Contrasto alla criminalità organizzata: webinar per l’utilizzo del portale “Open Data Aziende Confiscate”

Contrasto alla criminalità organizzata: webinar per l’utilizzo del portale “Open Data Aziende Confiscate”

Parte del progetto O.K., coordinato da Unioncamere e Si Camere insieme alle Camere di Commercio, prevede un prossimo webinar il 24 maggio

Continuano le attività del progetto O.K. (Open Knowledge – Aziende Confiscate) il cui obiettivo è quello di migliorare le competenze di soggetti pubblici e privati nel contrasto alla criminalità.

Coordinato da Unioncamere e Si Camere, con la partecipazione delle Camere di Commercio per il coinvolgimento territoriale, il progetto intende favorire l’utilizzo del Portale “Open Data Aziende Confiscate”.

Questo, per il miglior reintegro di queste ultime nell’economia legale, a salvaguardia di produttività e occupazione.

In tal senso, dopo la presentazione del Portale, sono state avviate a livello regionale le “Azioni formative per la conoscenza e l’utilizzo dei Dati Open”, con la recente realizzazione di un primo Webinar a carattere divulgativo-informativo.

Questo prevede approfondimenti anche sulla normativa di riferimento e sulle economie dei singoli territori in cui insistono Aziende sequestrate e confiscate.

In quest’ottica si inquadrano gli interventi dei relatori.

Gli effetti della criminalità

Stefania Pellegrini, Ordinario in Sociologia del diritto dell’Università di Bologna, nonché docente di Mafie e Antimafia e Direttore Master in “Gestione e riutilizzo beni sequestri e confiscati Pio La Torre” ha analizzato le dinamiche e gli effetti distorsivi dell’infiltrazione della criminalità nelle attività imprenditoriali.

Soffermandosi sui fenomeni del racket e dell’usura, spiega come l’indebita posizione di vantaggio dell’impresa mafiosa sia data da alcuni differenziali competitivi indebiti, individuati essenzialmente in:

  • alterazione della concorrenza mediante intimidazione mafiosa;
  • compressione salariale, fluidità di manodopera occupata;
  • enorme disponibilità di capitale;
  • illegalità senza rischi.

Un quadro, dunque, che la Pellegrini ha presentato ancora più allarmante in rifermento alla cosiddetta Covid Economy in ragione del notevole aumento, proprio nel corso della pandemia, di variazioni societarie valutate dagli Organi competenti come possibile indizio di contaminazione criminale.

«Il dato inquieta – spiega la prof.ssa Pellegrini – in quanto potrebbe rappresentare l’atto conclusivo di una strategia ben chiara.

È plausibile che sia in atto un’operazione di “doping finanziario illegale” dell’economia da parte delle organizzazioni criminali che potrebbe articolarsi su più livelli.

Dalla concessione di prestiti usurai a famiglie, lavoratori autonomi e piccole imprese, fino alla partecipazione a operazioni di acquisizione di pacchetti azionari di “global player”, attivi nei mercati internazionali».

Come ripristinare la legalità?

Dunque, ci si domanda “come intervenire per ripristinare circuiti di legalità? Quali gli strumenti?”

Lo ha spiegato nel suo dettagliato intervento l’Avv. Stefania Di Buccio, Coordinatore alla didattica del Master universitario in “Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati Pio La Torre”.

«L’aggressione patrimoniale è lo strumento più efficace di contrasto alla criminalità organizzata» ha aggiunto la Di Bucci, illustrando negli aspetti strutturali e applicativi, gli istituti del sequestro e confisca delle imprese criminali.

Ha, inoltre, illustrato le novità introdotte nel Codice Antimafia per la sostenibilità dei processi di trasparenza e supporto allo sviluppo delle aziende confiscate, anche questi rimedi ulteriori e conseguenti, in quanto “ogni bene confiscato e riutilizzato è un presidio di legalità”.

Ecco che il Commissario della Camera di Commercio di Vibo Valentia Sebastiano Caffo e il Segretario generale Bruno Calvetta affermano l’importanza del Portale “Open data Aziende Confiscate”, illustrato dal responsabile del progetto Giuseppe Del Medico, di Unioncamere Nazionale, che ne ha sottolineato la funzionalità, potenziata dall’interconnessione con la banca dati dell’Agenzia dei Beni confiscati e il Registro Imprese delle Camere di Commercio.

Prossimo appuntamento

Il secondo appuntamento formativo, programmato per il 24 maggio prossimo, sarà un webinar di carattere tecnico, finalizzato ad approfondire tematiche e strumenti utili per il monitoraggio e la gestione delle aziende confiscate.

“Quanti avranno interesse a seguire la riunione – si legge in una nota dell’Ente camerale vibonese – troveranno informazioni, modalità e modulistica nella sezione news del sito istituzionale della Camera di Commercio www.vv.camcom.it.

Redazione Informa

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