Drapia. Nasce la Comunità Energetica

Drapia. Nasce la Comunità Energetica

Una rivoluzione che vuole partire dal basso. Una iniziativa per godere di benefici eco-sostenibili

Finalmente le Energy Community possono diventare una vera e propria realtà, anche in Italia, anche nel Comune di Drapia. Una realtà sempre più necessaria per accedere al consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il Comune di Drapia infatti con un’apposita Delibera di Giunta ha approvato la costituzione dell’Associazione Comunità energetica del Comune di Drapia con lo specifico statuto.

L’evoluzione del quadro normativo europeo punta ormai sulla svolta verde e sulla centralità del cittadino inteso come consumatore/produttore (prosumer), al quale deve essere garantito un accesso più equo e sostenibile al mercato dell’energia elettrica e le comunità energetiche sono il contenitore che rende possibile produrre energia e consumarla collettivamente.

Le comunità energetiche sono una possibilità prevista dalla legge italiana ed europea da pochissimo tempo (dal 2019 in Europa e dal 2020 in Italia con la legge n.8 del 29 febbraio).

L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di creare forme innovative di aggregazione e di governance nel campo dell’energia così da essere parte attiva alle diverse fasi del processo produttivo.

I cittadini potranno consumare, produrre e scambiare la propria energia collettivamente e quindi ottenere dei benefici economici, attraverso il meccanismo di incentivazione dell’energia prodotta ed autoconsumata.

In tale contesto, il ruolo del Comune di Drapia sarà centrale, come soggetto che faciliterà la comunicazione ed il coinvolgimento dei cittadini e come soggetto promotore per la creazione del processo virtuoso di costituzione delle comunità energetiche e come co-gestore poiché in grado di supportare tecnicamente i processi di creazione e mantenimento degli apparati tecnologici a supporto della comunità energetica.

Costituire, sul proprio territorio, una Comunità Energetica Rinnovabile, aggregando utenze private e pubbliche, favorirà anche la costruzione di una infrastruttura tecnologica abilitante distribuita che potrà essere efficacemente utilizzata anche per beneficiare degli ulteriori incentivi che saranno legati al recepimento da parte dello Stato italiano della Direttiva 944/2019 e delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La finalità sarà quelle di poter replicare l’esperienza ed estenderla all’intera comunità del Comune di Drapia e al territorio nel suo complesso e anche ad altri Comuni ed Enti Pubblici e alla Regione Calabria.

Indispensabile in tal senso sarà avviare un protocollo di intesa con le scuole inserite come utenze nella Comunità Energetica Rinnovabile, volto a sensibilizzare gli studenti e ad ispirare modifiche comportamentali in grado di influenzare la più ampia comunità sociale attraverso la famiglia e gli amici.

L’obiettivo dell’Associazione sarà di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità ai suoi membri e alle aree locali in cui opera la comunità, si propone inoltre di operare in campo sociale, culturale ed istituzionale al fine di promuovere:

  • la tutela dell’ambiente;
  • il risparmio energetico;
  • la produzione, lo scambio, l’accumulo e la cessione di energia rinnovabile ai fini dell’autoconsumo e per la riduzione della povertà energetica e sociale;
  • la realizzazione di forme di efficientamento e di riduzione dei prelievi energetici dalla rete. 

Si stima che nel 2050 saranno 264 milioni i cittadini dell’Unione Europea che approcceranno da prosumer il mercato dell’energia elettrica, generando fino al 45% dell’elettricità rinnovabile complessiva del sistema.

Secondo uno studio del Politecnico di Milano, entro il 2025 potrebbero nascere in Italia circa ventimila comunità energetiche per circa un milione di utenze domestiche e 300mila non domestiche.

Ci sono diverse comunità energetiche attive in via sperimentale in Italia, spesso all’interno di progetti europei nati con l’obiettivo di definire modelli replicabili nei vari contesti.

Una delle esperienze più articolate e avanzate è Geco Green energy community: un progetto nato per avviare, gestire e ottimizzare produzione e consumo di energia elettrica da impianti fotovoltaici a livello di comunità, nel quartiere Pilastro e nella zona industriale Roveri di Bologna.

Tra le finalità di Geco anche il contrasto alla povertà energetica.

Una rivoluzione energetica che parte dal basso, che parte da un piccolo comune calabrese e che adesso richiede solamente la partecipazione attiva dei cittadini.

Tania Ruffa

Tania Ruffa

Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l'Università La Sapienza di Roma si occupa di comunicazione digitale, in particolar modo politica e della Pubblica Amministrazione.

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