Economia calabrese:da dove ripartire

Economia calabrese:da dove ripartire
Giuseppe Gualtieri

L’economia della nostra Regione – è notorio – è trainata principalmente dal turismo e dall’agricoltura, due settori che, più di tutti, hanno subito un crollo netto sin dalle prime notizie sui contagi da Coronavirus in Italia.

I cambiamenti sociali imposti da questa emergenza sanitaria, stanno mettendo in ginocchio l’intera economia locale: basta pensare alle imprese del settore turistico che in questo momento stanno perdendo 20 milioni di euro al giorno quando invece avrebbero dovuto iniziare a vivere il loro periodo più florido dell’anno oppure alle aziende dei settori del florovivaismo, del lattiero-caseario e degli agriturismi con azienda agricola, aziende che stanno subendo i maggiori danni economici e sono pericolosamente prossime al collasso.

A risentirne è anche il settore del trasporto privato turistico; sono molte le aziende calabresi dedite al trasporto di persone per fini turistici e culturali le quali stanno subendo ingenti perdite a causa delle cancellazioni di viaggi su ruota.

Tropea, la spiaggia “dell’Isola”

La Calabria rappresenta una meta irrinunciabile per moltissimi viaggiatori che provengono da tutto il mondo e, quando tutto sarà finito (ci auguriamo presto), dovremo farci trovare pronti ripartendo da alcune certezze: quello che la Calabria offre e quello che potenzialmente potrà offrire! La nostra bella Calabria ha un mare da favola, spiagge attraenti, parchi naturali, posti letto che altri territori più sviluppati si sognano di avere, luoghi unici conosciuti in tutto il mondo, un entroterra che vive in simbiosi con la costa e centri storici tutti da esplorare.

Non dimentichiamoci che la Calabria vanta oltre 185 prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio regionale, nel rispetto di una secolare tradizione.

Ritengo che il settore turistico, in particolare, sia una leva salvifica per la nostra Regione ed a tal  proposito vorrei sottolineare che dal Dicembre 2018 ad oggi, si possono annoverare  centinaia  di potenziali piccole e medie imprese intenzionate ad avviare una nuova attività proprio nel settore turistico-alberghiero e che hanno fatto richiesta di fruire degli incentivi promossi dalla Regione Calabria tramite il  Bando attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali” per il quale sono stati stanziati ben € 36.718.382.43; ebbene, sembrerà strano e del tutto inconcepibile che ad oggi non sia stato dato un riscontro  concreto a tale Bando.

Non v’è dubbio che lo sblocco di questo incentivo consentirebbe di rimettere in moto l’intera economia regionale dando un contributo vitale a tutti i settori, contribuendo anche a migliorare, sia pure indirettamente, le nostre legittime aspettative di una vita migliore.

Non possiamo che auspicarci che ci sia consapevolezza di tutto questo da parte della Politica, delle Istituzioni e dei nostri Governanti e, di conseguenza, che si possa contare sulla collaborazione ed il supporto necessario da parte di tutti perché, tutti insieme, si possa fare il bene della Calabria.

È fondamentaleagire subito, è questo il mio accorato appello! Sono rimasti pochi giorni disponibili per bloccare una crisi, altrimenti irreversibile, che rischia di trascinare con sé anche parte del mercato immobiliare; diversamente avremmo un impatto economico e sociale drammatico per la Regione e per i tanti territori ad alta vocazione turistica. 

Redazione Informa

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