Da Tropea un esempio da imitare: Cristian Saturno nella sua azienda produce mascherine da distribuire a medici e ospedali

Da Tropea un esempio da imitare: Cristian Saturno nella sua azienda produce mascherine da distribuire a medici e ospedali

L’idea di realizzare mascherine , dispositivi di protezione utilissimi in questo periodo di epidemia da Coronavirus, è venuta a Cristian Saturno, titolare della azienda Jolly tende di Tropea nonché patron del Tropea blues festival che quest’anno raggiungerà la quindicesima edizione.

In un momento come quello che stiamo vivendo, il contributo di ciascuno è importante per venire incontro ad esigenze pratiche delle persone e per  dare un segno positivo della propria presenza.Impegnato su qusto fronte, Cristian ha trovato il tempo per rispondere a qualche nostra domanda e lo ringraziamo.

  • Cristian, che fine vi ponete con l’idea di produrre mascherine?

L’idea delle maschere protettive certo non  cambierà il mondo, ma è comunque un segnale chiaro. E’ una piccola cosa, ma in  momenti come questi non si può rimanere fermi, ad aspettare  che le cose migliorino da sole.Perchè non succede mai così.

  • Come è nata in voi questa esigenza?

Noi non siamo dei bambini. Siamo egli imprenditori , dei commercianti, dei professionisti. Sappiamo  quando dobbiamo  agire. Quando dobbiamo fare la nostra parte. Anche se lo stato e le amministrazioni non ci tutelano. Dalla politica  dovevano arrivare  parole diverse. A Tropea , nella provincia di Vibo , non ci sentiamo  rassicurati e tutelati,  siamo delusi. Ma proprio per questo  dobbiamo cavarcela anche da soli, capire quali sono  le cose più urgenti da fare e farle.

  • Siete stati aiutati?

Da imprenditore,ho deciso di  dare una mano  concretamente, non potevo lasciare le macchine  ferme. Tanti altri hanno deciso di contribuire con donazioni  e altro. Se gli altri  rimangono in silenzio, noi abbiamo deciso di  agire, di fare qualcosa di concreto.

  • A chi sono destinati questi dispositivi?

Chi ha più bisogno oggi? Gli ospedali. Chi sono  i più esposti? I  medici. E allora abbiamo iniziato dagli ospedali , dai medici,  dagli infermieri, perché sono loro oggi che stanno  combattendo questa  guerra, ed il nostro pensiero è andato a loro.

Grazie e buon lavoro!

Redazione Informa

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