Il “mistero” dell’estate 2020: il turismo si confronta

Il “mistero” dell’estate 2020: il turismo si confronta

È ancora presto per capire se e quando sarà possibile allentare la morsa delle restrizioni sul nostro Paese. Ma una cosa è certa: in tanti stanno formulando ipotesi sulla base di un andamento che potrebbe portare a una timida e graduale ripartenza, speranza avvalorata dalle ultime dichiarazioni del sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, che ha  voluto rimarcare come “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così” .

Il parere degli esperti sulle vacanze degli italiani

Primi segnali di ripresa


I pareri sono comunque discordanti e in proposito basti ricordare l’intervento di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, che ha sconsigliato di prenotare le vacanze per la prossima estate. Dichiarazione che ha indotto il segretario generale dell’Unwto, Zurab Pololikashvili, a chiedere a Von der Leyen di cercare di “supportare il settore turistico”.
Cosa che ha fatto anche Federalberghi, invitando a ricominciare a prenotare, perché hotel e case vacanza sono pronti a spostare la data della prenotazione o annullare il viaggio in caso di necessità.

Come ci si muoverà?
Più facile infatti che si ricominci a viaggiare in Italia, anche grazie al bonus vacanze anticipato dal ministro del Turismo, Dario Franceschini, che ne ha già parlato con gli assessori regionali.
Ma come ci si muoverà in pratica? In aereo saranno vuoti i sedili di centro e tra i consigli impartiti dai vettori,  l’uso delle mascherine, lavarsi spesso le mani e stare a casa se si ha febbre. Spariranno cuscini e coperte dai sedili e sui treni sono già attive sanificazioni periodiche e dispenser, mentre il personale indossa guanti e mascherine e verrà abolita la carrozza bar.

Le mete
Sul fronte della meta, come sottolineato dal Corriere della Sera, in linea teorica se fossero valide le tesi che indicano la scomparsa del virus alle alte temperature, sarebbero da preferire le destinazioni balneari rispetto a quelle in montagna, dove la temperatura è più bassa.  Quel che è certo è che si assisterà a un assedio delle seconde case.
E sull’uso della mascherina in spiaggia, la tesi più accreditata propende per il no, in quanto in un luogo aperto basterà mantenere le distanze. A questo proposito, Federbalneari e altre organizzazioni stanno iniziando a pensare a qualche possibile scenario. Ad esempio, potrebbe essere introdotta la prenotazione obbligatoria per gli stabilimenti, mentre la sabbia sarà disinfettata periodicamente e verranno incrementate le distanze tra ombrelloni, pari a 14-16 metri quadrati  tra uno e l’altro. Allo studio anche app ad hoc o fasce orarie per tutelare i soggetti a rischio. E dalla Romagna arriva l’idea di intelaiature in plexiglass per dividere i box degli ombrelloni.

Le proiezioni
In conclusione,  come riportato dal Sole 24Ore che cita un report di World Capital, se tutti gli italiani diretti verso l’estero nel 2019 viaggiassero in Italia nel 2020, si genererebbero 27 miliardi di entrate e  le perdite complessive del settore si limiterebbero a 12,6 miliardi di euro. Se lo stesso comportamento venisse poi mantenuto anche nel 2021, il bilancio finale potrebbe essere forse positivo. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere.

FONTE TTGITALIA

Redazione Informa

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