Il Frantoio Mafrica di Limbadi ottiene il riconoscimento di Presidio Slow Food

Il Frantoio Mafrica di Limbadi ottiene il riconoscimento di Presidio Slow Food

Azienda leader del territorio dove è nata la vera dieta mediterranea

Sarà vero che fare impresa in Calabria è difficile, ma quando si incontrano passione, tenacia e professionalità tutto può essere superato e il Frantoio Mafrica di Limbadi è una testimonianza diretta di quanto diciamo.

Oltre cinquant’anni di impresa e cinquemila piante di ulivo, curate da tre generazioni, hanno consentito alla impresa Frantoio Mafrica di diversificare il suo prodotto e riscuotere un ottimo posizionamento sul mercato.

L’ulivo da noi trova terreno fertile da millenni e coltivarlo, trarre il meglio e commercializzarlo è quello che avviene da molti anni anche nella nostra provincia.

Dal Frantoio Mafrica, alimentato da un impianto fotovoltaico, dalla conoscenza dell’olio e dall’attaccamento a questa terra nasce una azienda agricola leader nel settore che, in oltre 50 ettari di terreno, su cui dimorano migliaia di piante di ulivo, unisce tradizione ad innovazione.

Una delle sfide per chi vuole fare impresa è certamente quella di stare al passo con i tempi che, in periodo di globalizzazione, diventa una operazione immane. Ma la tenacia di tre generazioni della famiglia Muzzupappa ha superato anche questo ostacolo. E così, oggi, troviamo nel nostro territorio una azienda olearia che, partendo dall’olio e dalle sue proprietà, diversifica il proprio prodotto.

Il punto di forza è sicuramente l’olio, che viene prodotto in diverse varietà: l’Armonico, che viene realizzato con cura parsimoniosa dei particolari dalle olive di qualità Ottobratiche, quasi mature, che vengono lavorate nel giro di pochissime ore, tenendo le temperature di estrazione particolarmente basse e mai superiori ai 27 gradi; il Verdello, lavorato entro le 6 ore per ottenere un prodotto dal profumo e dal fruttato particolarmente intenso, ideale a crudo per condire zuppe di legumi, erbe selvatiche particolarmente robuste, funghi porcini e carne rosse alla griglia; l’Olio vergine di oliva, ricavato da olive particolarmente mature lavorate entro le 24 ore; l’olio extravergine di oliva aromatizzato al limone e quello aromatizzato al peperoncino.

Oltre all’olio, l’azienda produce anche le marmellate, realizzate con gli agrumi di produzione propria: le arance vengono anche mixate a peperoncino, clementine, limoni e lamponi.

Completa l’offerta aziendale anche l’agriturismo sito nell’antica masseria e nel vecchio fienile, la fattoria didattica aperta alle scolaresche di tutta la regione dove, oltre all’incontro con gli animali ivi ospitati, si fa conoscere ai più piccoli tutte le fasi della trasformazione dell’ulivo e gli antichi attrezzi per la sua lavorazione.

Dall’olio si ricavano anche prodotti per la cura e la bellezza del corpo. La crema per le mani, per il viso, quella antirughe, le saponette, il latte detergente, crema idratante, dopobarba e stick labbra e esfoliante completano un ciclo di produzione vincente sul mercato.

Ma oggi l’azienda supera sé stessa e i propri limiti per diventare Presidio Slow food. Questo ambito riconoscimento deriva non tanto dall’incremento numerico della produzione, quanto dal miglioramento della qualità.

Il Frantoio Mafrica punta sul Ciciarello e ottiene l’ambita chiocciolina di Presidio Slow Food, quale riconoscimento, oltre che della qualità del prodotto, anche del sacrificio di tanti imprenditori laboriosi che ancora credono che il futuro di questa terra non può che passare dal mondo agricolo.

Il punto di arrivo di un cammino, iniziato circa cinquanta anni fa, che ha premiato l’azienda per aver concretizzato la politica dello slow food, promuovendo il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano.

Questo è il significato del fare impresa, questo è il meritato successo e riconoscimento di una azienda che consolida sempre più la sua presenza sul difficile mercato globale.

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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