Il senso della lamentela

Il senso della lamentela

Spesso ci lamentiamo, tutti, per le strade sporche, le spiagge piene di mozziconi, i rifiuti abbandonati ovunque; lo facciamo quasi sempre mentre stiamo comodamente seduti o chiaccherando con altre persone o, peggio ancora, buttando per terra il mozzicone della sigaretta appena fumata o l’involucro delle caramelle.

L’abbandono inizia proprio in quel momento, quel mozzicone sarà lo stimolo per il prossimo fumatore a buttarne ancora uno e poi un altro e dopo un po’ arriverà la signora a lasciare un piccolo sacchetto di rifiuti, poi il ragazzo la busta di patatine e si finirà a trovarci copertoni e vecchie lavatrici! Drapia è un grande terrazzo sul Tirreno, Stromboli e le Isole Eolie danno spettacolo ad ogni tramonto e noi, distratti a guardarli non ci accorgiamo dei danni che produciamo con ogni piccolo rifiuto.

Le amministrazioni comunali ci mettono impegno, chi più chi meno, ma il vero problema parte da noi e dal nostro mozzicone. Parte da noi che andiamo a fare jogging o a passeggiare e notiamo i rifiuti a bordo strada (o peggio vediamo l’autore intento a buttarli!).

Impariamo noi per primi a rispettare il nostro territorio raccogliendo i piccoli rifiuti che troviamo. Cerchiamo noi di essere meritevoli di vivere in questo territorio così bello e vasto. Impariamo ad essere attivi non solo su Facebook ma anche in giro per le strade.

Riuniamoci in gruppi e puliamo le strade, i giardini, le aiuole, tagliamo le erbacce e piantiamo dei fiori. Drapia è nostra, di tutti noi, non è né proprietà “du cumuni” né, peggio, proprietà delle persone che vengono a buttare le loro schifezze nelle nostre strade.

Allora la prossima volta che finirò le caramelle metterò la carta in casca, se vedrò il sacchetto di patatine lo porterò davanti casa e passeranno (pensate, GRATIS) a prenderlo. Ricordo a me stessa che l’abbandono dei rifiuti ha costi elevati per tutti: i rifiuti inquinano le falde acquifere, il suolo, i fiumi; possono mettere a rischio la salute umana; compromettono la bellezza e la sicurezza dei luoghi in cui viviamo, con conseguente danno per l’economia e il turismo che vogliamo far crescere anche da noi.

I rifiuti abbandonati devono essere rimossi, e lì si, che “nce u cumuni” e il costo della raccolta ricade su tutti i cittadini, cioè su di noi.

Tania Ruffa

Tania Ruffa

Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l'Università La Sapienza di Roma si occupa di comunicazione digitale, in particolar modo politica e della Pubblica Amministrazione.

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