Consiglio aperto, Rodolico: «Non ci fermeranno»

Chiesto all’unanimità un Commissariato di Polizia per la cittadina tirrenica e il suo comprensorio

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«Andremo avanti con forza coraggio e con grande determinazione, avendo come faro guida la legalità». Sono le parole con cui il sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico chiude gli interventi del Consiglio Comunale aperto che si è chiuso poche ore fa presso la Biblioteca Comunale della cittadina tirrenica, dopo il recente atto intimidatorio perpetratosi ai danni del primo cittadino di Tropea (clicca e vai al focus).
Subito dopo il suo intervento, il presidente del Consiglio comunale Sandro D’Agostino ha aperto la votazione sull’unico punto all’ordine del giorno, dopo aver ringraziato i tanti sindaci e consiglieri comunali delle altre cittadine del comprensorio, il presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia e i consiglieri e amministratori provinciali presenti, i consiglieri regionali e i parlamentari accorsi a unire le proprie voci a quella degli amministratori di Tropea.
Nel documento, votato all’unanimità, oltre alla richiesta di vicinanza da parte delle istituzioni nazionali al caso Tropea, il Consiglio Comunale ha chiesto che venga potenziato il posto fisso di polizia o che eventualmente si possa pensare a un Commissariato che serva tutto il comprensorio costiero e collinare.
Il presidente D’Agostino, in apertura, ha sottolineato alcune parole riprese poi dal sindaco e ha concluso dicendo «non ci lasceremo intimorire».
Ha preso poi la parola il consigliere provinciale Giovanni Macrì, che in Consiglio è capo della minoranza, spiegando che «abbiamo sospeso le attività d politiche come Forza Tropea in segno di solidarietà al sindaco, solidarietà che porto anche a nome del circolo di Forza Italia».

Ha poi preso la parola il consigliere regionale del Pd Michele Mirabello, il quale ha detto: «ci preoccupa chi pensa che alzare l’asticella possa interferire con il lavoro delle amministrazioni, ma noi dobbiamo fare fronte comune per riaffermare i principi della legalità». Anche il Consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea dei Democratici progressisti, rivolgendosi a Rodolico, si è detto stupito della «vicinanza della sua città».

Sul fronte del centrodestra, il Consigliere regionale Giuseppe Mangialavori ha ricordato che «siamo stati tutti colpiti dal vile gesto, nessuno escluso, e la nostra risposta qui oggi è il migliore segno che la Calabria sta dando».

L’onorevole Brunello Censore, ha rimarcato come a suo dire non si tratti «dell’opera di un balordo, c’è la mano della mafia, e quindi chiediamo segnali tangibili alle forze dell’ordine su mandanti ed esecutori». Concludendo il suo intervento, dopo essersi detto certo del lavoro degli inquirenti, ha dichiarato: «noi siamo qui e siamo tanti per dire no alla mafia».

Il presidente dell’ordine dei medici di Vibo Valentia Tonino Maglia è voluto essere presente per testimoniare la sua vicinanza «a Pino, persona per bene, e la vicinanza di tutti i medici della nostra provincia».

In rappresentanza del mondo della scuola è intervenuta la dirigente scolastica dell’Is Tropea Bice Lento. «Se vogliamo cambiare il nostro territorio – ha affermato – serve un cambiamento culturale che parta dalla scuola, ma è necessario che gli amministratori tornino ad occuparsi della scuola».

Per il mondo delle associazioni tropeane è intervenuto il professor Giuseppe Lonetti, il quale ha portato il sostegno da parte dei sodalizi aderenti alla Consulta e ha sottolineato come «il problema non sia focalizzare l’attenzione sull’atto in sé, ma badare al coinvolgimento che deve riguardare a tutta la comunità».

Anche il presidente dell’Ance di Vibo Valentia Gaetano Macrì ha espresso la «solidarietà di tutti gli imprenditori sani di Vibo». Dopo aver ripercorso le esperienze analoghe che hanno coinvolto tre generazioni della sua famiglia, ha però lanciato l’appello alla «gente che lavora, la quale deve isolare queste persone».

L’onorevole Romano Carratelli, già sindaco di Tropea, ha sostenuto che «questa vicenda, che non è isolata nel tempo, testimonia la decadenza e il degrado di cui dobbiamo essere molto preoccupati» esortando i presenti a un maggior coinvolgimento di tutta la società: «serve l’impegno di tutti» ha infatti chiosato Caratelli.

È stata poi la volta di Don Ignazio Toraldo di Francia, il quale ha detto che «dobbiamo prendere coscienza che il male c’è, è nella nostra comunità, che il nostro paese è sempre più diviso e sembra aver perso la sua anima, perciò dobbiamo lavorare su questa linea, per far crescere di nuovo il senso della comunità, dobbiamo far capire ai giovani che la legalità paga e di fronte a un attentato come questo, che colpisce l’intera comunità, dobbiamo essere noi adulti a mostrare ai giovani che è possibile andare avanti».

Dopo di lui sono intervenuti i precedenti primi cittadini Antonio Euticchio e Mimma Cortese, che hanno rispettivamente ribadito come «le battaglie si vincono se siamo tutti insieme» e che bisogna «isoliare chi non vuole rispettare le regole, finendola di piangersi addosso e contraddistinguendosi per il senso di responsabilità».

A chiudere l’incontro è stato il sindaco di Tropea Pino Rodolico. «Ringrazio i presenti e ringrazio gli assenti, che sono stati tantissimi» ha esordito il sindaco. «Avrei preferito non parlare di questo atto inqualificabile, perché non va veicolato fuori Tropea un messaggio negativo» ha poi continuato, sottolineando come a suo dire questa sia «una delle pagine più buie della nostra città, che va stracciata e va dimenticata, perché Tropea è ben altro». Poi, tra gli applausi della Biblioteca comunale “Albino Lorenzo”, ha chiuso dicendo: «Andremo avanti con forza coraggio e grande determinazione, avendo come farò la legalità. Come ha detto il presidente Mattarella, il mio pensiero va ai tropeani, andremo avanti perché non vogliamo tradire la fiducia che hanno riposto in noi».

Francesco Barritta

Francesco Barritta

Direttore responsabile del periodico Informa e del sito collegato, è stato collaboratore delle testate "Calabria Ora" dal 2007 al 2010 e "Gazzetta del Sud" dal 2010 al 2012. Ha inoltre diretto il mensile "Tropeaedintorni.it" dal 2010 al 2014, i periodici "TropeaInforma" e "DrapiaInforma" e ha scritto articoli per varie testate.

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