Il regista Marco Perri e la sua squadra rispondono alle critiche mosse sulla rappresentazione della Passione di Cristo nei borghi del territorio ricadese

Il regista Marco Perri e la sua squadra rispondono alle critiche mosse sulla rappresentazione della Passione di Cristo nei borghi del territorio ricadese
“Non vogliamo essere strumentalizzati. Abbiamo realizzato il film senza il contributo del Comune”

Abbiamo preso atto di diverse rimostranze nei confronti dell’amministrazione comunale in seguito alla scelta di patrocinare,

anche con un contributo economico, la realizzazione del nostro prossimo film”.

A parlare è il regista Marco Perri insieme alla sua squadra, per la realizzazione di Passione 21 inerente le ultime ore di Cristo,

nella celebrazione del triduo pasquale, per i suggestivi borghi delle frazioni di Ricadi.

Ricordiamo che l’opposizione consiliare, guidata dall’avvocato Pasquale Mobrici, ha diffidato ad annullare in autotutela

o a non dare esecuzione alla delibera di Giunta per la concessione di contributo economico pari a 4 mila euro.

Ci sembra doveroso – esprimono gli artisti – alcuni punti relativi al nostro ruolo, essendo stati steumentalizzati in questa querelle. Per attitudine e metodo, cerchiamo sempre di entrare con una certa profondità nelle cose che facciamo”.

Dopo aver lavorato su una web-serie sul Natale con LaboArt, e il patrocinio del Comune di Tropea,

i professionisti hanno iniziato a immaginare un lavoro sulla Pasqua, più precisamente sul tema della Passione.

Da subito, abbiamo immaginato – raccontano i collaboratori – un’ambientazione suggestiva, per noi sentimentalmente forte.

Quindi il nostro paese d’origine, il comune ricadese. L’idea era quella di mettere in scena la Passione in maniera classica, per strada, con un pubblico”.

Gli eventi legati alla pandemia, chiaramente, hanno fatto virare gli artisti verso la realizzazione di un film,

da lanciare in streaming il giorno di Pasqua, valutando anche il fatto che questa idea avrebbe potuto dare maggiore visibilità al lavoro.

Nei primi giorni di marzo – raccontano i professionisti – abbiamo contattato l’amministrazione comunale per chiedere un patrocinio e un contributo che doveva servire a coprire una parte delle spese del lavoro.

Abbiamo presentato un progetto, come sempre si fa in questi casi, e il progetto è stato approvato così come il contributo economico. Per la fatturazione, abbiamo deciso di appoggiarci all’attività di Marco Perri, il film-maker del gruppo. Sappiamo come presentare un progetto, è il nostro mestiere. Il resto ci è ignoto.

In questo film – rimarcano – ci abbiamo investito anche i nostri soldi come è giusto e normale che sia. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di continuare nella realizzazione, rinunciando al contributo del Comune. Siamo figli di Robert Bresson, secondo il quale chi è in grado di fare con poco sarà certo in grado di fare con molto. Diversamente chi è abituato a fare con tanto, difficilmente sarà in grado di fare con poco“.

Il film sarà online sul sito neptunespears.net, dal giorno di Pasqua alle ore 15.

L’opera è diretta da Marco Perri con le musiche di Cristian Morello, Simone Petracca, Francesco Rizzo e Noemi Serrao

e la voce narrante di Marcello Sambati, su testi di Marco Caporali, tratti da Cose future in Il silenzio venatorio edito da Empiria, Roma.

Ilaria Giuliano

Ilaria Giuliano

Laureata in scienze giuridiche presso l'università di Pisa, è giornalista pubblicista per il Quotidiano del Sud e collabora con Informa dalla sua fondazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.