Drapia e Ricadi: da domani si torna in classe

Drapia e Ricadi: da domani si torna in classe

In entrambi i comuni, i primi cittadini non ritengono necessario attivare la Dad, preferendo la didattica in presenza con qualche accorgimento

Il comune di Drapia e quello di Ricadi, riapriranno le scuole, secondo calendario, domani 10 gennaio 2022.

Domani, infatti, saranno tanti gli studenti che torneranno a scuola per le lezioni in presenza, come per tanti altri, invece, verrà attivata la Dad.

Un esempio sono Drapia e Ricadi, guidati rispettivamente da Alessandro Porcelli e Nicola Tripodi.

Drapia

Il primo cittadino di Drapia, ha infatti affermato che “è opportuno valutare il quadro pandemico circostante ed al contempo considerare che bisogna imparare a convivere con questa difficoltà e minimizzarne gli effetti sanitari, sociali ed economici”.

“Al netto delle evoluzioni e delle continue attività di screening e monitoraggio che verranno fatte – continua Porcelli – ad oggi ritengo opportuno mantenere la fruizione dei contenuti didattici in presenza.

Non ci sono meriti evidenti nel reintrodurre oggi la Dad. Le occasioni di ritrovo familiari durante le feste avrebbero già dato evidenze di focolai o contagi aggiuntivi e consecutivi a tali eventi.

Lo strumento della didattica a distanza, sperimentata nel nostro Istituto, pur in situazione di emergenza, ha dato buoni risultati nel precedente anno scolastico. Ma non è il target, è una soluzione alternativa.

Rimandare gli alunni a casa – conclude il sindaco di Drapia – sarà l’ultima cosa che faremo, è un dovere nei confronti delle nuove generazioni e sarebbe un’enorme ingiustizia nei confronti di tutti i genitori”.

Ricadi

D’altro canto, il sindaco della cittadina costiera, Ricadi, comunica in una nota che su 180 tamponi effettuati oggi, nel corso dell’iniziativa di screening gratuito avvenuta presso il palazzetto del sport di Ricadi, “solo uno ha dato esito positivo“.

Dunque, domani anche le scuole nel Comune di Ricadi riprenderanno le attività didattiche in presenza, senza effettuazione del servizio mensa e rientro pomeridiano per come deciso dal Consiglio d’Istituto.

“Tengo a precisare – spiega il sindaco Tripodi – che la mia decisione non è una mancanza di rispetto e di attenzione verso i nostri ragazzi, bensì il contrario.

Aggiungendo che gli studenti, i più giovani in particolare, “hanno bisogno di vivere il contesto scolastico, di potersi incontrare e confrontare fuori da uno schermo e riprendere la socialità che questi due anni di pandemia ha tolto loro”.

Poi rassicura, affermando che “giornalmente terremo monitorata la situazione e non esiterò un attimo a prendere provvedimenti nel caso in cui la situazione lo richiedesse, riportando i nostri ragazzi in dad, soluzione che voglio scongiurare il più possibile”.

Il primo cittadino dichiara infine che “sono dell’idea che la scuola non è luogo di contagio ma un luogo sicuro. Il problema sarebbe è al di fuori, in tutti i contesti privati in cui i nostri ragazzi si ritrovano con poca attenzione da parte di noi genitori”.

Nessuno vieti di ritrovarsi e socializzare – conclude Tripodi – ma se ognuno prestasse la giusta attenzione e rispettasse le regole, eviteremmo situazioni spiacevoli ed eventuali focolai portati in classe”.

Dunque, pensiero comune, è quello di prestare sempre la massima attenzione, rispettando le regole dettate dal Governo.

Come ha affermato il sindaco di Drapia, Porcelli: “La priorità sarà sempre quella della salute pubblica e di permettere le lezioni in presenza”.

  • Portare sempre la mascherina FFP2, salvo non ci siano valide esenzioni;
  • Lavarsi in modo frequente le mani;
  • Mantenere il più possibile il distanziamento sociale
  • Rimanere a casa in caso di sintomi anche influenzali.
Redazione Informa

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