Covid. Le nuove misure su Green Pass e quarantene per i positivi

Covid. Le nuove misure su Green Pass e quarantene per i positivi

Alta incidenza dei casi Covid in Calabria. Se divento positivo o entro in contatto con persone positive, come comportarsi? Ecco tutte le info

Il rischio che, con la corsa della variante Omicron si arrivasse a milioni di italiani in isolamento, ha convinto il governo Draghi a rimettere mano, con un nuovo decreto legge, alle regole che disciplinano la quarantena precauzionale.

L’intervento di è reso necessario onde evitare la paralisi dell’intera Nazione.

Le nuove misure sono entrate in vigore già dal 31 dicembre. Queste, sono state integrate da una circolare ad hoc emanata dal ministero della Salute.

Il provvedimento, prevede che chi è vaccinato con due dosi da meno di 4 mesi o con tre dosi non debba più andare in quarantena in caso di contatto stretto con una persona positiva al Covid.

La Calabria, negli ultimi giorni, ha visto salire il tasso di positività al Covid fino al 21%.

Nell’ultima settimana, i numeri che hanno permesso alla regione di restare in zona gialla sono quelli relativi all’occupazione dei reparti e delle terapie intensive che si attestano al 29% (in area medica la soglia critica stabilita è al 30%). Mentre in rianimazione, la soglia critica prevista è pari al 20% e in Calabria si attesta al 15%.

Ecco quindi in materia di contatti e quarantene, come bisogna comportarsi!

Positivi Asintomatici

Per chi è senza sintomi e ha ricevuto la dose booster (terza dose) oppure ha completato il ciclo vaccinale (due dosi), da meno di 120 giorni, la durata dell’isolamento è di 7 giorni. Al termine del quale, dovrà effettuare un tampone antigenico o molecolare.

Positivi Sintomatici

Per chi ha sintomi, invece, l’isolamento ha la durata di 10 giorni. Al termine del quale, dovranno effettuare un tampone antigenico o molecolare.

Tale norma vale in maniera indistinta per vaccinati e no.

A stretto contatto

Ciclo vaccinale da meno di 4 mesi

Quando si parla di contatti stretti, si vuole intendere: aver trascorso oltre 15 minuti, a meno di 2 metri di distanza, senza utilizzare i dispositivi di protezione individuale e in un ambiente chiuso come aule, sale riunioni, sale d’attesa. S’intende anche il contatto fisico, come strette di mano, baci e abbracci, ma anche aver toccato un fazzoletto usato, oppure essere stati in un qualsiasi mezzo di trasporto, a stretta distanza pur essendo stata utilizzata la mascherina.

Dunque, per chi ha avuto stretti contatti (come indicato sopra) con un positivo ed ha ricevuto il booster (terza dose) o ha completato il ciclo vaccinale (due dosi) da meno di 120 giorni, può uscire di casa, ma sempre indossando la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, purché questo sia asintomatico. Se dovessero comparire sintomi, bisogna eseguire un tampone antigenico rapido o molecolare, immediatamente e se ancora sintomatici dopo 5 giorni, bisognerà ripetere il test.

Ciclo vaccinale da più di 4 mesi

Storia diversa, invece, per chi ha completato il ciclo vaccinale primario da più di 4 mesi, e ha in tasca un green pass valido.

Infatti, se asintomatico, deve fare comunque la quarantena della durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico, con risultato negativo.

Infine, non cambia nulla in caso di contatto stretto con un positivo per chi non è vaccinato o ha fatto ancora solo la prima dose (delle due principali).

Per queste persone rimane, quindi, inalterata l’attuale misura della quarantena prevista, con durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale bisogna eseguire un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Tale quarantena, si applica anche ai contatti stretti sintomatici senza booster e con ultima dose ricevuta da più di 120 giorni, sempre con obbligo di tampone negativo dopo 10 giorni.

Una volta negativizzati

Per ottenere, invece, il green pass dopo essersi negativizzati, bisogna accertarsi che la struttura sanitaria che ha effettuato il test, vada ad inviare l’esito sulla piattaforma nazionale.

Infine, va informato il medico di base, che provvederà a rilasciare una certificazione di guarigione e poter accedere al Super green pass.

Redazione Informa

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