Il coronavirus non ferma gli interventi in soccorso degli animali selvatici

Il coronavirus non ferma gli interventi in soccorso degli animali selvatici

Volontari di Agriambiente e WWF salvano un allocco ferito.

L’emergenza coronavirus che ha cambiato radicalmente l’esistenza di miliardi di persone in tutto il mondo, provocando migliaia di vittime e conseguenze drammatiche sull’economia mondiale, nonostante le comprensibili e necessarie  difficoltà logistiche, non ha fermato le azioni di soccorso nei confronti di animali in difficoltà.

Un bellissimo esemplare di allocco, un rapace notturno particolarmente protetto dalla legge (come tutti gli apparentanti del gruppo) era stato notato sul selciato nei pressi di un’abitazione di Vena di Vibo Valentia, incapace di volare, per cui si è subito pensato ad un’ala rotta. Da qui l’intervento del Coordinatore  Regionale dell’Associazione Agriambiente Giuseppe Staropoli, che, seguendo le indicazioni di Pino Paolillo del WWF di Vibo, è riuscito a mettere al sicuro il rapace prima di consegnarlo nelle mani del naturalista, che ha confermato la frattura dell’ala, causata dalla collisione con qualche ostacolo. Una volta adeguatamente rifocillato, l’allocco sarà trasportato presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro per le cure del caso.

Un piccolo gesto di amore in un momento particolare che deve essere anche di riflessione verso quella natura troppo a lungo maltrattata dall’uomo.

OA WWF Vibo Valentia

Redazione Informa

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