Drapia, ritardo nella vaccinazione over 80. L’interpellanza della minoranza

Drapia, ritardo nella vaccinazione over 80. L’interpellanza della minoranza
Il 18 marzo, è iniziata la campagna di vaccinazione anticovid nel comune di Drapia. Il gruppo di minoranza “Viviamo Drapia” chiede interpellanza per il ritardo nelle vaccinazioni

Il 18 marzo , in ritardo rispetto ad altri comuni, è iniziata la campagna di vaccinazione anticovid per gli ultraottantenni del comune di Drapia.

Molte sono le domande dal quale parte l’interpellanza con richiesta di discussione nel prossimo consiglio comunale, con oggetto la vaccinazione anticovid della popolazione anziana di Drapia.

Sono Giuseppe Rombolà e Antonio Vita in qualità di Consiglieri Comunali del gruppo di minoranza “Viviamo Drapia”, a proporre una formale interpellanza, per appurare alcuni punti.

Si tratta, nonostante il ritardo, di un fatto di enorme importanza – hanno sottolineato i Consiglieri Rombolà e Vita – ad oggi, infatti, il vaccino è l’unica arma a disposizione per cercare di uscire da questa pandemia epocale, che tanta sofferenza, dolore e frustrazioni sta disseminando in ogni famiglia“.

Molte amministrazioni comunali, anche a noi limitrofe – continua il gruppo consiliare – all’evidente fine di evitare che i loro anziani

(persone fisiologicamente fragili, tanto che proprio per tale ragione sono state chiamate ad immunizzarsi per prime)

venissero esposti ad inutili rischi e disagi, hanno organizzato la vaccinazione all’interno dei loro rispettivi territori, ivi allestendo i necessari punti di vaccinazione.

Al contrario ed inspiegabilmente (o almeno a noi cosi sembra) i nostri anziani, (si badi bene over 85),

per ricevere la prima dose di vaccino sono stati costretti a farsi accompagnare presso il Presidio Ospedaliero di Tropea,

con tutti i disagi che ne sono conseguiti” hanno poi concluso i consiglieri del gruppo “Viviamo Drapia”.

Si è inviata tale richiesta d’interpellanza al vicesindaco Caterina Rombolà ma anche al Segretario Comunale, Francesca Massara e al Prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito, per appurare i seguenti punti:

  1. Se risulta essere vero quanto in premessa.
  2. Le ragioni che hanno spinto l’amministrazione comunale di Drapia, ed in particolare il suo Vicesindaco, delegato alle Politiche Sociali, a non organizzare la vaccinazione presso una delle numerose strutture esistenti nel nostro territorio.
  3. Se è intenzione dell’amministrazione comunale, ove non vi siano impedimenti di carattere tecnico, ed in particolare del Vicesindaco, delegato alle Politiche sociali, organizzare, per le prossime sedute, uno o più punti vaccinali all’interno del nostro territorio.
Redazione Informa

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