Ieri l’incontro conclusivo di “Fumetti Ribelli”

Ieri l’incontro conclusivo di “Fumetti Ribelli”

Progetto promosso e organizzato dal Coordinamento Libera Vibo con il coinvolgimento degli alunni della scuola media “A. Anile” di Pizzo. Presente anche l’imprenditore Carmine Zappia con la sua testimonianza di riscatto e di legalità

La scuola può e dev’essere un punto di riferimento fondamentale per veicolare desideri di speranza, di riscatto sociale e di amore per la propria terra, ma soprattutto un luogo per dare una consapevolezza e una sensibilità a chi rappresenta il futuro di questo territorio.

Un principio, questo, che è portato avanti da sempre con assoluta determinazione e costanza dal Coordinamento provinciale di Libera Vibo.

A tal proposito, nell’ambito di una necessaria e incessante azione di contrasto alle mafie, si è svolto ieri mattina l’incontro conclusivo del progetto sulla legalità “Fumetti Ribelli” presso l’auditorium dell’Istituto “Tecnico Nautico di Pizzo” (VV) e in presenza degli alunni che frequentano le classi terze della scuola media “A. Anile”.

Curato e coordinato con la preziosa collaborazione della docente Gabriella Turcarolo, il progetto “Fumetti Ribelli” è stato portato avanti in maniera attiva nel corso dell’anno scolastico e, nonostante le varie difficoltà legate alla pandemia del Covid19, è stato caratterizzato da una serie di preziose attività e anche da molteplici momenti di incontro e di confronto.

Attività e momenti di confronto che hanno permesso ai giovanissimi studenti di maturare, nella propria coscienza e nel proprio cuore, dei messaggi di riscatto e di speranza.

L’appuntamento finale del progetto, in particolare, è stato moderato dalla giovanissima attivista di Libera Maria Joel Conocchiella e ha registrato anche la partecipazione speciale di Carmine Zappia, imprenditore di Nicotera sotto scorta che ha scelto con coraggio di ribellarsi e di denunciare i suoi estorsori.

Attirando fin da subito l’attenzione degli alunni presenti, Carmine Zappia ha parlato della propria testimonianza e dell’importanza di essere uniti nel sostenere dei percorsi d’impegno civile in tutti gli ambiti della società.

Non sono mancate poi anche le domande che i ragazzi dell’Istituto “A. Anile” hanno  rivolto all’imprenditore, dando voce a tutta la loro curiosità e riconoscendosi nell’esigenza di immaginare e di costruire una società dove chi denuncia sia maggiormente tutelato

A prendere la parola e a confrontarsi con i ragazzi sono stati anche due rappresentanti delle forze dell’ordine;

il Comandante provinciale dei Carabinieri Bruno Capece con il Maresciallo e vice comandante della stazione di Pizzo Giacomo Silvestri.

Il comandante  Capece ha poi instaurato un prezioso dialogo con gli alunni e ha garantito la piena volontà, da parte delle forze dell’ordine, nel continuare ad agire in maniera efficace e decisiva contro la criminalità organizzata, rilevando positivamente anche un aumento dei collaboratori di giustizia nel territorio vibonese.

All’incontro hanno preso parte anche il giornalista del Quotidiano del Sud Gianluca Prestia e il Coordinatore provinciale di Libera Vibo, Giuseppe Borrello.

Quest’ultimo, parlando con il cuore a tutti i ragazzi presenti, si è soffermato con forza sulla necessità di una crescente, condivisa e adeguata consapevolezza che induca molti commercianti a ribellarsi al racket e ad intraprendere con coraggio la strada della denuncia.

A dare ulteriore significato all’incontro è stata anche l’idea realizzata con l’aiuto del personale docente e dei giovani studenti.

A tal proposito, attraverso l’uso di fogli bianchi, sono stati realizzati dei lavori creativi e colorati in cui sono stati scritti i nomi di molte vittime innocenti delle mafie.

Ognuno di questi lavori ha occupato vari posti a sedere dell’auditorium, rappresentando tante storie da difendere e da far conoscere alle nuove generazioni.

Nomi, sentimenti di giustizia, cammini di legalità e colori che sono in netto contrasto con la mentalità mafiosa e che rappresentano tanti preziosi e piccoli semi di nuova speranza.

Pasquale Scordamaglia

Pasquale Scordamaglia

Giovane diplomato "Tecnico della gestione aziendale". Attivo nel campo dell'associazionismo e del volontariato. Socio fondatore dell'Associazione "Generazione Speranza".

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