“Il Brief – Appunti per cose fatte bene”

“Il Brief – Appunti per cose fatte bene”

L’ultima opera dell’architetto Luigi Giffone (Meligrana Editore)

 

E’ uscito il mese scorso per i tipi della Meligrana Editore di Tropea l’ultimo libro dell’architetto Luigi Giffone a cura dell’ingegnere Marcello Macrì e dell’architetto Francesca Del Duce.

Luigi Giffone ha studiato Ingegneria e Architettura a Roma ma si è laureato a Chicago, studiando, tra gli altri, con Mies Van Der Rohe e Ludwig Hilberseimer.

Ha lavorato negli USA, in Africa e in Europa realizzando in tante città diversi progetti di architettura, interior e product design, prima nel campo dell’educazione (college universitari) e in seguito nel terzario e nella progettazione di centri borsistici (Wall Street). Ha collaborato in molti progetti per alcune delle più importanti multinazionali come Coca-Cola, American Motors, Chevron e Canadian Pacific. Dal 1970 ha lavorato per la Jin Associates di New York, per la quale ha aperto la sede europea di Bruxelles che ha gestito importanti lavori per l’IBM.

Nel 1973 ha fondato insieme ad alcuni colleghi la Degw London con la quale ha seguito importanti commesse per aziende come American Express, Agip, Olivetti, ecc. Nel 1983-84 ha aperto per la stessa le sedi di Parigi e Milano. Nel 1987 ha fondato la Giffone & Associates a Londra con la quale ha portato avanti il suo lavoro di consulenza per grandi aziende, contribuendo all’evoluzione dei concetti più avanzati dell’uso dello spazio. Dal 1995 si è occupato anche della fattibilità di alcuni piani di recupero dei centri storici.

Questo testo – che si arricchisce con la presentazione del noto architetto e urbanista John Worthington – ha origine da una conferenza, tenutasi nel novembre del 2004, all’interno del ciclo di commemorazione dei fondatori della DEGW (studio di progettazione impegnato nella progettazione di spazi di lavoro dal 1973). Ed è in questa occasione che l’architetto Luigi Giffone ha esposto uno degli elementi più importanti della sua carriera, il briefing.

Il Brief (Sintesi di progetto) è un processo nato dal mondo legale inglese e poi diffusosi prima nel mondo dell’architettura, poi in molte altre discipline; uno strumento essenziale per ottenere un risultato finale altamente valido.

Ancora oggi, nonostante sia stata assodata l’efficienza della sua applicazione, il brief è una tecnica poco utilizzata e soprattutto poco nota nel panorama culturale italiano. Ad esempio, se proviamo a cercare lo stesso termine “brief” su Internet, i risultati sono veramente pochi e frammentari, come se ancora questo termine fosse una novità. Forse anche perché, per natura, noi popoli latini siamo reattivi più che proattivi.

Proprio per questo, Luigi Giffone, Marcello Macrì e Francesca Del Duce hanno deciso di tradurre e sviluppare questa lectio, al fine di mettere a disposizione un testo utile tanto per l’architetto, quanto per chiunque desideri usufruire di uno strumento professionale utile anche nella la vita privata.

Come lo stesso architetto Giffone spiega durante la lectio, un caso emblematico fu quello di un suo cliente greco (Manoli) che, innamoratosi di questa tecnica, decise di utilizzarla per ogni sua decisione, sia in ambito aziendale che nella vita privata.

Oggi, infatti, come dimostra l’introduzione del B.I.M., sistema d’interazione tra le parti in ambito progettuale ed esecutivo, è sempre più importante e necessaria la comunicazione tra le parti, per ottenere un risultato valido.

Scrive Giffone in apertura del testo: “Il processo del Brief può essere paragonato al corso di un fiume e ai suoi affluenti (gli inputs dei singoli specialisti). Il suo corso può essere deviato e/o allungato da eventi imprevisti (piogge, frane, ecc.) come un qualsiasi progetto può essere deviato da una crisi finanziaria, fenomeni socio-politici, ecc. Come la foce del fiume può essere alterata da condizioni costali, maree, vegetazione rivierasca, dune, detriti alluvionali o mangrovie, offrendo alternativi canali di sbocco alle acque fluviali, così in un progetto devono essere previste soluzioni alternative rispetto a quelle inizialmente considerate.”

Redazione Informa

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