque anni) sulle imposte sui propri redditi, recuperando così quanto “anticipato” entro i limiti massimi di spesa previsti dalla legge. Il bonus però, come detto, può anche essere di fatto “trasferito” all’impresa che esegue gli interventi o agli istituti finanziari che li finanziano, permettendo così al proprietario (se la spesa necessaria per gli interventi rientra nei limiti massimi della detrazione già citati) di non anticipare nemmeno i costi.

Questo meccanismo ha vantaggi innegabili e risulta – in questa forma così ampia – senza precedenti: per usufruire dell’opportunità è fondamentale però muoversi per tempo (al momento la misura si chiude a fine 2021 e quindi gli interventi devono essere progettati e realizzati rapidamente) ma senza trascurare i dettagli. Vengono infatti giustamente richieste dalla normativa diverse forme di attestazione da parte di tecnici e professionisti sul raggiungimento del livello di efficientamento o riduzione del rischio sismico richiesto, sulla corrispondenza dei lavori ai requisiti di legge e sulla conformità dei dati fiscali. Per non avere brutte sorprese è quindi fondamentale affidarsi a professionisti competenti e non improvvisati che possano valutare lo stato attuale dell’immobile dal punto di vista tecnico e giuridico, gli effetti e la fattibilità degli interventi progettati sulla base delle condizioni dell’immobili, gli strumenti finanziari e contrattuali più adatti alle necessità specifiche dei proprietari, l’ottenimento delle autorizzazioni (e – nei condomini – delle eventuali deliberazioni) necessarie.

Diritto e Affari di MICHELE RIZZO (avvocato – milano@michelerizzolaw.com)

Michele Rizzo

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