Gli acquisti di Natale ai tempi del Covid-19

Gli acquisti di Natale ai tempi del Covid-19

Il Natale è alle porte e la pandemia non rallenta in nessun modo.

Moltissime attività hanno subito un grosso calo del fatturato dovuto alla ‘’zona rossa’’ indetta dal Governo lo scorso novembre che limita gli spostamenti e riduce gli orari lavorativi per alcune attività.

Dietro queste piccole e medie imprese ci sono persone, padri di famiglia o addirittura famiglie intere che ci lavorano e che fanno del proprio lavoro la loro vita.

Il periodo più bello dell’anno (non per tutti) è vicinissimo e tantissimi sono ancora gli emblemi di questo momento storico.

Dove girerà quest’anno l’economia? Chi salirà sul carro dei vincitori? Difficile da dirsi.

L’unica cosa che al momento sappiamo è che l’esperienza d’acquisto del consumatore subirà un brusco cambiamento, spinto dalle regole rigide che lo Stato annuncia di attuare per limitare l’andamento epidemiologico della pandemia.

La paura di uscire dalla propria abitazione indurrà moltissime persone ad acquistare online. Migliaia di operatori e-commerce sono pronti ad investire tutto quello che possono in pubblicità, così da far vedere il loro prodotto a più utenti contemporaneamente ed aumentare le vendite il più possibile (come farebbe, giustamente, un qualsiasi imprenditore digitale).

In Francia hanno deciso di supportare i commercianti in un modo unico rispetto ad altre nazioni: grazie alla mobilitazione di enti di informazione e di tutela del lavoro, stanno promuovendo l’acquisto nel punto vendita fisico per questo Natale molto particolare. Pare che la popolazione su questo stia reagendo bene anche se una percentuale ancora molto alta ha deciso di prendere le distanze e non farsi coinvolgere da nessun movimento.

In Italia, invece, il Governo ha pensato bene di rimborsare (in minima parte) tutti coloro che scelgono di acquistare nei negozi fisici.

Scatta a dicembre la ‘fase sperimentale’ del cosiddetto bonus carte di credito e bancomat. Un vero e proprio cashback (rimborso) sui pagamenti digitali inerenti alle spese di Natale.

Il rimborso, pari al 10% dell’importo di ogni operazione, va comunque calcolato considerando i 1.500 euro di spesa totali effettuati tramite app, carte di credito e/o bancomat, e verrà erogato nel mese di febbraio 2021 (per una soglia massima di 150€): questo è quanto contenuto nella bozza del decreto attuativo MEF, che il Garante della Privacy ha approvato.

Per ottenere il rimborso, che in un secondo momento arriverà direttamente sul conto corrente del beneficiario, sarà necessario scaricare l’app IO (la stessa utilizzata per il bonus vacanze).

Acquistiamo nel negozio vicino casa, al centro commerciale, nelle piazze, nei corsi, ovunque, ma nel punto vendita fisico.

Ricordiamoci, inoltre, che l’attività commerciale presente sul territorio dà lavoro.

Cinque euro in più su un prodotto non ci cambierà di certo il bilancio familiare ma per un commerciante potrebbero fare veramente la differenza.

Redazione Informa

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