Il Premio “Donne Libere” 2015 ad Irma Scrugli: la cerimonia

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Ha ricevuto il premio la sorella maggiore delle Oblate, Liliana Vita

Il premio “Donne libere” del  2015 è stato assegnato ad Irma Scrugli, “carmelitana della strada” e  cofondatrice con il Venerabile Don Francesco Mottola della “Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore”, istituto religioso nato per aiutare le fasce deboli: anziani, minori, diversamente abili. Questo importante riconoscimento è stato ideato dall’istituto di Istruzione Superiore di Tropea che lo scorso anno, alla prima edizione, lo ha consegnato alla neurologa calabrese, nonché ricercatrice sull’Alzheimer di fama internazionale, Amalia Bruni. Alla cerimonia di consegna del Premio, che si è svolta nei locali del museo Diocesano nella giornata di Giovedì 12 marzo, hanno partecipato il Vescovo di Mileto, Mons. Luigi Renzo, il magistrato Enzo Iannelli, Francesco Sicari, giudice delegato per la causa di beatificazione di Irma Scrugli, e Lucia Amato, Oblata e quindi consorella della Signorina. Ha aperto l’incontro la Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore, Beatrice Lento,   che ha ringraziato i presenti per la partecipazione, ha anche spiegato il significato e la nascita di questo premio, ma ha anche illustrato brevemente la storia di Irma Scrugli, portando la sua testimonianza, essendosi recata in gioventù presso la Casa madre delle Oblate della Casa di carità, in via Abate Sergio. La Dirigente ha detto:” In quel salone, che ai miei occhi di bambina sembrava immenso, io ho visto Gesù, ho visto Gesù nelle carezze date a quei volti segnati dalle difficoltà della vita, c’era Gesù quando entrava Lei, la Signorina Irma che come una calamita attirava lo sguardo di tutti distendendo i tratti di ognuno in un sorriso che veniva dall’anima”. E’ intervenuto anche il magistrato Enzo Iannelli  che spiegato: “Irma scrugli è stato l’esempio di un eroismo militante tra le enormi difficoltà del suo tempo, essendo lei vissuta tra la prima e la seconda guerra mondiale, la sua testimonianza è molto importante per i giovani di oggi, avendo lei costruito la propria vita sull’amore per gli altri, andando controcorrente rispetto alla tradizione familiare”. Una testimonianza altrettanto significativa è stata quella di Lucia Amato, Oblata che ha conosciuto la Signorina Irma Scrugli all’età di 18 anni ed è stata “alunna” della stessa Irma. Ha poi voluto raccontare attraverso le parole della consorella,  rilasciate all’età di 60 anni, la vocazione di quest’ultima, e i due incontri importanti che le hanno cambiato la vita:  “il primo avvenne durante la notte di Natale, nel suo cuore, con Gesù, mentre l’altro fu proprio con Don Mottola nel 1930, “lei aveva 23 anni e lui 29: due vite un solo ideale, quello della donazione totale a Dio e agli uomini. Entrambi scrivono un capitolo nuovo nella storia della Chiesa, quello della consacrazione laicale nel mondo”. Il Vescovo nel suo intervento ha riflettuto sul tema della libertà che è richiamato dal titolo del Premio e ha detto, tra le altre cose ai giovani: “Bisogna liberarsi dalle dipendenze per volare alto, ritrovare in sé stessi la forza di volare liberi, la verità ci fa liberi e libertà è amare, amare in maniera totale, c’è lo dice Irma con il suo magnifico esempio”. Successivamente è intervenuto il sacerdote Don Francesco Sicari, Giudice Delegato per la causa di beatificazione dell’Oblata, che ha raccontato brevemente la vita di Irma scrugli, ricordando che «è stato realizzato un video  «dal titolo “un’avventura di Amore” che presenta i momenti più significativi della vita terrena della Signorina attraverso tante foto dell’Archivio Vescovile, accompagnate da testi recitati. È un progetto in fieri che prevede un arricchimento. Voglio ricordare inoltre il brano che il maestro Vincenzo Laganà ha dedicato ad Irma, dal titolo “Raggio di sole”, ed anticipare un concorso che sarà dedicato agli studenti tropeani consistente nella realizzazione di un cortometraggio». Alcuni ragazzi dei vari istituti superiori hanno posto delle domande, ricevendo dal Vescovo e dalle altre personalità presenti interessanti risposte. L’incontro si è concluso con la consegna del Premio “Donne Libere” nelle mani della sorella maggiore delle Oblate del Sacro Cuore, Liliana Vita, tra gli applausi dei presenti.

Mattia Cuturello e Francesca Colacchio

Mattia Cuturello

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